IBM, da Solaris a Linux con un kit

Pronto un kit gratuito di migrazione con cui Big Blue spera di incentivare i propri clienti ad abbandonare Solaris ed abbracciare Linux. Sun colpita sotto la cintola?

Armonk (USA) - Come per rispondere alle recenti strategie di Sun, che sta tentando di far leva sull'open source per riaccendere l'interesse del mercato verso Solaris, IBM ha annunciato un kit gratuito che promette di semplificare la migrazione da Unix di Sun a Linux. Un kit che, va precisato subito, si rivolge esclusivamente alle aziende che utilizzano le piattaforme server di Big Blue.

Il Migration Kit sarà a disposizione di IBM Business Partner, ISV e clienti interessati a valutare ed effettuare la migrazione delle applicazioni C/C++ Solaris da Solaris SPARC verso Linux su piattaforme IBM System ed eServer, compresi server, blade e mainframe basati su processori x86 e Power. Il toolkit può anche essere scaricato gratuitamente dal sito Web di IBM.

"Dal lancio del programma Solaris to Linux Migration, avvenuto in collaborazione con Red Hat nel mese di maggio, sono stati compiuti enormi progressi. Così abbiamo deciso di ampliare questa iniziativa attraverso il rilascio di tool gratuiti che consentono ai nostri rivenditori e ISV (Indipendent Software Vendor, ndr.) di aiutarci a capitalizzare il crescente interesse dei clienti e la proliferazione delle opportunità di migrazione", ha dichiarato Scott Handy, vice president of worldwide Linux and Open Source di IBM. "Il programma offre ai Business Partner, agli ISV e ai clienti IBM nuove opportunità per aumentare il fatturato traendo vantaggio dal sistema operativo in più forte crescita del mondo".
IBM ha ovviamente tutto l'interesse nello spingere i clienti che utilizzano Solaris verso Linux: nel caso di Solaris, infatti, i proventi generati dei servizi di assistenza vanno esclusivamente a Sun; nel caso di Linux, il colosso può spartirseli con le partner Novell e Red Hat.

In febbraio IBM aveva presentato un'interfaccia Solaris to Linux per la sua proposta Chiphopper destinata agli ISV, la quale consente alle applicazioni di operare su Linux multi-platform. Il kit di migrazione mette a disposizione dei potenziali ISV Linux i tool necessari per effettuare il porting delle loro applicazioni Solaris su Linux e partecipare al programma Chiphopper. In maggio IBM ha poi inaugurato una Solaris to Linux Migration Factory concepita per aiutare i suoi clienti a migrare da Solaris a Linux.
IBM afferma che la propria Migration Factory ha effettuato più di 3.000 migrazioni da tutte le piattaforme OEM verso Linux e AIX, comprese le transizioni da Solaris ad AIX e Linux. Il gigante di Armonk sostiene inoltre che dallo scorso anno il numero di ISV che supportano Linux sui sistemi eServer pSeries è quasi raddoppiato: ciò è stato possibile anche grazie al recente porting verso Linux di un massiccio numero di applicazioni enterprise che prima giravano esclusivamente sotto le piattaforme Unix di IBM.
TAG: linux
41 Commenti alla Notizia IBM, da Solaris a Linux con un kit
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  • Basta con questi continui battibecchi inutili tra amanti di windows e amanti dell 'open source! PI ormai è pieno al 80% quasi esclusivamente di thread con all'interno decine di post di insulti reciproci che non portano a nulla se non a creare una gran confusione in chi non è (come chi scrive) un esperto di sistemi operativi et similia....non lo dico per fare il rompiscatole di turno ma veramente leggendo quello che vi scrivete non si riesce a venira a capo di nulla...raramente leggo commenti attinenti all'oggetto della discussione o quantomeno confronti obiettivi tra i sistemi operativi proprietari e quelli open source...chi come me ha usato e usa windows per necessità (dove per necessità intendo relativa velocità di configurazione pur con tutti i problemi che ci sono) non per questo lo giudica un sistema operativo affidabile, tutt'altro, ma è chiaro che iniziare a 28 o a 30 o a 40 anni a smanettare con un sistema linux non è proprio facile, se non altro per il tempo necessario ad avere la padronanza (almeno) della configurazione base di un sistema operativo completamente differente (anche concettualmente) da un sw proprietario...pur consci della pericolosità che il progetto palladium rappresenta per la libertà di tutti!
    insomma mi piacerebbe tanto leggere da persone esperte più di me commenti più onesti intellettualmentei e che facciano capire meglio come stanno veramente le cose..poi come sempre ognuno di noi è libero di installare nel proprio pc il sw che preferisce...
    non+autenticato
  • Concordo che eccedere e' sbagliato, tra l'altro non ho mai scritto un post sull'argomento. 2 riflessioni:

    * nel tuo post tu per primo inneschi la miccia scrivendo perche' sei pro-windows. Se ti fossi fermato alla prima parte, bene ...

    * cosa sarebbe internet se non vi fosse un continuo battibecco tra winari e linari? Voglio dire, immagina calma piatta e silenzio piatto sull'argomento, dove linari e winari non si confrontano mai. Credo che questo avvantaggerebbe lo status-quo. Quanto Firefox si e' avvantaggiato delle accuse mosse a IE? La sensibilizzazione portata avanti dai sostenitori del free-software deve limitarsi a pochi articoli tecnici e precisi che escono una volta l'anno e che approfondiscono le differenze tra i due SO, oppure e' lecito parlarne spesso, senza scadere nell'off-topic? Personalmente, considerato che l'articolo parla proprio di porting tra un sistema operativo ad un altro, mi sembra inevitale che accenda gli animi ...

    Come scrivi tu, lascia dubbiosi abbandonare la strada vecchia per la nuova. Ma post del genere "io sono passato da Win a Linux grazie alla distribuzione XXX in 15 minuti e mi sono trovato da subito benissimo" non influenzerebbe la tua opinione? O, per par-condicio, chi scrive "io ho usato Linux ma mi sono trovato malissimo" non ti fa pensare?

  • - Scritto da: an0nim0
    > Concordo che eccedere e' sbagliato, tra l'altro
    > non ho mai scritto un post sull'argomento. 2
    > riflessioni:
    >
    > * nel tuo post tu per primo inneschi la miccia
    > scrivendo perche' sei pro-windows. Se ti fossi
    > fermato alla prima parte, bene ...
    >
    > * cosa sarebbe internet se non vi fosse un
    > continuo battibecco tra winari e linari? Voglio
    > dire, immagina calma piatta e silenzio piatto
    > sull'argomento, dove linari e winari non si
    > confrontano mai. Credo che questo avvantaggerebbe
    > lo status-quo. Quanto Firefox si e' avvantaggiato
    > delle accuse mosse a IE? La sensibilizzazione
    > portata avanti dai sostenitori del free-software
    > deve limitarsi a pochi articoli tecnici e precisi
    > che escono una volta l'anno e che approfondiscono
    > le differenze tra i due SO, oppure e' lecito
    > parlarne spesso, senza scadere nell'off-topic?
    > Personalmente, considerato che l'articolo parla
    > proprio di porting tra un sistema operativo ad un
    > altro, mi sembra inevitale che accenda gli animi
    > ...
    >
    > Come scrivi tu, lascia dubbiosi abbandonare la
    > strada vecchia per la nuova. Ma post del genere
    > "io sono passato da Win a Linux grazie alla
    > distribuzione XXX in 15 minuti e mi sono trovato
    > da subito benissimo" non influenzerebbe la tua
    > opinione? O, per par-condicio, chi scrive "io ho
    > usato Linux ma mi sono trovato malissimo" non ti
    > fa pensare?


    Grazie per la risposta!
    Mi dispiace se ho dato l'impressione di essere pro windows, non lo sono affatto, ho detto solo che sono stato costretto ad usare e imparare windows, perchè purtroppo è il sw preinstallato sul 99% dei pc che ci sono in giro, ovvio sarei libero di provare linux e difatti è quello che farò, provandolo sul 2° hard disk!
    Benvengano le discussioni anche accese tra "sostenitori" dei due s.o.,tuttavia ti faccio notare che molto spesso queste discussioni sfociano in querelle di basso profilo, dove non si capisce un granchè dei reali pro e contro dei due sistemi operativi, cosa che se non danneggia chi ha già esperienza pgetta nello sconforto e/o nella confusione quelli che ne sanno poco e che da questi confronti ne vorrebbero ricavare qualcosa di costruttivo...rinfacciarsi a vicenda cose del tipo...voi siete cantinari sesssantottini da un lato e voi altri avete un so di ***da che crasha di continuo dall'altro non credi che serva a poco...?
    Intendevo questo, anche se da quello che ho letto in questi ultimi mesi un 'idea me la sono fatta, ed è quella di provare una distro linux (magari una semplice da configurare) per constatare di persona se davvero vale la pena di passare all'open source anche e soprattutto in abse alle esigenze che ognuno di noi ha con il pc...correggimi se sbaglio...ciao anonimoSorride
    non+autenticato
  • Ovvio, AIX è suo, e se lo fa pagare moooolto bene!

    La strategia commerciale è molto semplice: IBM propone Linux a chi ha Solaris, oppure HP-UX, oppure Windows, per poi vendergli i servizi IBM On-demand, ecc ecc. e magari anche il suo hw.

    IBM chi ha già venduto AIX, non propone niente.

    Ma del resto anche HP propone Linux a chi ha Windows, oppure AIX, oppure Solaris, per poi vendergli i servizi HP, ecc ecc. e magari anche il suo hw.

    HP a chi ha già venduto HP-UX, non propone niente.

    Mi pare una cosa molto semplice e comprensibile. E anche un dato di fatto.

    Un esempio: la mia azienda usa AIX in produzione e Linux in test/collaudo. Qualche mese fa hanno passato a AIX anche test e collaudo... e non è stato gratis!

    ciao, iced
    iced
    188

  • - Scritto da: iced

    > La strategia commerciale è molto semplice: IBM
    > propone Linux a chi ha Solaris, oppure HP-UX,
    > oppure Windows, per poi vendergli i servizi IBM
    > On-demand, ecc ecc. e magari anche il suo hw.
    >
    > IBM chi ha già venduto AIX, non propone niente.
    >
    > Ma del resto anche HP propone Linux a chi ha
    > Windows, oppure AIX, oppure Solaris, per poi
    > vendergli i servizi HP, ecc ecc. e magari anche
    > il suo hw.
    >
    > HP a chi ha già venduto HP-UX, non propone niente.

    Beh mi pare la scoperta dell'acqua calda...
    Quel che mi dispiace è la guerra che si fanno questi vendor per rubacchiarsi utenti Unix a vicenda, invece che studiare tool e kit di migrazione da winpuzz a unix.

    non+autenticato
  • Sogno un sistema operativo nuovo, nato dai punti di forza di Solaris (come l'organizzazione, la stabilità, la completezza) e di Linux (la comunità, la velocità nel rilascio di correzioni, le performance, il supporto di aziende come IBM). Credo che rimarrà comunque un sogno.
    Tempo fa se ricordate si parlava della possibile "fusione" tra NetBeans (sponsorizzato da Sun) e Eclipse (da IBM). Ne avremmo avvantaggiato tutti, ma non è successo perché, per qualche strano motivo, IBM e Sun sembrano odiarsi. Lo so, sono due aziende che si fanno concorrenza (si pensi anche al compilatore Jikes, concorrente [anche se sembra perdente, correggetemi se sbaglio] di Javac).
    Poi si vedono cose strane, tipo Sun che si accorda con Microsoft... Io vedrei meglio Sun e IBM che si accordano... valli a capire.
    Non so chi è il diavolo e chi l'angelo fra questi qua (presupponendo che M$ sia il male assoluto, sono ironico per carità!). E poi c'è l'outsider (non poi così tanto) Google che potrebbe mettere tutti d'accordo (a suon di milioni di $ forse)...
    Ai posteri l'ardua sentenza...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sogno un sistema operativo nuovo, nato dai punti
    > di forza di Solaris (come l'organizzazione, la
    > stabilità, la completezza)

    Completezza ... Hmmm ... cosa intendi esattamente ?

    > perché, per qualche strano
    > motivo, IBM e Sun sembrano odiarsi.

    Ed e' un peccato: Io spero che IBM acquisti SUN.

    > Lo so, sono
    > due aziende che si fanno concorrenza (si pensi
    > anche al compilatore Jikes, concorrente [anche se
    > sembra perdente, correggetemi se sbaglio] di
    > Javac).

    Mi pare che jikes fosse piu' veloce di javac. Pero' abbiamo avuto qualche problema strano di compatibilita' ...

    > Poi si vedono cose strane, tipo Sun che si
    > accorda con Microsoft... Io vedrei meglio Sun e
    > IBM che si accordano... valli a capire.

    Hai in mente la storiella dei due capponi che Renzo portava all'Azzeccagarbugli ?
    Non e' proprio la stessa situazione, pero' e' nella natura umana comportarsi cosi' ...

    > E poi c'è l'outsider
    > (non poi così tanto) Google che potrebbe mettere
    > tutti d'accordo (a suon di milioni di $ forse)...
    > Ai posteri l'ardua sentenza...

    Google, quel che rappresenta, e' una boccata d'aria fresca dopo il crollo delle dot-com.
    11237

  • - Scritto da: Giambo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Sogno un sistema operativo nuovo, nato dai punti
    > > di forza di Solaris (come l'organizzazione, la
    > > stabilità, la completezza)
    >
    > Completezza ... Hmmm ... cosa intendi esattamente
    > ?
    >

    Completezza in termini di supporto hardware... Ma magari mi sbaglio alla grande
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Completezza in termini di supporto hardware... Ma
    > magari mi sbaglio alla grande

    Direi di si, linux supporta tante architetture e tonnellate di periferiche diverse.
    Quello che linux potrebbe prendere da solaris è il supporto ai grandi mainframe di sun e poco altro...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > > > Sogno un sistema operativo nuovo, nato dai
    > punti
    > > > di forza di Solaris (come l'organizzazione, la
    > > > stabilità, la completezza)
    > >
    > > Completezza ... Hmmm ... cosa intendi
    > esattamente
    > > ?
    > >
    >
    > Completezza in termini di supporto hardware... Ma
    > magari mi sbaglio alla grande

    AFAIK, Linux supporta piu' architetture di Solaris.
    Sicuramente Solaris e' piu' ottimizzato per architettura SPARC (E ci mancherebbe), ma per l'onnipresente architettura i386 non credo.
    Pensavo volessi dire completezza software, ero gia' pronto con la lancia in restaA bocca aperta
    11237
  • Dovrei scegliere tra la cioccolata di prima categoria come Solaris e una di seconda categoria come Linux?
    Certo la cioccolata Linux è infinitamente meglio della me*da winM$; ma non scherziamo!!!
    Si fermino ad AIX: quando devo scegliere nel passare da Solaris a Linux o AIX, allora scelgo sempre una cioccolata di prima categoria come AIX.

    Buona cioccolata!!!
    non+autenticato
  • Si certo cioccolato...

    ne riparliamo fra qualche annetto quando di Solaris ci sarà solo il ricordo e Linux lo avrà rimpiazzato in tutti quei settori di nicchia in cui è collocato...

    L'aspetto commerciale di Solaris non reggerà ancora per molto (perchè di questo si tratta)... Tecnicamente il kernel 2.6.x di Linux è il kernel UNIX più avanzato ad oggi, non ci sono AIX, HP-UX, Solaris, etc... che tengano... ed IBM l'ha capito benissimo (visti i notevoli miglioramenti che lei stessa sta apportando).

    Se poi ritieni che mi stia sbagliando parliamone più dettagliatamente.

    Ciao.
    non+autenticato
  • Bastano pochi commenti:
    Linux non riesce a gestire i superdoom PA-RISC (vecchia tipologia, figuriamoci la nuova oltrettutto dual core) al numero max. di processori: 128 http://www.bsg.co.uk/products/hardware_servers.asp....
    E potrebbe sembrare poco.
    Ma il bello è che non supporta come stable ufficiale nemmeno l'SMP PA-RISC Dual (cioè il number minimo)
    http://www.linuxsymposium.org/2000/parisc.php
    MA ancora più bello è che non supporta il PA-RISC completamente a 64 bit
    http://www.parisc-linux.org/faq/#support64bit
    " First ask yourself: Why do I need to run a 64-bit kernel?
    Since parisc-linux does not yet support 64-bit userspace"
    Inutile aggiungere che HP-UX supporta ciò in pieno.
    Poi, Linux non ha una tecnologia di virtual partitions di HP-UX.

    Linux non supporta oltre a 72 cpu Sparc nelle "vecchie" Sun Enterprise; Solaris arriva a 92 (il 5.9). E Linux ci è arrivato da circa 1 anno e mezzo. E parliamo delle "vecchie" ultrasparc V9, le nuove Dual core saranno in commercio tra qualche settimana e Solaris le supporta in toto, tra poco supererà le 100 new ultrasparc, Linux (come per le ultrasparc precedenti) forse ci arriverà tra 4 anni quando Solaris starà per supportare 1000 ultrasparc new generation insieme.
    Solaris ha poi la migliore tecnologia di cluster load balancing esistente.

    Tanto per dirne qualcuna!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > MA ancora più bello è che non supporta il PA-RISC
    > completamente a 64 bit
    > http://www.parisc-linux.org/faq/#support64bit
    > " First ask yourself: Why do I need to run a
    > 64-bit kernel?
    > Since parisc-linux does not yet support 64-bit
    > userspace"

    Dall'URL qui sopra, la parte che il furbetto si e' dimenticato di quotare:
    ---
    Only PA-RISC 2.0 CPU can run a 64-bit kernel (aka `wide mode'). Check /proc/cpuinfo if you already have linux booted. Or check firmware output at power up time. Systems running the CPU clock speed slower than 160Mhz are PA 1.x and faster than 180Mhz are PA 2.0. Systems between 160Mhz and 180Mhz are either PA 1.1 (PCX-L2, eg C160L) or PA 2.0 (PCX-U, eg C160).

    Platform firmware also determines the type of kernel which can be used:

    64-bit Only : A500, L/N-class, rpXXXX, Superdome servers, and all PA-8800 CPUs must run a 64-bit kernel.
    Dual Mode : B2000/C3000, similar J-class workstations and PA 2.0 D/K/R-class system firmware can be called from either 32-bit or 64-bit mode.
    32-bit Only : Workstations up to and including the J2240/C360 and servers of D/R-class have 32-bit firmware.
    For those who do want to test 64-bit kernels on PA 2.0 machines with 32-bit firmware, recent 2.6 64-bit kernels will auto-detect the firmware type and switch to the correct `mode' (wide or narrow). Older kernels need to be built with the special configuration option `32-bit PDC' appropriately set. Enabling this option will switch the 64-bit kernel to narrow mode before calling 32-bit firmware.
    ---

    C'e' scritto che il kernel a 64 bit viene usato sulle macchine PA 2.0 (su alcuni modelli si puo' usare anche quello a 32). Su alcuni modelli sfigati (firmware a 32-bit) bisogna utilizzare una versione recente del kernel a 64 bit .
    Che dire: l'autore e' un trollazzo, e pure scadente...
    non+autenticato
  • Il troll sei TU.
    Chi ha messo l'accento sulla parte che a te piace evidenziare!!!!!
    Si parlava di incompleto supporto:
    " First ask yourself: Why do I need to run a 64-bit kernel?
    Since parisc-linux does not yet support 64-bit userspace, there is no advantage to be gained running a 64-bit kernel on a machine with less than 3.5GB of memory."

    Sai leggere si parla di user-space che cmq indipendentemente dal kernel a 32 e 64 bit di Linux rimane a 32 bit!!!
    non+autenticato
  • mha, non concordo, linux su macchine power paragonabili alle relativi controparti ultrasparc e' decisamente piu' performante di slowlaris; fai qualche benchmark e poi torna qui a scusarti per il tuo errore.
    non+autenticato
  • quale parte di "power" non t'e' chiara? hai scoperto che un OS sviluppato da una comunita' indipendente ha un supporto peggiore ad un'architettura proprietaria (la cui casa costruttrice e' restia a rilasciare specifiche utili alla comunita') rispetto all'OS sviluppato dall'azienda che promuove quell'architettura? questa scoperta la puoi brevettare insieme a quella dell'acqua calda, se vai in america probabilmente ti accetterebbero entrambi i brevetti.
    non+autenticato
  • infatti, e comunque resta il fatto che su macchine con hardware paragonabile linux e' piu' performante di slowlaris, provare per credere
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > infatti, e comunque resta il fatto che su
    > macchine con hardware paragonabile linux e' piu'
    > performante di slowlaris, provare per credere

    Non ho trovato nei tuoi messaggi il link ai benchmark.
    non+autenticato
  • Quale problemi di supporto??
    Sul PA-RISC non vi è niente, le specifiche del PA-RISC vi sono come quelle per UltrasparcV9: manca un numero sufficiente di server e persone per riuscire a sviluppare questa tecnologia; ed infatti per l'UltrasparcV9 dove le persone e i server sono in numero sufficiente, Linux si è avvicinato (non ha superato) a Solaris. Ergo non è questione di mancanza di specifiche.
    Ma poi Linux manca della tecnologia di virtual partitions, o equivalente (come i domain su Solaris) ad high level. Un cerotto potrà metterlo in futuro Xen quando sarà (se sarà) sviluppato per piattaforme RISC-Enterprise; anche se le tecnologie proprietarie sopraindicate hanno molto di più rispetto ad una tecnologia come Xen e sono molto più performanti. Ma per poter almeno tentare di sviluppare una tecnologia simile alle virtual partitions su una arch., Linux deve poter supportare (in modo completo) il numero tot. di cpu's che un'arch. mette a disposizione: il cane si morde la coda.
    La comunità non ha i soldi per potersi permettere quelle macchine, vecchie; figurarsi nuove per stare al passo dei concorrenti UNIX e poter studiare ed implementare le tecnologie sopraindicate.
    Ergo Linux rimarrà indietro!!
    non+autenticato
  • Cosa non si fa per salvarlo dal suo lento ma inesorabile tramonto? Quello che sta facendo Sun.
    Una bella mossa per mascherare il fallimento che sta dietro al finanziamento dietro Linux e del movimento Open Source da parte dell'azienda, e di altre come lei.

    Mosse del tutto inutili agli occhi dei più attenti che vivono quotidianamente il mondo dell' IT ad alto livello (non nel mondo dei cacciavitari, cantinari etc..).
    Invece i fanatici, ovviamente, si scateneranno e affermeranno che non è assolutamente così.

    non+autenticato
  • secondo me la IBM vuole solo riuscire a tenere in vita un mondo che la avvantaggia economicamente visto che con l'open source riesce a ridurre il numero di programmatori (che poi si converte in corrente, locali, computer, addetti alla pulizia, mense etc). Il problema è che l'open non è abbastanza rapido e controllabile e come capita a molti programmatori per hobby ci si stanca del progetto e si fanno nuovi progetti. Motivo per cui nascono tante distro invece di finirne una. L'open manca di organizzazione dovuta ad un padrone. L'anarchia non funziona su progetti molto grandi. Linux è arrivato dove è arrivato proprio perchè IBM hanno cercato di guidarlo. Senza queste grosse realtà non avremmo neanche le distro semi funzionanti di oggi


    - Scritto da: Anonimo
    > Cosa non si fa per salvarlo dal suo lento ma
    > inesorabile tramonto? Quello che sta facendo Sun.
    > Una bella mossa per mascherare il fallimento che
    > sta dietro al finanziamento dietro Linux e del
    > movimento Open Source da parte dell'azienda, e di
    > altre come lei.
    >
    > Mosse del tutto inutili agli occhi dei più
    > attenti che vivono quotidianamente il mondo dell'
    > IT ad alto livello (non nel mondo dei
    > cacciavitari, cantinari etc..).
    > Invece i fanatici, ovviamente, si scateneranno e
    > affermeranno che non è assolutamente così.
    >
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > secondo me la IBM vuole solo riuscire a tenere in
    > vita un mondo che la avvantaggia economicamente
    > visto che con l'open source riesce a ridurre il
    > numero di programmatori (che poi si converte in
    > corrente, locali, computer, addetti alla pulizia,
    > mense etc). Il problema è che l'open non è
    > abbastanza rapido e controllabile e come capita a
    > molti programmatori per hobby ci si stanca del
    > progetto e si fanno nuovi progetti. Motivo per
    > cui nascono tante distro invece di finirne una.
    > L'open manca di organizzazione dovuta ad un
    > padrone. L'anarchia non funziona su progetti
    > molto grandi. Linux è arrivato dove è arrivato
    > proprio perchè IBM hanno cercato di guidarlo.
    > Senza queste grosse realtà non avremmo neanche le
    > distro semi funzionanti di oggi
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Cosa non si fa per salvarlo dal suo lento ma
    > > inesorabile tramonto? Quello che sta facendo
    > Sun.
    > > Una bella mossa per mascherare il fallimento che
    > > sta dietro al finanziamento dietro Linux e del
    > > movimento Open Source da parte dell'azienda, e
    > di
    > > altre come lei.
    > >
    > > Mosse del tutto inutili agli occhi dei più
    > > attenti che vivono quotidianamente il mondo
    > dell'
    > > IT ad alto livello (non nel mondo dei
    > > cacciavitari, cantinari etc..).
    > > Invece i fanatici, ovviamente, si scateneranno e
    > > affermeranno che non è assolutamente così.
    > >


    Fra una masturbazione mentale e l'altra ricordatevi di aggiornare l'antivirus...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > secondo me la IBM vuole solo riuscire a tenere
    > in
    > > vita un mondo che la avvantaggia economicamente
    > > visto che con l'open source riesce a ridurre il
    > > numero di programmatori (che poi si converte in
    > > corrente, locali, computer, addetti alla
    > pulizia,
    > > mense etc). Il problema è che l'open non è
    > > abbastanza rapido e controllabile e come capita
    > a
    > > molti programmatori per hobby ci si stanca del
    > > progetto e si fanno nuovi progetti. Motivo per
    > > cui nascono tante distro invece di finirne una.
    > > L'open manca di organizzazione dovuta ad un
    > > padrone. L'anarchia non funziona su progetti
    > > molto grandi. Linux è arrivato dove è arrivato
    > > proprio perchè IBM hanno cercato di guidarlo.
    > > Senza queste grosse realtà non avremmo neanche
    > le
    > > distro semi funzionanti di oggi
    > >
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > Cosa non si fa per salvarlo dal suo lento ma
    > > > inesorabile tramonto? Quello che sta facendo
    > > Sun.
    > > > Una bella mossa per mascherare il fallimento
    > che
    > > > sta dietro al finanziamento dietro Linux e del
    > > > movimento Open Source da parte dell'azienda, e
    > > di
    > > > altre come lei.
    > > >
    > > > Mosse del tutto inutili agli occhi dei più
    > > > attenti che vivono quotidianamente il mondo
    > > dell'
    > > > IT ad alto livello (non nel mondo dei
    > > > cacciavitari, cantinari etc..).
    > > > Invece i fanatici, ovviamente, si
    > scateneranno e
    > > > affermeranno che non è assolutamente così.
    > > >
    >
    >
    > Fra una masturbazione mentale e l'altra
    > ricordatevi di aggiornare l'antivirus...

    Quelli si masturbano e basta.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Quelli si masturbano e basta.
    Ma ve ne siete resi conto che tutti i post sono praqticamente fatti dalla solita persona, sono tutti uguali, poverino, sarà uno sparagestionale in crisi A bocca aperta

  • - Scritto da: Anonimo
    > Cosa non si fa per salvarlo dal suo lento ma
    > inesorabile tramonto? Quello che sta facendo Sun.
    > Una bella mossa per mascherare il fallimento che
    > sta dietro al finanziamento dietro Linux e del
    > movimento Open Source da parte dell'azienda, e di
    > altre come lei.
    >
    > Mosse del tutto inutili agli occhi dei più
    > attenti che vivono quotidianamente il mondo dell'
    > IT ad alto livello (non nel mondo dei
    > cacciavitari, cantinari etc..).
    > Invece i fanatici, ovviamente, si scateneranno e
    > affermeranno che non è assolutamente così.
    >

    Scusa ma tu in che ced lavori, in quello di MS?
    SI, perchè nel mondo reale *nix sta guadagando terreno, specialmente dove la sicurezza è necessaria.
    Tra parentesi nella top 500 non c'è nemmeno un sistema MS, sono tutti *nix
    non+autenticato
  • > Scusa ma tu in che ced lavori, in quello di MS?
    > SI, perchè nel mondo reale *nix sta guadagando
    > terreno, specialmente dove la sicurezza è
    > necessaria.
    > Tra parentesi nella top 500 non c'è nemmeno un
    > sistema MS, sono tutti *nix
    >
    Monopolio buono però non come quello di MS sui desktop che è pratica monopolistica abominevole.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Cosa non si fa per salvarlo dal suo lento ma
    > inesorabile tramonto? Quello che sta facendo Sun.
    > Una bella mossa per mascherare il fallimento che
    > sta dietro al finanziamento dietro Linux e del
    > movimento Open Source da parte dell'azienda, e di
    > altre come lei.
    >
    > Mosse del tutto inutili agli occhi dei più
    > attenti che vivono quotidianamente il mondo dell'
    > IT ad alto livello (non nel mondo dei
    > cacciavitari, cantinari etc..).
    > Invece i fanatici, ovviamente, si scateneranno e
    > affermeranno che non è assolutamente così.

    Se gli occhi attenti sono i tuoi dovrei consigliarti un oculista, ma probabilmente risolveresti benissimo togliendoti il paraocchi.
    Per alto livello intendi il camice bianco sopra giacca e cravatta?
    1085
  • > Una bella mossa per mascherare il fallimento che
    > sta dietro al finanziamento dietro Linux e del
    > movimento Open Source da parte dell'azienda, e di
    > altre come lei.

    Firmato:
    Giovanni Trapattoni
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Firmato:
    > Giovanni Trapattoni

    Lol, stavo pensando la stessa cosa....

  • > Mosse del tutto inutili agli occhi dei più
    > attenti che vivono quotidianamente il mondo dell'
    > IT ad alto livello (non nel mondo dei
    > cacciavitari, cantinari etc..).


    Scusa ma dove lavori, nel senso da dove nasce la percezione che hai dell'it ad alto livello? hai fatto un discorso tipo "agli occhi più attenti è ovvio che la pianura padana è una zona collinare"
    Intanto noi piattaforme che servono il billing in tempo reale di 2 milioni di utenti le stiamo migrando da solaris a linux. E con windows ci facciamo le partite in multiplayer in rete nel tempo libero, qualche ssh e qualche telnet per controllare i log...
    non+autenticato