News a pagamento, ci pensa anche MonrifNet

Si allarga il fronte degli editori tradizionali che vedono nel web la possibilitÓ di farsi pagare dagli utenti per la lettura delle news

Roma - L'iniziativa del quotidiano laRepubblica pensata per far pagare la riproposizione online dei contenuti prodotti su carta ha dato la stura ad analoghe operazioni da parte di altri editori. Come nel caso di Monrif, uno dei principali editori dell'informazione tradizionale italiana.

Secondo Federico Marturano, intervistato da CWW, la via dell'informazione a pagamento Ŕ tracciata: "Entro l'anno offriremo nuovi contenuti a pagamento in diversi formati: stiamo mettendo a punto la formula che ci consenta di offrire informazione a valore aggiunto, che offra al lettore reali motivazioni per le quali pagarla".

Marturano, che pare desideroso di orientarsi verso una distribuzione dell'informazione su qualsiasi piattaforma con modelli di accesso diversi ("prendiamo in considerazione ogni possibilitÓ: dall'abbonamento al modello on demand"), non appare preoccupato di una possibile "concorrenza interna" tra l'informazione offerta online e quella cartacea, sostenendo che "l'esperienza (...) ha finora dimostrato che l'informazione in internet, in realtÓ, fa bene al giornale cartaceo".
Il vero problema, per gli strateghi di Monrif come per quelli di Repubblica, Ŕ naturalmente verificare la disponibilitÓ degli utenti internet a pagare per accedere all'informazione, una verifica che si avrÓ nel corso dei prossimi mesi e dalla quale dipenderÓ molto del futuro di questo settore online.

Diverso invece il ruolo di testate o contenitori prettamente elettronici, come IlNuovo.it, che hanno riformulato integralmente le proprie strategie di sviluppo affidandosi alla trasformazione in giornali a pagamento come via al recupero di una redditivitÓ che Ŕ andata perdendosi, con pesanti conseguenze sui bilanci aziendali.

E, a quanto pare, anche Virgilio.it sta ragionando sulla possibilitÓ di offrire contenuti a pagamento...
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