Aiuto, il push ci localizza!

di Gilberto Mondi. La cosa è fallita integralmente quando le informazioni le spedivano sul computer via internet. Ora vogliono fare lo stesso via wireless, spedendo tutto sul cellulare. Andando incontro ad un muro di complessità

Aiuto, il push ci localizza!Roma - Ho sentito che Nokia già offre in Austria infrastrutture per servizi di localizzazione degli utenti di telefonia mobile. Servizi che consentiranno alle imprese di sapere dove si trova un potenziale cliente e di inviargli sul cellulare, con i messaggini sempre più evoluti e colorati dell'oggi tecnologico, tutte le proposte commerciali e le offerte presenti in zona, di cui "approfittare" prima di cambiare quartiere o città.

Se si dimentica qualsiasi cautela in materia di privacy, questione ormai démodé, la prospettiva è elettrizzante. Iscrivendosi ai servizi di segnalazione, infatti, che magari si pagheranno con il sistema del reverse billing, e cioè si pagherà ogni messaggino ricevuto dal fornitore, si avrà la certezza matematica di poter essere un buon consumatore.

Lasciamoci alle spalle i tempi oscuri delle directory cartacee come le vecchie Pagine Gialle o degli innumerevoli omonimi multimediali e degli altri servizi che proprio via telefono e via telefonino permettono a chi è interessato di sapere quali aziende operano dove e cosa fanno e quali sono gli alberghi, i ristoranti, le autostrade, i treni e i cavalli che partono da un qualsiasi punto del territorio nazionale ed europeo.
Siamo entrati finalmente in un tempo nel quale non è più necessario cercare ciò che ci interessa perché è ciò che ci interessa che arriva a noi, perché chi seleziona per nostro conto l'informazione lo fa sapendo quali sono i nostri gusti, le nostre esigenze, le necessità nascoste.

Elettrizzante dicevo. Se non fosse che questo meccanismo si è già sentito e ha un nome che porta male: "push".

"Push" porta male perché ha fatto fallire alcune delle più brillanti iniziative nate nei primi anni della rete, come l'indimenticabile PointCast, e perché ha fatto inutilmente spendere troppo a quanti si dicevano convinti che qualsiasi utente internet invece di perdersi nel mare magnum della rete avrebbe preferito ricevere sul proprio computer informazioni pre-selezionate sui propri interessi.

Andò malissimo. Si scoprì che l'utente internet non è quello televisivo, che le cose se le va a cercare e gli piace farlo. Che quello che scopre in rete da sé gli è più caro della talvolta persino pregevole pappa precotta speditagli per email o sullo screen-saver di turno.

Ora qualcuno ha deciso di riprovarci. Contando sul fatto che davvero sia utile inviare messaggini informativi ogni volta che l'utente gira l'angolo, per fargli sapere ancor prima che faccia un passo quel che troverà di proprio interesse nella viuzza lì accanto. Non vorrei sembrare una Cassandra fuori tempo massimo ma quel qualcuno rischia di sbattere contro un muro di complessità anche questa volta, perché la psicologia del consumatore è più ampia di un SMS. Questa volta, però, l'errore potrebbe costare a tutti qualcosa di più.

Gilberto Mondi
14 Commenti alla Notizia Aiuto, il push ci localizza!
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  • Non non riesco a trovare
    nulla che non sia vecchio di ALMENO 6 mesi
    (i servizi push esistano da almeno 2 anni (gsmbox e'
    stato uno dei primi), TIM offre servizi wap location based dall'estate scorsa, PointCast e' stata acquistata da EntryPoint nel 1999)

    Dove e' la notizia?

    non+autenticato
  • Ciao
    Il push e' fallito, ma gli utenti internet sono di tipo differente e molto molto molto meno numerosi degli utenti dei cellulari.
    Da una parte abbiamo 3/4 milioni di utenti casalinghi che si collegano saltuariamente di sera, e di 10 milioni di utenti aziendali che anche dovessero essere sempre in ufficio ovviamente non possono usufruire di servizi di questo tipo o per regolamenti interni o semplicemente per vincoli tecnici dovuti al meccanismo di PAT. Ricordiamoci poi dei successi delle community, molto piu' icine a questo tipo di fruizione "Push" a messaggi. Dall'altra stiamo parlando di piu' di 40 milioni di persone in Italia che tengono acceso un terminale almeno 18 ore al giorno e sono costantemente connesse ovunque si trovino e che si mandano quotidianamente un centinaio di milioni di messaggini...
    La localizzazione e questi servizi possono essere il futuro del concetto di servizio, se una persona, come accade quando deve scaricarsi un trial o fruire di un abbonamento, accetta di dare i suoi dati personali, allo stesso modo accettera' qualcosa di gratuito (siamo italiani e la parola Gratis e' ancora magica nei servizi) cedendo una informazione relativa alla propria privacy come la posizione.
    non+autenticato
  • Come credete che siano stati inviati gli
    SMS del blocco del traffico in Lombardia?
    Vi sono arrivati anche a voi a Roma?
    No? Come mai....?
    non+autenticato
  • un efficiente servizio di localizing (che funzioni veramente con una precisione di al massimo un paio di metri) sarebbe veramente utile, applicato a servizi dalle tariffe ACCESSIBILI (cosa tutt'ora inesistente)..

    ma non a discrezione dell'operatore o di chi per lui che fornisce il servizio... ma a discrezione dell'utente..

    io che sono l'utente..se ho bisogno di trovare un ristorante, una farmacia, una discoteca nella zona in cui sono..lo potrei fare con un solo clic... se ci aggiungiamo le connessioni gprs (in grado di fornire una velocità se non altro sufficiente) e i display a colori dei nuovi cellulari.. incominciano a diventare servizi che veramente possono essere utili..

    e le applicazioni veramente utili sono tantissime.. la tecnologia ora lo consente...

    chissà perchè i gestori o gli operatori di turno sembrano avere tanto interesse invece per servizi inutili, strutturati mali e fatti pagare a peso d'oro..

    poi si lamentano che il wap non ha avuto successo e che gprs e umts promettono male.

    provate a navigare in gprs per una manciata di minuti, cercando, ad esempio, un ristorante nella vostra zona, tra pagine, inserimenti dati e cartine, magari a colori.. avrete già speso una manciata di euro.. come se niente fosse.

    non+autenticato
  • ora comincerà a diventare di moda anche il gps oltre al cellulare???
    ma per favore....
    ed inoltre dare una precisione di 2m c.ca su un posizionamento è quanto di più impossibile...o cmq se anche lo rendessero possibile questo potrebbe essere utilizzato anche in modi non sempre *benefici*!!
    non+autenticato
  • Per sua natura il sistema GSM funziona cosí, per il semplice fatto che deve gestire il transito del "terminale" da cella a cella.

    Quindi, già oggi, il sistema sa sempre in quale ZONA ci si trova. É solo una questione forse più culturale che normativa che tale informazione non venga divulgata.

    In realtà basta spegnere il cellurare per andare dove si vuole senza che la rete GSM lo sapia.
    Ma non é da escludere che qualche Grande Fratello ci spie in altri modi!!!

    Saluti.
    non+autenticato
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