Free PC con Windows CE super-blindato

IT PC, soluzione AsiaTotal per i paesi in via di sviluppo, è un PC gratuito sostenuto dalle sponsorizzazioni e da Microsoft. Potrebbe arrivare là dove non arriveranno i PC da 100 dollari del MIT

Hong Kong - La corsa al supporto IT dei paesi in via di sviluppo è iniziata. Dopo il decantato progetto One Laptop Per Child di Negroponte ecco un'altra iniziativa solo per alcuni aspetti simile che si chiama semplicemente IT PC.

AsiaTotal, un'azienda produttrice di Hong Kong, ha portato a compimento l'intero progetto e ha assicurato la totale gratuità dei nuovi PC per i paesi in via di sviluppo. Si tratta di modelli semi-portatili dotati di tastiera e display da 7 pollici. Ingombri limitati e l'assenza di batteria li rendono di facile istallazione. Dispongono di porte USB, VGA/TFT, A/V-Video e S-Video. Il sistema operativo installato è una versione adattata di Microsoft Windows CE. Ogni operazione è stata semplificata, tanto più che non è possibile istallare ulteriori applicazioni. E' presente il pacchetto Microsoft Office e il player Windows Media con supporto per file MIDI, WAVE, AIFF, WMA, AU, SND, MPEG-1, WMV e MP3. Si può accedere al Web tramite l'accesso dial-up e con browser Explorer. Non manca un anti-virus.

Il sostegno finanziario proviene dalle sponsorizzazioni. Tanto più che alcuni tasti mostrano i loghi degli sponsor e linkano online direttamente ai siti ufficiali dei finanziatori. AsiaTotal ha dichiarato che, in base alle esigenze, potranno essere personalizzati ulteriormente. In alcune zone del mondo potrebbero essere individuati finanziatori diversi, che magari hanno interesse a guadagnare visibilità. A far da traino sarà dunque la pubblicità che porteranno i nuovi PC.
Alcuni analisti, sotto questo punto di vista, hanno criticato il progetto. Nessuno ha ancora dimenticato la ritirata di Metronomy nel 2004, quando per evitare truffe, l'azienda aveva deciso di affossare il suo progetto di comodato d'uso gratuito sovvenzionato dalla pubblicità. La stessa inversione di marcia che attuò ZapMe nel 2000. Situazioni diverse, certo, niente affatto legate ai paesi in via di sviluppo e che tuttavia denunciano le molte difficoltà di un simile modello economico.

Il concetto di FreePC si è concretizzato in Europa per la prima volta nel 1999 con la francese Avenir Telecom che con abbonamento da meno di 30 euro al mese aveva deciso di fornire accesso al Web e PC. Da allora non ci sono state troppe novità. Forse i forfait e le campagne pubblicitarie non sono sufficienti a sostenere iniziative di questo genere. Certamente vi è da sperare che AsiaTotal possa riuscire nei suoi intenti. Se però si decide di fare un paragone con il progetto "One Laptop Per Child" balzano agli occhi alcune peculiarità piuttosto curiose. Da una parte la presenza di Microsoft con una piattaforma "blindata", dall'altra un sistema GNU/Linux con tutte le conseguenze del caso in fatto di libero sviluppo. IT PC non dispone del Wi-Fi e neanche di una batteria integrata che ne permetta la totale mobilità. Il notebook negropontiano, invece, dispone sia di manovella - per l'alimentazione - che batteria e supporto wireless.

Due filosofie differenti che, comunque, rischiano entrambe di non rispondere alle necessità ambientali dei paesi interessati. Due visioni diverse, due ricette per far fronte al digital divide. C'è d'augurarsi che possano avere ragione entrambe, con grande beneficio per chi domani magari avrà qualcosa da mangiare perché avrà imparato ad usare le nuove tecnologie.

Dario d'Elia
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