MDC: inaccettabili gli obiettivi di qualità Telecom

Telecom ha fissato limiti ai reclami ritenuti dai consumatori di manica troppo larga. Ecco le prime reazioni

Roma - E' lapidario il commento dell'avvocato Francesco Luongo, del dipartimento TLC del Movimento Difesa del Cittadino, in merito alle proposte presentate da Telecom Italia per limitare le contestazioni sulle bollette. Le proposte, presentate ieri all'Autorithy TLC, fissano a 6 milioni il limite delle contestazioni sulle bollette per l'anno 2006. "Una cifra inaccettabile", afferma Luongo. Si tratta del numero di reclami che Telecom si aspetta di gestire, un numero troppo elevato secondo i consumatori perché si parli di "qualità del servizio".

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni riceve ogni anno da Telecom una sorta di "budget" con gli obiettivi di qualità ritenuti conseguibili per l'anno successivo. Il tetto di 6 milioni, ritenuto enorme, secondo MDC deve essere assolutamente corretto. Luongo ha chiesto all'Autorità di ridurre ad un milione di reclami in un anno, cifra che include anche le lamentele raccolte tramite i servizi di customer care che rispondono ai numeri 187 e 191.

Ulteriori obiettivi suggeriti da MDC:
- un limite massimo, per almeno il 75% degli utenti, di 10 giorni dalla richiesta per l'allacciamento delle linee, contro i 40 giorni proposti da Telecom per il 95% dell'utenza;
- il raggiungimento del 60% di malfunzionamenti risolti entro 60 ore dalla segnalazione contro le 96 ore proposte da Telecom.
L'ultimo punto, soprattutto per l'incumbent, ha l'aspetto di un imbarazzante autogoal: Telecom Italia, per contratto, garantisce ai propri utenti il servizio di riparazione entro 48 ore.

Dario Bonacina