Si accendono le luci sulla nuova GPL

Free Software Foundation ha stilato le linee guida e la roadmap dell'imminente processo di revisione e aggiornamento della licenza GPL. Aperte le iscrizioni per chi desidera partecipare attivamente

Boston (USA) - Come primo passo verso la definizione della promessa GPLv3, Free Software Foundation (FSF) ha pubblicato un documento contenente le linee guida per la revisione della sua famosa licenza aperta. Intitolato GPLv3 Process Definition, il documento fissa i principi, la tabellina di marcia e le procedure che FSF, insieme al suo centro di competenza legale Software Freedom Law Center (SFLC), seguirà nella stesura della prossima e importante versione della GNU General Public License.

La prima bozza della licenza verrà pubblicata in occasione della International Public Conference for GPLv3 che si terrà il prossimo gennaio presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT). Questo evento darà inizio ad una fase di pubblica discussione in cui FSF promuoverà il feedback della comunità e, insieme ad essa, tenterà di identificare e risolvere problemi e i passaggi più complessi. La seconda e terza bozza della licenza verranno pubblicate rispettivamente nell'estate e nell'autunno del 2006, mentre il testo definitivo è atteso per al più tardi per la primavera del 2007.

"Attraverso questo processo verranno ascoltate tutte le voci", ha assicurato Eben Moglen, general counsel della FSFe founding director della SFLC. "Tenendo sempre presenti gli obiettivi della GPL, valuteremo ogni opinione e considereremo ogni argomento. Il processo è accessibile, trasparente e pubblico per chiunque vorrà parteciparvi".
Per partecipare è necessario iscriversi su gplv3.fsf.org, un sito da cui è anche possibile scaricare il documento GPLv3 Process Definition.

"Il principio guida nello sviluppo della GPL è la difesa della libertà di tutti gli utenti", ha ricordato il celebre fondatore di FSF, Richard Stallman. "La GPLv3 sarà studiata per proteggere il diritto di studio, copia, modifica e ridistribuzione del software tenendo conto delle attuali condizioni sociali e tecnologiche, inoltre contemplerà nuove forme d'uso del software e verrà incontro alle esigenze globali degli utenti privati e commerciali".

Per comprendere l'importanza del progetto appena varato da FSF basti considerare che la licenza GPL viene oggi utilizzata da circa i tre quarti dei programmi Free e Open Source (FOSS). Gartner prevede che entro il 2010 oltre il 75% delle aziende che operano sul mercato dell'informatica avranno ufficialmente a che fare con il software libero. "Ciò significa - ha affermato FSF - che il testo della licenza che ci apprestiamo a creare influenzerà il lavoro e le scelte di un numero impressionante di aziende, sviluppatori e singoli utenti".

Sulla GPLv3 si veda anche 2006, l'alba della nuova GPL.
108 Commenti alla Notizia Si accendono le luci sulla nuova GPL
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  • Sullo sfruttamento commerciale del codice GPL.

    Attualmente se uno vuole vendere del codice GPL (scritto quindi da altri, altrimenti se fosse l'autore e volesse venderlo non avrebbe avuto senso buttarsi sulla gpl) non può farlo se non al prezzo del costo del supporto utilizzato per la duplicazione (infatti la vecchie distro di linux vendevano il libro/manuale ed includevano il sistema), però esiste la scappatoia che basta includere del codice commerciale per poter vendere tutto il pacchetto senza specificare una quantità minima di modifiche commerciali. Basta ricordarsi di segnalare gli autori che si sono susseguiti, poi basta aggiungere anche solo un paio di righe di codice proprietario e di fatto si acquista il diritto di lucrare a spesa zero. Questa scappatoia fa perdere molti punti alla gpl e la rinuncia dell'autore del nessus a continuare a seguire tale filosofia è un chiaro segno della debolezza dell'attuale versione. Sicuramente ci sarà chi, navigato, dirà che l'effetto fuffa su simili programmi sarebbe evidente ma a pensarci solo un attimo basta ipotizzare anche solo la vendita di un centinaio di "licenze" (su milioni di persone che navigano su internet ci saranno 100 fessi/disinformati da fregare no ?) per farsi un bel gruzzolo del resto i costi di "sviluppo" per aggiungere un paio di righe di codice, inutile (tipo modificare che so, la posizione dei pulsanti nell'interfaccia, il titolo del programma -ricordando sempre l'origine- e poco altro), sono praticamente nulli.

    Che ne pensate ? (pls risposte serie, trolls go out)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sullo sfruttamento commerciale del codice GPL.

    Sfruttamento permesso. Se a qualcuno non va bene è liberissimo di non utilizzare la GPL. Ma attenzione a ricordarti che non puoi cambiare la licenza al codice GPL scritto da altri.

    > Attualmente se uno vuole vendere del codice GPL
    > (scritto quindi da altri, altrimenti se fosse
    > l'autore e volesse venderlo non avrebbe avuto
    > senso buttarsi sulla gpl) non può farlo se non al

    Questo lo dici tu...

    > prezzo del costo del supporto utilizzato per la
    > duplicazione (infatti la vecchie distro di linux

    Questo non è vero...

    > vendevano il libro/manuale ed includevano il
    > sistema), però esiste la scappatoia che basta
    > includere del codice commerciale per poter

    Ovviamente puoi distribuire programmi GPL e con altra licenza all'interno dello stesso supporto. Basta ovviamente che rispetti tutte le licenze.

    Se invece intendi mescolare codice commerciale e GPL all'interno dello stesso programma allora non puoi.

    > vendere tutto il pacchetto senza specificare una
    > quantità minima di modifiche commerciali. Basta

    Ammettendo che al punto precedente tu abbia inteso il primo caso... ciò non toglie che i programmi GPL conservano la licenza, e quindi possono essere scorporati dagli altri e trattati come prevede la GPL.

    > ricordarsi di segnalare gli autori che si sono
    > susseguiti, poi basta aggiungere anche solo un
    > paio di righe di codice proprietario e di fatto
    > si acquista il diritto di lucrare a spesa zero.

    Si acquista il diritto ad una bella denuncia per violazione di copyright...

    > Questa scappatoia fa perdere molti punti alla gpl

    Infatti non è una scappatoia.

    ...

    > Che ne pensate ? (pls risposte serie, trolls go
    > out)

    Beh, viste le premesse sbagliate, eviterei di commentare le conclusioni...
    non+autenticato
  • i prodotti che vendono se li tengono closed queste aziende.
    Il motore di google ad esempio, dove sta?
    Perchè non posso usare il codice del motore di google e fare una piattaforma simile? Stiamo nell'open source, se lei usa codice free per crearsi tutti i suoi strumenti noi non possiamo crearci i nostri con il suo motore di ricerca?
    Open solo quando fa comodo?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > i prodotti che vendono se li tengono closed
    > queste aziende.
    > Il motore di google ad esempio, dove sta?
    > Perchè non posso usare il codice del motore di
    > google e fare una piattaforma simile? Stiamo
    > nell'open source, se lei usa codice free per
    > crearsi tutti i suoi strumenti noi non possiamo
    > crearci i nostri con il suo motore di ricerca?
    > Open solo quando fa comodo?

    Si e non vedo dove sta il problema/novità
    non+autenticato

  • > Si e non vedo dove sta il problema/novità
    nell'ipocrisia
    alla fine moltissimi progetti open sono tutti a vantaggio delle grosse aziende. Loro dirigono e fanno partire i progetti ed evitano di farli morire dando qualche spicciolo ai gruppi. I progetti che non servono loro muoiono e si vede su sourgeforce tutti i progetti abbandonati. La comunità si fà il mazzo per fornire linux e tanto codice a google, google come ricambia la comunità?
    Semplice, quello che ha fatto lei se lo tiene gelosa. Ecco perchè l'open non mi piace, è un mondo dove i fessi lavorano e non prendono niente mentre i furbi ci fanno i soldi senza lavorare. In plus convincono i suddetti fessi che lo fanno per un bene sociale "i miliardi di google, IBM e nokia ad esempio". O siete fessi che ci credono o siete i furbi sfruttatori. Ditemi voi da che parte state (il signor Mechano ad esempio l'ha già fatto capire)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > > Si e non vedo dove sta il problema/novità
    > nell'ipocrisia
    > alla fine moltissimi progetti open sono tutti a
    > vantaggio delle grosse aziende. Loro dirigono e
    > fanno partire i progetti ed evitano di farli
    > morire dando qualche spicciolo ai gruppi. I
    > progetti che non servono loro muoiono e si vede
    > su sourgeforce tutti i progetti abbandonati. La
    > comunità si fà il mazzo per fornire linux e tanto
    > codice a google, google come ricambia la
    > comunità?
    > Semplice, quello che ha fatto lei se lo tiene
    > gelosa. Ecco perchè l'open non mi piace, è un
    > mondo dove i fessi lavorano e non prendono niente
    > mentre i furbi ci fanno i soldi senza lavorare.
    > In plus convincono i suddetti fessi che lo fanno
    > per un bene sociale "i miliardi di google, IBM e
    > nokia ad esempio". O siete fessi che ci credono o
    > siete i furbi sfruttatori. Ditemi voi da che
    > parte state (il signor Mechano ad esempio l'ha
    > già fatto capire)

    Sei nell'ambiente del software open ? No perche' infatti non ho mai sentito un programmatore open lamentarsi di venire sfruttato, al massimo leggevo divertenti deliri al riguardo da persone che non capiscono e di solito non sono nemmeno nel campo della programmazione... Tu sei di questi ultimi ?
    non+autenticato
  • io come mestiere sono programmatore (lavoro in proprio). Quando lavoro io consegno sempre il codice che il cliente potrebbe volersi modificare (tranne alcuni componenti chiave che considero un mio investimento). Ora voi mi proponete di dividere il mio codice con quello di un altro programmatore. Io dò 2 librerie, lui ne da 2, abbiamo entrambi 4 librerie. Ora nasce il problema: se io sono più scarso, mi conviene, se sono più bravo mi conviene di meno. Ora però si aggiunge un terzo programmatore, che non ha fatto assolutamente nulla, prende le librerie che io e l'altro programmatore abbiamo creato e si mette a farci concorrenza. Non mi pare giusto. La maggior parte degli open sourcisti sono quelli che vanno su sourgeforce, cercano il programma che gli serve e lo usano (anche legalmente con il codice etc etc). Ma non aggiungono nulla. Io quindi che ho lavorato sodo mi ritrovo la concorrenza di gente incapace che ha contribuito zero (ne in soldi, ne in codice). Io reputo utile scambiare il codice tra programmatori, e anche darlo a tutti per farli imparare. Ma non mi va bene che un progetto sui cui 5 programmatori hanno lavorato fanno guadagnare 1000 che non hanno fatto nulla. Se non mi fanno danni non ho problemi, altrimenti si. I programmatori che non hanno problemi sono quelli che non lavorano (o fanno altro e programmano per hobby). Ti credo che un professore universitario che scrive un algoritmo di Ford & Furkenson in C++ non ha problemi a darlo in giro, ma google che "vende" il suo motore di ricerca non vuole darlo in giro per non farsi concorrenza. Quindi l'open è una cultura abbastanza egoista dove si cerca lavorando il meno possibile di fare il più possibile e questo rimane tutto a svantaggio di chi programma. In questa cultura accadrà che pian piano la gente si accorgerà che conviene cercare il codice piuttosto che prepararlo, e fare il programmatore significherà cercare qualcosa che gli altri hanno già fatto. Ma il programmatore chi vorrà più farlo? Ovviamente tu mi dirai il contrario perchè sei il mio opposto, quello che va su sourgeforce a cercare il codice.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ora voi mi proponete

    Qui nessuno ti propone niente.

    > di
    > dividere il mio codice con quello di un altro
    > programmatore. Io dò 2 librerie, lui ne da 2,
    > abbiamo entrambi 4 librerie.

    Un tanto al chilo? E' cosi' che giudichi il tuo codice?

    > Ora nasce il
    > problema: se io sono più scarso, mi conviene, se
    > sono più bravo mi conviene di meno.

    Non necessariamente. Se quello che guadagni ti e' utile, puo' essere conveniente anche se il piu' bravo sei tu.
    Alle volte non c'e' tempo di fare tutto, e una libreria gia' fatta fa comodo.
    Ma tu che fai il programmatore queste cose dovresti saperle...

    > Ora però si
    > aggiunge un terzo programmatore, che non ha fatto
    > assolutamente nulla, prende le librerie che io e
    > l'altro programmatore abbiamo creato e si mette a
    > farci concorrenza. Non mi pare giusto.

    Potrei essere d'accordo.

    > La maggior
    > parte degli open sourcisti sono quelli che vanno
    > su sourgeforce, cercano il programma che gli
    > serve e lo usano (anche legalmente con il codice
    > etc etc). Ma non aggiungono nulla.

    Vero. Pero' intanto testano il codice. Se incontrassero problemi seri, probabilmente riuscirebbero pure ad arrivare al forum degli sviluppatori e a dire che non riescono a fare qualcosa.

    > Io quindi che
    > ho lavorato sodo mi ritrovo la concorrenza di
    > gente incapace che ha contribuito zero (ne in
    > soldi, ne in codice).

    Ma chi ti obbliga a regalare il tuo codice?
    Se non ti sta bene, non farlo.

    > Io reputo utile scambiare
    > il codice tra programmatori, e anche darlo a
    > tutti per farli imparare.

    Sara'... ma non mi pare che sia cosi' generoso.

    > Ma non mi va bene che
    > un progetto sui cui 5 programmatori hanno
    > lavorato fanno guadagnare 1000 che non hanno
    > fatto nulla.

    Dovresti specificare quel 'guadagnare'.

    > Se non mi fanno danni non ho
    > problemi, altrimenti si.

    Ripeto, nessuno ti obbliga ad usare la GPL come licenza. Usane un'altra.

    > I programmatori che non
    > hanno problemi sono quelli che non lavorano (o
    > fanno altro e programmano per hobby).

    Affermazione un tantino generalista.
    Dipende da caso a caso.

    > Ti credo
    > che un professore universitario che scrive un
    > algoritmo di Ford & Furkenson in C++ non ha
    > problemi a darlo in giro, ma google che "vende"
    > il suo motore di ricerca non vuole darlo in giro
    > per non farsi concorrenza.

    Mi sembra ovvio, e non ci trovo nulla di strano.

    > Quindi l'open è una
    > cultura abbastanza egoista dove si cerca
    > lavorando il meno possibile di fare il più
    > possibile e questo rimane tutto a svantaggio di
    > chi programma.

    Queste conclusioni mi sembrano slegate da tutto quanto precede.
    Potresti chiarire?

    > In questa cultura accadrà che pian
    > piano la gente si accorgerà che conviene cercare
    > il codice piuttosto che prepararlo, e fare il
    > programmatore significherà cercare qualcosa che
    > gli altri hanno già fatto.

    Forse sei troppo giovane, ma il Visual Basic ti dice nulla? Il modello di programmazione a componenti che lo ha reso famoso funzionava proprio cosi'... In questo caso, ovviamente, la GPL non c'entrava nulla.

    > Ma il programmatore
    > chi vorrà più farlo?

    Si programmava prima che tu nascessi.
    Si programmera' quando tu sarai polvere.
    Direi che non e' il caso che ti fai di queste preoccupazioni...
    non+autenticato
  • Intervento lungo, ma hai espresso con chiarezza il tuo pensiero.
    Il mio si riassume in una riga: non vuoi usare una licenza free? Non farlo, chi ti costringe?
    Ma non lamentarti che altri lo fanno, hanno una scelta. Davvero, tutti i lamenti che vengono a proposito dell'open source sono da parte di chi con l'OS non ha niente a che fare.
    Chi rilascia i sorgenti di un progetto, lo fa (si spera) nel pieno delle proprie facoltà mentali, e lo fa con una scelta precisa; io spero che tu non voglia impedirlo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > i prodotti che vendono se li tengono closed
    > queste aziende.
    > Il motore di google ad esempio, dove sta?
    > Perchè non posso usare il codice del motore di
    > google e fare una piattaforma simile? Stiamo
    > nell'open source, se lei usa codice free per
    > crearsi tutti i suoi strumenti noi non possiamo
    > crearci i nostri con il suo motore di ricerca?
    > Open solo quando fa comodo?

    Proprio con la GPL 3.0 sarà introdotta una clausola a proposito.
    Poi bisogna vedere chi l'adotterà questa licenza. Ad esempio non è detto che Linus Torvalds voglia utilizzare la GPL 3.0 per Linux.
    non+autenticato
  • non avete capito niente nessuno.. del modello proposto dalla FSF
    purtroppo i media e la storia ci hanno legato a un "concetto" di gratis della rete.. opensource, gpl.. non e' gratis
    il modo di "pagare le bollette" con il GPL ci sarebbe se ognuno di noi DONASSE realmente qualcosa ai progetti opensource che sfrutta
    invece siamo tutti (mi ci metto pure io) scrocconi, abili solo a sfruttare il lavoro degli altri


    io sono un coder php e sviluppo codice opensource, per essere precisi Lesser GPL, non lo faccio per denaro, lo faccio per hobby e per passione...
    come ci speculo su?
    basta nominare nel mio curriculum vitae che sono in manteiner e il chief coder di un CMS opensource con una modesta schiera di fans e con le aziende guadagni MOLTI punti (sembra che sia la parola magica)...

    questo perche io so "investire" sul mio tempo.. questo perche io lavoro per passione, e non penso agli "amici verdi" o alle "vancaze" vedendo una tastiera e un monitor....

    se avete scelto il mondo informatico come mestiere.. solo per i soldi, beh e' una vostra scelta .. MA non vi venite a lamentare.. ho letto post assurdi di troll che vogliono solo soldi senza lavorare..
    voi, chi lavora senza passione e si lamenta pure, siete braccia tolte all'agricoltura

  • Boja, disperavo di leggere un commento cosi`.
    Sottoscrivo in toto, ma senza offesa per "chi non ha capito", solo presa d'atto.

  • - Scritto da: =Blackout=
    > non avete capito niente nessuno.. del modello
    > proposto dalla FSF
    > purtroppo i media e la storia ci hanno legato a
    > un "concetto" di gratis della rete.. opensource,
    > gpl.. non e' gratis
    > il modo di "pagare le bollette" con il GPL ci
    > sarebbe se ognuno di noi DONASSE realmente
    > qualcosa ai progetti opensource che sfrutta

    humm preferirei un social price magari collegato ad un progetto opensource non per hobby ma per lavoro... tanto per capirci se segnalo un bug vorrei essere seguito e arrivare alla soluzione senza aspettare mesi o ppure non arrivare mai alla soluzione.

    Sperare su DONAZIONI la vedo dura. Il mondo che ci circonda non ci insegna a DONARE for free.

    Supponiamo che tu crei una distro, la vendi in edicola a 5? e ci associ il supporto di un portale gestito da una comunità e amministratori (i developers della distro) che ti stanno a sentire quando hai problemi, ti risolvono i bugs e quando vorresti una determinata features te la fanno se la maggioranza della comunità è daccordo e lo fanno non per HOBBY ma perchè tu hai comprato la distro, ti sei iscritto al forum e paghi social price per il servizio.

    E' un po' come funziona in america per sponsorizzare i politici tutto alla luce del sole e più la comunità è grande più si incassano soldi.

    Tanto difficile da fare??

    No trollate per favore.
    non+autenticato
  • > E' un po' come funziona in america per
    > sponsorizzare i politici tutto alla luce del sole
    > e più la comunità è grande più si incassano
    > soldi.
    >
    > Tanto difficile da fare??

    dici bene, quello che vado dicendo da anni e' che il gratis ad ogni costo non va bene, per lo meno dove donare e' difficile.

    la cosa piu' semplice sarebbe di lasciare le cose come stanno per i privati e rendere obbligatoria una licenza per le aziende, possibilmente a prezzi modici.

    poi la licenza per un software la si puo' chiedere e ottenere gratuitamente oppure si puo' pagare a seconda delle disponibilita' di ognuno, ma alla fine ricevere una fattura e' un po' diverso del dover contabilizzare una donazione.

    cosi almeno arrivano un po' di soldi da parte di chi puo' preservando l'accesso gratuito per chi non puo' o non vuole.

    ma la cosa piu' importante e' fare arrivare quattrini agli sviluppatori affinche abbiano anche un interesse a mantenere il software.

    neppure questo mi sembra difficile da realizzare.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > humm preferirei un social price magari collegato
    > ad un progetto opensource non per hobby ma per
    > lavoro... tanto per capirci se segnalo un bug
    > vorrei essere seguito e arrivare alla soluzione
    > senza aspettare mesi o ppure non arrivare mai
    > alla soluzione.

    Be', allora paghi qualcuno. Il problema sarebbe?
    non+autenticato



  • > io sono un coder php

    Quindi hai tra i 15-19 anni.
    non+autenticato
  • no fratello
    sono un ing.informatico e ho 24 anni per l'esattezza
    tu invece quanti anni hai nella tua scatola cranica? riesci a contare fino a 10?

    tsk.. io perlomeno ho le palle di firmarmi
  • Ciao ragazzi dai che mi faccio un pò di pubblicità.
    Vi segnalo l'indirizzo del mio blog:

    http://www.italiasw.com/?p=43

    dove ho fatto una traduzione dell'articolo originale che era su

    http://www.nytimes.com/2005/11/30/technology/30lic...


    P.S Il sito era offline per problemi del providerTriste
    non+autenticato
  • Non sono uno di loro, ma xchè ce l'avete tanto con gli "sparagestionali" VB? Se il cliente vi chiede un gestionale, innanzitutto lo fate? o lo rifiutate a priori?

    Se poi lo chiede in poco tempo e su Windows con cosa glielo fate, con il pitone?

    Ma già, finchè si è in un laboratorio e la pagnotta la paga papà, è facile dar contro agli "sparagestionali"...infatti tutto il mondo vive di "rocket science" eh?

    Fatevi un favore.
    Tornate in cantina.
    non+autenticato
  • lascia perdere, qui si credono che il lavoro del programmatore sia sempre la realizzazioni di prodotti commerciali da milioni di copie vendute. Poi parlano gli open sourciari, quelli che ci guadagnano lavorano con java o con php, che dal punto di vista della programmazione non è che siano queste grandi linguaggi da professionisti. La cosa comica è poi il curriculum che mandano. Ho conosciuto centinaia di persone proclamatesi programmatori C++ che non sapevano neanche come mettere insieme 2 classi per fare un gioco del tris

    - Scritto da: Anonimo
    > Non sono uno di loro, ma xchè ce l'avete tanto
    > con gli "sparagestionali" VB? Se il cliente vi
    > chiede un gestionale, innanzitutto lo fate? o lo
    > rifiutate a priori?
    >
    > Se poi lo chiede in poco tempo e su Windows con
    > cosa glielo fate, con il pitone?
    >
    > Ma già, finchè si è in un laboratorio e la
    > pagnotta la paga papà, è facile dar contro agli
    > "sparagestionali"...infatti tutto il mondo vive
    > di "rocket science" eh?
    >
    > Fatevi un favore.
    > Tornate in cantina.
    non+autenticato
  • > Ho conosciuto centinaia di persone proclamatesi
    > programmatori C++ che non sapevano neanche come
    > mettere insieme 2 classi per fare un gioco del
    > tris

    E scommetto che tu eri uno di qelli Sorride
    non+autenticato

  • Vedi, il problema non sono gli sparagestionali, in fondo i gestionali sono almeno il 90% del mercato del "software" in Italia... Se il mercato vuole quello che gli si dia e si ci guadagni da mangiare. Il problema è il Visual Basic e il danno colossale che ha creato alla figura del programamtore. Specialmente in Italia non eravamo pronti ad accettare una roba come il VB.

    Sia ben chiaro, nemmeno io faccio gestionali di mestiere, se me lo dovessero chiedere e fossi costretto a farlo only-windows, beh lo farei (anche se non in VB, quantomeno in C# che almeno è un linguaggio decente), il VB è veloce e pratico ma... Non è vera programmazione, almeno secondo il mio modestissimo parere.

    Il problema è che la nascita di questo "attrezzo" chiamato VB ha creato una immensa schiera di giovani (e non) che hanno iniziato a "programmare" in VB e lì si sono fermati, convincendosi di essere diventati dei programmatori e infestando il mercato.

    Un esempio? In questo periodo sto tenendo un corso di Java per alcuni ragazzi che hanno sempre e solo programmato in VB... Peggio che andar di notte! Nonostante tutti i miei sforzi e la pazienza, continuano a guardarmi come se stessi parlando una lingua diversa, il concetto di classe e oggetto gli è oscuro, per non parlare dell'ereditarietà, polimorfismo ecc... Mentre gli spiego la bellezza della programmazione a oggetti e dei suoi paradigmi ecco che mi chiedono: "Sì ok, ma come si ci mettono i pulsanti???"...

    Desolazione. Meno male che non sono tutti così! Ci sono sicuramente quelli che sono in grado di passare da un linguaggio all'altro con velocità e naturalezza, quelli sono i veri programmatori.

    TAD
  • > Desolazione. Meno male che non sono tutti così!
    > Ci sono sicuramente quelli che sono in grado di
    > passare da un linguaggio all'altro con velocità e
    > naturalezza, quelli sono i veri programmatori.
    >
    > TAD

    E che sappiano scegliere il linguaggio in base alle necessità e opportunità.
    Io sono innamorato di C (non C++ però) e Perl, ma se dovessi fare un gestionale penso che userei davvero VB o C#.
  • > Il problema è che la nascita di questo "attrezzo"
    > chiamato VB ha creato una immensa schiera di
    > giovani (e non) che hanno iniziato a
    > "programmare" in VB e lì si sono fermati,
    > convincendosi di essere diventati dei
    > programmatori e infestando il mercato.

    C'erano anche prima, usavano sempre il basic.

    cmq ritengo: meglio sapere poco che sapere niente, l'importante e' rendersi conto dei limiti.

    > dell'ereditarietà, polimorfismo ecc... Mentre gli
    > spiego la bellezza della programmazione a oggetti
    > e dei suoi paradigmi ecco che mi chiedono: "Sì
    > ok, ma come si ci mettono i pulsanti???"...

    mi sbagliero' ma molti confondo programmazione visuale (alla VB) con programmazione ad oggetti.

    Parli di corsi, quindi hai visto molte persone che programmano, di queste quante programmano ad oggetti "veramente".

    Ovvero, si creano le classi basi poi derivano quelle piu' complesse seguendo un analisi precisa.
    Al tempo avevo letto (forse su C.P.) che in genere le persone usavano la logica ad oggetti solo per l'interfaccia.

    ciao


  • > cmq ritengo: meglio sapere poco che sapere
    > niente, l'importante e' rendersi conto dei
    > limiti.

    Esatto, peccato che, ripeto, molti non se ne rendono conto perchè forse neanche sanno o capiscono che non esiste solo il VB...

    > mi sbagliero' ma molti confondo programmazione
    > visuale (alla VB) con programmazione ad oggetti.

    Non mi stupirebbe, forse pensano che oggetto sia SOLO il pulsante o il menù o l'icona...

    > Parli di corsi, quindi hai visto molte persone
    > che programmano, di queste quante programmano ad
    > oggetti "veramente".

    Praticamente nessuno. Il brutto del VB è proprio questo: è un linguaggio che, a differenza di Java (e di altri) non ti accompagna a una buona scrittura e progettazione del codice, ma è pura anarchia, ti permette di fare in libertà ogni oscenità in onore di uno sviluppo il più sbrigativo (e approssimativo) possibile. Certo, uno bravo può fare del buon software anche in VB, ma la maggioranza non se ne cura. I ragazzi di cui sopra hanno loro stessi ammesso di fare molto copia/incolla alla cieca per far funzionare le cose, uno in particolare mi ha detto che studiando Java si è reso conto che c'è tutto un mondo che loro non immaginavano neanche. E ciò, comunque, è un bene!

    > Ovvero, si creano le classi basi poi derivano
    > quelle piu' complesse seguendo un analisi
    > precisa.

    Ci ho provato a spiegarglielo, per ore e ore, ma niente, sono troppo arenati a form e pulsantini a cui dare vita, hanno persino difficoltà a comprendere la forte tipizzazione di Java...

    > Al tempo avevo letto (forse su C.P.) che in
    > genere le persone usavano la logica ad oggetti
    > solo per l'interfaccia.

    Vedi sopra. Ciao!

    TAD
  • > Esatto, peccato che, ripeto, molti non se ne
    > rendono conto perchè forse neanche sanno o
    > capiscono che non esiste solo il VB...
    >
    Molti sono stolti e tu sei giusto.
    > Non mi stupirebbe, forse pensano che oggetto sia
    > SOLO il pulsante o il menù o l'icona...
    >
    Gli altri non dovrebbero pensare, solo tu sei capace.
    > Praticamente nessuno. Il brutto del VB è proprio
    > questo: è un linguaggio che, a differenza di Java
    > (e di altri) non ti accompagna a una buona
    > scrittura e progettazione del codice, ma è pura
    > anarchia, ti permette di fare in libertà ogni
    > oscenità in onore di uno sviluppo il più
    > sbrigativo (e approssimativo) possibile. Certo,
    > uno bravo può fare del buon software anche in VB,
    > ma la maggioranza non se ne cura. I ragazzi di
    > cui sopra hanno loro stessi ammesso di fare molto
    > copia/incolla alla cieca per far funzionare le
    > cose, uno in particolare mi ha detto che
    > studiando Java si è reso conto che c'è tutto un
    > mondo che loro non immaginavano neanche. E ciò,
    > comunque, è un bene!
    >
    Visto che non piace a te il VB è obbligatoriamente un
    obrorrio, proporrei il rogo per chi non si adegua alle tue idee.
    > Ci ho provato a spiegarglielo, per ore e ore, ma
    > niente, sono troppo arenati a form e pulsantini a
    > cui dare vita, hanno persino difficoltà a
    > comprendere la forte tipizzazione di Java...
    >
    Purtroppo certe persone pretendono di usare la loro testa e non comprendono che dovrebbero fare come vuoi tu.
    > TAD
    >
    Ti è mai venuto in mente che potresti essere un tantino megalomane?
    non+autenticato
  • > Molti sono stolti e tu sei giusto.

    Mai detto questo!!! Deluso

    > Gli altri non dovrebbero pensare, solo tu sei
    > capace.

    Mai detto questo!!! Deluso

    > Visto che non piace a te il VB è
    > obbligatoriamente un
    > obrorrio, proporrei il rogo per chi non si adegua
    > alle tue idee.

    Ancora: non ho mai detto questo!!!

    > Purtroppo certe persone pretendono di usare la
    > loro testa e non comprendono che dovrebbero fare
    > come vuoi tu.

    Non come voglio io, ma come vuole una buona programmazione. Io mi limito solo a insegnare ciò che ho imparato da altri. Se poi "ragionare con la propria testa" significa autolimitarsi ad appiccicare bottoni in una form e aggiungere codice col copia/incolla beh... Che lo facciano, chi glielo impedisce. Solo che rovinano il concetto stesso di programmazione, evolutosi in oltre mezzo secolo di progresso. E non si lamentino poi quando qualcuno gli chiederà di usare un linguaggio di programmazione.

    > Ti è mai venuto in mente che potresti essere un
    > tantino megalomane?

    Se ti sono sembrato megalomane mi dispiace, scusami. Ma non penso affatto di esserlo! Anzi, mi piace il confronto e imparare nuove cose da chi ne sa più di me. Solo mi dispiace vedere che una cosa meravigliosa come la programmazione venga svilita da un "attrezzo" come il VB, che in se non è il male, ma può diventarlo in mano a chi poi crede che quello sia programmare.

    TAD
  • > Non come voglio io, ma come vuole una buona
    > programmazione. Io mi limito solo a insegnare ciò
    > che ho imparato da altri. Se poi "ragionare con
    > la propria testa" significa autolimitarsi ad
    > appiccicare bottoni in una form e aggiungere
    > codice col copia/incolla beh... Che lo facciano,
    > chi glielo impedisce. Solo che rovinano il
    > concetto stesso di programmazione, evolutosi in
    > oltre mezzo secolo di progresso. E non si
    > lamentino poi quando qualcuno gli chiederà di
    > usare un linguaggio di programmazione.
    >
    Purtroppo molti non capisconoche solo tu capisci quale sia il giusto concetto di programmazione. Visto poi che ti stai lamentando di come gli altri interpretino diversamente quel concetto dovresti anche riuscire ad arriva a comprendere che pure loro hanno diritto, giustamente o ingiustamente che sia, di lamentarsi.
    Non sei l'unico genio incompreso sulla faccia della terra.
    non+autenticato
  • > Purtroppo molti non capisconoche solo tu capisci
    > quale sia il giusto concetto di programmazione.

    Per fortuna pochi (tu) sono ignoranti e non sanno che effettivamente quello è il concetto di programmazione e di ingegneria del software che si è evoluto nel tempo.
    Oppure purtroppo tu sei l'unico genio e tutto il resto del mondo non capisce niente.
    Il C++, a che serve?
    non+autenticato
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