Alice Home TV: tre servizi, un'unica bolletta

Telecom lancia la sua IPTV e anticipa i piani di investimento tecnologico che serviranno alla sua trasformazione. Un modo per spingere sull'ADSL a 4 megabit. Virgilio intanto si converte in Alice

Roma - Telecom Italia, dopo alcuni rinvii (l'aveva promesso un'ultima volta la scorsa estate), è finalmente pronta: oggi, 2 dicembre, iniziano le trasmissioni di Alice Home TV, l'IPTV con cui la società di Tronchetti Provera spera di accelerare sul broad band.

"Un abbonamento, tre servizi: tv, Internet e telefono" con queste parole l'AD di Telecom Riccardo Ruggiero descrive sinteticamente la nuova offerta. La IPTV di Alice permette la visione di contenuti televisivi senza vincoli di orario e di palinsesto, mediante la connessione internet a banda larga. Requisiti indispensabili per fruire del servizio sono una linea telefonica, la connessione Alice 4 Mega, un modem ADSL Wi-Fi e un decoder da collegare al televisore.

Dopo le prime "prove tecniche di trasmissione", il servizio parte a Roma, Milano, Bologna e Palermo, che formano un bacino potenziale di circa 2 milioni di famiglie. I programmi prevedono che da gennaio 2006, Alice Home TV arrivi in altre 17 città (Bari, Napoli, Padova, Cagliari, Genova, Firenze, Alessandria, Modena, Venezia, Verona, Torino, Trieste, Catania, Brescia, Biella, Sondrio, Reggio Emilia), raddoppiando il numero di nuclei familiari raggiungibili. Entro l'anno prossimo, infine, le città raggiunte dovrebbero essere 250 per un totale di otto milioni di famiglie.
45,90 euro è il costo del canone mensile corrispondente al servizio base. Questo va ad aggiungersi al canone già corrisposto abitualmente per la linea telefonica di base e include, oltre al servizio televisivo, l'attivazione ADSL Alice 4 Mega, con modem Wi-Fi, decoder e telecomando. L'offerta comprende inoltre un numero telefonico aggiuntivo e l'abilitazione al pacchetto di servizi Alice Voice.

Optional possibili: condivisione della connessione ad Internet da 5 pc, ulteriori quattro numeri telefonici personali e, per ogni utente (anzi, per ogni famiglia), la possibilità di effettuare tre conversazioni telefoniche in contemporanea. Non mancano le proposte cinematografiche (film a 3 euro l'uno), grazie ad accordi siglati con Paramount, Warner Bros, Rai Cinema, BIM, Lucky Red, Mediafilm e Mikado. Per lo sport troneggia il calcio: con un abbonamento mensile da 11 euro si potrà assistere alle dirette delle partite casalinghe delle 19 squadre di Serie A (tutte tranne l'Udinese) oppure in pay per view. Una singola partita in anticipo o posticipo costerà 5 euro, mentre gli altri incontri avranno un costo unitario di 4 euro. Per 1 euro, sono disponibili solo le repliche dei match calcistici o le dirette degli incontri di basket. Al momento Alice non include l'accesso ai palinsesti informativi "free to air", ad eccezione di quelli del canale La7.

Il futuro dovrebbe essere più ricco, a beneficio di chi aspetterà a sottoscrivere l'offerta: se Telecom intendesse mantenere proprio tutte le promesse, contemporaneamente all'espansione del servizio dovrebbe arrivare la disponibilità delle offerta Sky e del DTT, attraverso lo stesso decoder di Alice Home Tv.

Sono stati previsti investimenti per 10 miliardi di euro, spalmati sul triennio 2005 - 2007, per lo sviluppo del progetto di evoluzione dell'offerta globale di Telecom, che oltre all'IPTV (il cui "impegno" ammonta a 350 milioni) prevede l'introduzione della tecnologia ADSL 2+, per portare la velocità di connessione fino a 20 Megabit al secondo in ricezione. Per questa nuova offerta, è in corso di definizione con l'Antitrust una tariffa adeguata, sulla base della quale sarà riformulata quella dell'offerta "4 Mega" e, forse, anche quella di Alice 640 flat.

Le promesse di Riccardo Ruggiero in merito alla copertura della banda larga nella nostra Penisola rimarranno sicuramente scolpite nella memoria di molti: "Entro il 2008 speriamo di arrivare al 50% raggiungendo più di dieci milioni di famiglie, che vuole dire trenta milioni di persone: i due terzi degli italiani. Non importa quindi il fatturato ma l'allargamento del mercato di Internet".

Non sarà importante, ma se si allarga il mercato, il fatturato di certo non si restringe. E le aspettative che Telecom ripone nell'offerta dei prodotti con brand "Alice" devono essere notevoli, vista l'ultima novità. Dopo aver fatto confluire in essa i servizi Tin.it, con un'operazione di transgendering virtuale, Telecom trasforma anche Virgilio in Alice. Lo storico portale (nato nel 1997), infatti, cambia genere e nome, a conferma delle evoluzioni in atto in casa Telecom Italia. La metamorfosi grafica e dei contenuti ha già avuto inizio e si completerà, probabilmente, entro Natale. Al termine, il nome di Virgilio contraddistinguerà solamente il motore di ricerca.

Dario Bonacina
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