Contrappunti/ Chi tassa il VoIP?

di Massimo Mantellini - Quanto costerà, e a chi, la battaglia ancora virulenta delle telco tradizionali alle tecnologie che già oggi cambiano le prospettive del mondo della comunicazione?

Contrappunti/ Chi tassa il VoIP?Roma - Se dovessi condensare in una sola parola la ragione principale per cui, nei paesi con scarsa diffusione di Internet come il nostro, gli operatori telefonici vivono oggi all'interno di un enorme conflitto di interesse, questa parola potrebbe essere "Skype".

Skype. Il più utilizzato software di telefonia via internet oggi disponibile, ha annunciato nei giorni scorsi la beta della versione 2.0 del suo programma (per ora solo per windows) che consentirà ai suoi utilizzatori di integrare con il video le proprie conversazioni telefoniche. Si tratta di una altro grande tassello, quello della discesa in campo nei sistemi di videoconferenza, destinato ad erodere equilibri commerciali precostituiti, in grado di spostare lato-client l'utilizzo di tecnologie che fino a ieri erano disponibili solo sotto il controllo del fornitore di servizi.

Skype ed il suo successo planetario sono un valido esempio della situazione complessa che vivono gli operatori telefonici oggi. Da un alto essi sono gli intermediari dell'accesso alla rete per la popolazione e questo è ovviamente importante fonte di guadagno, dall'altro le telco devono subire, come tutti, l'insulto del tempo: l'inevitabile traslazione dei servizi e dei contenuti - che è "l'oggi" dello sviluppo della rete - dal centro verso la periferia. Oggi le grandi compagnie telefoniche hanno ottime ragioni per venderci Internet ed altrettanto salde ragioni per allontanarci da Internet.
Come si risolve questa dicotomia. Nei paesi tecnologicamente avanzati ciò avviene nell'unica maniera possibile: gli ISP si adattano all'idea di fare solo il loro mestiere fornendo porte di accesso alla rete sempre più efficaci ed economiche (oppure in casi particolari come AOL che possiede già un amplissimo patrimonio di contenuti, si tenta di renderli disponibili attraverso un modello web-centrico). Altrove, in Italia per esempio, si sogna di trasformare Internet in un nuovo medium broadcast e ci si attrezza per essere i nuovi mediatori di contenuti per la platea degli ascoltatori. Questo aggiungerà nuove opzioni comunicative per gli utenti finali? Probabilmente no: se lo farà ciò avverrà in maniera trascurabile. L'idea finale della convergenza tecnologica, in certi casi patetici come questo, si riduce alla moltiplicazione dei canali distributivi per i medesimi contenuti. Affittare un film da Blockbuster o su Internet, guardare la partita della nostra squadra del cuore su IP o via satellite, cosa cambierà? L'esempio più comico di questa situazione è certamente l'anteprima cinematografica nelle sale e sui telefonini.

Il modello è perdente. Si tratta di una minestra riscaldata mediante nuova tecnologia. Ma per gli operatori telefonici è una delle poche strade praticabili per continuare a guadagnare quanto hanno guadagnato fino a ieri. Inutile dire che un simile scenario mal si sposa con un accesso a Internet veloce, economico e diffuso. O l'uno o l'altro insomma.

Qualcuno obietterà che l'architettura della rete consente di aggiungere nuovi utilizzi senza sostituirne altri e che una gestione broadcast del proprio network chiuso non fa di un operatore telefonico un vecchio dinosauro degli old media. Purtroppo le cose non stanno in questi termini per almeno due ragioni. La prima è che, da un punto di vista degli investimenti aziendali, chi mette i soldi da una parte non può investirne da un'altra senza far pagare il surplus alla propria clientela. La seconda è che la localizzazione alla periferia dei contenuti e dei servizi è su Internet una tendenza ormai inarrestabile. Se i produttori dei contenuti (qualsiasi contenuto, qualche giorno fa sul circuito bittorrent c'era il pdf di un numero di Le Monde uscito da poche ore) hanno ottime ragioni anche legali, per essere preoccupati e fanno ciò che possono (e qualche volta anche di più) per mantenere il controllo sul proprio lavoro, l'industria dei servizi di comunicazioni non ha alcuna possibilità di opporsi alla tecnologia che cambia. E non ha nemmeno alcun appiglio legale per farlo, come per esempio il controllo sul copyright. Internet non è fortunatamente loro. L'unica cosa che può fare è cercare di convincere i governi che i nuovi servizi mediati dalla tecnologia sono "il male" e che vanno tassati ed osteggiati per non turbare il mercato dell'esistente. In Italia un rischio di tale segno è assai concreto. Il prezzo da pagare per la comunità è quello che in questo paese paghiamo da anni. Rimanere ai margini delle opzioni tecnologiche per ritardare la fine di un habitat comunicativo destinato comunque all'estinzione.

Sta accadendo quello che Searls e Weinberger scrivevano già alcuni anni fa: "Le varie telecom potrebbero accettare il fatto che la stupida rete Internet inghiottirà presto le loro reti intelligenti. Potrebbero arrendersi adesso, prima di spendere centinaia di miliardi per combattere l'inevitabile."

Potrebbero, ma continuano a non farlo. Ed i loro soldi si apprestano oggi, ancora una volta, a volare dalla finestra nel tentativo di "combattere l'inevitabile".

L'inevitabile sono pezzi di software come Skype con la sua capacità di erodere funzionalità che fino a ieri erano appannaggio esclusivo delle reti di telefonia. Ma l'inevitabile è anche eBay che compra Skype o Google o Yahoo e tutti quegli operatori del nuovo mondo che usano la tecnologia e Internet senza il peso di strutture industriali precedenti e che crescono ed immaginano servizi avendo ben chiara quale sia la architettura della rete. Non saranno tutte rose e fiori, sarà necessario tenere gli occhi ben aperti, ma sarà sempre meglio di continuare ad affidarsi a signori che bussano al Parlamento chiedendo a gran voce di tassare il Voip.

Massimo Mantellini
Manteblog


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41 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Chi tassa il VoIP?
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  • la storia insegna, i migliori vanno sempre all'inferno per colpa di qualcun'altro, è un dato di fatto.

    Skype fa bene il suo mestiere? benissimo! allora va ricattata e condannata alla sua triste fine.

    al suo posto... l'altro monopolista?
    non+autenticato
  • Se si realizzasse l'effettiva diffusione di Skype in ambito privato ed aziendale in cui molti (almeno in questo forum) sperano, non ci troveremmo forse di fronte ad un monopolio, un monopolio globale?
    Nessuno critica le capacità di Skype: quello che si critica è l'architettura chiusa della rete (... passi quella del software in sè)!!
    Se un produttore non è libero di implementare una tecnologia aperta e costruire un telefono VoIP (degno di chiamarsi così) non sarebbe forse una bella perdita in termini di concorrenzialità e apertura del mercato? O vi immaginate tutti i managers col telefono USB Skype collegato al portatile?
    Veramente desiderate che ci sia solo Skype come operatore sul mercato VoIP? Sarà anche comodo, facile e carino, ma veramente non vi interessa la concorrenza? La telefonia via Internet ha APERTO il mercato della telefonia tradizionale ad operatori che prima mai avrebbero potuto fornire un servizio telefonico a causa degli enormi investimenti necessari. Volete ora che un unico operatore-produttore
    Se sarà tutto Skype, allora ci sarà SOLO Skype, perchè non ci saranno nè operatori, nè produttori di software concorrenti... Qui mi sembra che la gente non veda l'ora di trovarsi un'altra Microsoft, a cui dare addosso tra 5-6 anni quando dominerà il mercato!

    Pietro
    VoIPblog.it
    non+autenticato

  • Skype offre un servizio di portabilità del numero perfetto, in pratica ti da un numero da cui ti si può chiamare ovunque ti sia collegato con skype, anche in aereo.

    Il problema è che in certi paesi certe compagnie telefoniche stanno facendo ostruzionismo ed impediscono a Skype il servizio SkypeIN di redirezione del numero. Due paesi in particolare: CINA E ITALIA, ovvero Telecom.

    Vogliamo denunciare questo regime di monopolio contro ogni forma di libera concorrenza o no?
    non+autenticato
  • Per portabilità del numero si intende la possibilità di mantenere il tuo numero (es. quello di Telecom Italia) quando cambi operatori (es. verso un operatore VoIP). E' questo a cui ti stai riferendo?
    non+autenticato

  • Lo ripeto per i poco informati:

    1) Skype è l'UNICO software al momento capace di superare NAT e Firewall senza alcuna configurazione addizionale. Se volete fare chiamate negli uffici, spesso firwallati o nattati, Skype è l'unica scelta attualmente.

    2) Skype è l'unico che offre la crittografia dei pacchetti sulle chiamate, garantendo la non intercettabilità, perlomeno non senza strumenti massicci (leggi: NSA).

    3) Skype ha una API per gli sviluppatori che sta realizzando un mercato tutto suo, al punto che già oggi esistono decine di segreterie telefoniche software (Es. Pamela), organizer, rubriche, etc. che funzionano in accoppiata con Skype.

    4) Skype ha già versioni del client per tutte le piattaforme più diffuse, dai PocketPC agli Smartphone.

    5) La prossima versione di Skype attualmente in beta, la 2.0, aggiunge le VIDEO CHIAMATE. Sarà quindi il primo sistema di videochiamate al mondo a funzionare attraverso i nat, e questo lo renderà uno standard per le conferenze aziendali istantaneo.
    http://news.bbc.co.uk/1/hi/technology/4488806.stm

    6) Skype consente il trasferimento dei file in modo anonimo e criptato, cosa per cui si è diffuso molto tra i file sharer.

    7) I concorrenti di Skype, usano il protocollo SIP, che è un protocollo nato "monco" non potendo attraversare i NAT:
    http://www.networkworld.com/news/tech/2005/041105t...

    8) Le aziende e gli uffici che vogliono usare internamente SIP, per essere accessibili devono chiamare (con costi aggiuntivi) amministratori di rete che configurano server STUN, attualmente il solo modo per SIP di passare attraverso i NAT. Sfortunatamente STUN non funziona su molti Router e comunque non funziona se la chiamata va da NAT a NAT. Un nuovo sistema, ICE, promette di risolvere i problemi di STUN, ma per ora non arriva ai livelli di Skype:
    http://www.voiploop.com/blogs/overcoming-nat-issue...

    9) IAX2 è un protocollo nato per superare i problemi di SIP, ma non riesce comunque a funzionare in tutti i casi:
    http://www.voip-info.org/wiki/view/IAX+versus+SIP

    10) ultima ma forse la più importante: Skype è il protocollo VoIP con più utenti AL MONDO (68 MILIONI DI UTENTI). Il che è di per se, per un applicazione di telefonia, una killer feature per chi deve scegliere.

    Insomma, io dubito che ormai qualcuno possa impedire a Skype di diventare lo standard per la telefonia nei prossimi anni.

    Le varie Telecom-parassite e i vari Tronchetti dell'infelicità tenteranno di spremere soldi alla gente con le loro implementazioni del VoIP, ma alla fine il dovranno soccombere di fronte ad un prodotto talmente di qualità ed un servizio talmente ineccepibile nonchè gratuito, che perfino la casalinga che non ci capisce nulla enterà nel negozio e chiederà "Mi dia un cordless che funziona con Skype".

    non+autenticato
  • > 1) Skype è l'UNICO software al momento capace di
    > superare NAT e Firewall senza alcuna
    > configurazione addizionale. Se volete fare
    > chiamate negli uffici, spesso firwallati o
    > nattati, Skype è l'unica scelta attualmente.

    Opinabile, ci sono soluzioni sia CISCO che 3Com che con un investimento minimo (5/600 euro) ti permettono di far la stessa cosa.

    Se hai il SIP, non occorre un sistemista mega per la configurazione attraverso transversal nat o similari.

    Basta che il provider lo supporti, e oramai tutti stanno andando in quella direzione.

    > 2) Skype è l'unico che offre la crittografia dei
    > pacchetti sulle chiamate, garantendo la non
    > intercettabilità, perlomeno non senza strumenti
    > massicci (leggi: NSA).

    Non ho dati, dovrei verificare.

    > 3) Skype ha una API per gli sviluppatori che sta
    > realizzando un mercato tutto suo, al punto che
    > già oggi esistono decine di segreterie
    > telefoniche software (Es. Pamela), organizer,
    > rubriche, etc. che funzionano in accoppiata con
    > Skype.

    Lo stesso dicasi per SIP, anzi di più.

    > 4) Skype ha già versioni del client per tutte le
    > piattaforme più diffuse, dai PocketPC agli
    > Smartphone.

    Idem SIP.

    > 5) La prossima versione di Skype attualmente in
    > beta, la 2.0, aggiunge le VIDEO CHIAMATE. Sarà
    > quindi il primo sistema di videochiamate al mondo
    > a funzionare attraverso i nat, e questo lo
    > renderà uno standard per le conferenze aziendali
    > istantaneo.

    E sai di che me ne faccio.. Per far quello TRA PC mi basta anche Netmeeting, altri usi non ludici non ne vedo. IDEM dicasi per le videochiamate sui cellulari eh..

    > 6) Skype consente il trasferimento dei file in
    > modo anonimo e criptato, cosa per cui si è
    > diffuso molto tra i file sharer.

    Ah si.. E sticavoli.. Idem come sopra.

    > 7) I concorrenti di Skype, usano il protocollo
    > SIP, che è un protocollo nato "monco" non potendo
    > attraversare i NAT:

    Opinabile, vedi punto 1.

    >Ficoso Le aziende e gli uffici che vogliono usare
    > internamente SIP, per essere accessibili devono
    > chiamare (con costi aggiuntivi) amministratori di
    > rete che configurano server STUN, attualmente il
    > solo modo per SIP di passare attraverso i NAT.
    > Sfortunatamente STUN non funziona su molti Router
    > e comunque non funziona se la chiamata va da NAT
    > a NAT. Un nuovo sistema, ICE, promette di
    > risolvere i problemi di STUN, ma per ora non
    > arriva ai livelli di Skype:

    Sei rimasto parecchio indietro, oramai router seri lo supportano, analogamente a quelli che supportano servizi VoIP.

    > 9) IAX2 è un protocollo nato per superare i
    > problemi di SIP, ma non riesce comunque a
    > funzionare in tutti i casi:

    E ti paiono situazioni "NORMALI" ??

    > 10) ultima ma forse la più importante: Skype è il
    > protocollo VoIP con più utenti AL MONDO (68
    > MILIONI DI UTENTI). Il che è di per se, per un
    > applicazione di telefonia, una killer feature per
    > chi deve scegliere.

    E certo è uscito prima.

    > Insomma, io dubito che ormai qualcuno possa
    > impedire a Skype di diventare lo standard per la
    > telefonia nei prossimi anni.

    Lo standard lo diventa se diventa aperto, altrimenti è un proprietario, che "non serve a nessuno", virgolettato d'obbligo. Va da se che già qui in italia sta offrendo servizi SIP a costi inferiori di Skype, e quello alla fine conta molto.


  • - Scritto da: marchino
    > > 1) Skype è l'UNICO software al momento capace di
    > > superare NAT e Firewall senza alcuna
    > > configurazione addizionale. Se volete fare
    > > chiamate negli uffici, spesso firwallati o
    > > nattati, Skype è l'unica scelta attualmente.
    >
    > Opinabile, ci sono soluzioni sia CISCO che 3Com
    > che con un investimento minimo (5/600 euro) ti
    > permettono di far la stessa cosa.

    Certo. Quindi tu mi confronti Skype che è gratis e funziona con una roba che costa 600 euro e non funziona sempre.

    Complimenti, hai un futuro come manager.

    > Basta che il provider lo supporti, e oramai tutti
    > stanno andando in quella direzione.

    Ma chi? La metà dei provider da problemi con SIP, ci sono i forum pieni di gente che si lamenta che non riescono a chiamare in ufficio. Sveglia.

    > E sai di che me ne faccio.. Per far quello TRA PC
    > mi basta anche Netmeeting

    Certo, come no. Prova a usare Netmeeting dietro un NAT.

    > > 6) Skype consente il trasferimento dei file in
    > > modo anonimo e criptato, cosa per cui si è
    > > diffuso molto tra i file sharer.
    >
    > Ah si.. E sticavoli.. Idem come sopra.

    Quindi tu ad una azienda che deve permettere ai propri dipendenti di trasferirsi tra loro file excel o documenti inerenti al loro business e quindi sensibili di usare SIP senza crittografia?

    Ripeto, hai un futuro come manager.

    > Sei rimasto parecchio indietro, oramai router
    > seri lo supportano, analogamente a quelli che
    > supportano servizi VoIP.

    I router seri non sono la base installata, e la base installata di router di mezza internet non supporta l'hairpinning (e lo devono supportare entrambi per funzionare).

    Quindi tu cosa proponi? DI investire milioni per rinnovare tutti i router aziendali o semplicemente scaricare Skype che è gratis e funziona sempre?

    Ah, già, dimenticavo. Tu sei il futuro manager.

    > E ti paiono situazioni "NORMALI" ??

    Svegliati. Anche se funzionasse nel 90% dei casi, Skype funziona nel 100% dei casi. Ma cosa più importante, non puoi sapere quando non funzionerà. Lo dici tu al tuo cliente che una certa chiamata importante non la può fare perchè guarda caso il loro router non è compatibile?

    > E certo è uscito prima.

    Informati: SIP è in giro da molto prima di Skype. Ma non si è mai affermato proprio per la sua incapacità di superare i NAT.
       
    > Lo standard lo diventa se diventa aperto

    Windows è lo standard de facto su pc, e non mi sembra proprio che sia aperto.
    non+autenticato

  • > Windows è lo standard de facto su pc, e non mi
    > sembra proprio che sia aperto.

    WIndows non è mica standrd....che sia installato sul 89% di pc non vuol dire che lo sia
    non+autenticato


  • > WIndows non è mica standrd....che sia installato
    > sul 89% di pc non vuol dire che lo sia

    Ho detto standard "de facto". Ovvero:

    De Facto Standards
    A de facto technology standard is usually established by market share. When a particular owner of a technology has a large enough market share, it is said to be a de facto standard. Windows is a de facto standard.

    da: http://www.craigburton.com/stories/storyReader$36
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo

    > WIndows non è mica standrd....che sia installato
    > sul 89% di pc non vuol dire che lo sia

    Quando si dice nascondersi dietro un dito.

    O arrampicarsi sugli specchi......
    non+autenticato
  • > Certo. Quindi tu mi confronti Skype che è gratis
    > e funziona con una roba che costa 600 euro e non
    > funziona sempre.

    E ad una azienda cosa dovrei proporre? Lo scatolotto o il telefono USB per telefonare? Ma per piacere...
    Una azienda ha bisogno di servizi integrati e di poche storie, altre che di parole e fuffa al vento.. Investendo quei 500 euro, puoi far funzionare tutto e integrare telefonia con rete aziendale, presumibilmente già presente, senza dover installare nulla sui PC.

    Tu hai un futuro come venditore ambulante.

    > Ma chi? La metà dei provider da problemi con
    > SIP, ci sono i forum pieni di gente che si
    > lamenta che non riescono a chiamare in ufficio.
    > Sveglia.

    Perchè non lo sanno configurare. Perchè sia per casa mia che per l'azienda dove lavoro tutto FUNZIONA? Eppure uso una connettività normalissima gestita tra l'altro con router in comodato e quindi dove non posso metterci mano.. Basta con i luoghi comuni, sveglia.

    > Certo, come no. Prova a usare Netmeeting dietro
    > un NAT.

    Non usi l'H323 forse, ma altre funzionalità funzionano tranquillamente.

    > Quindi tu ad una azienda che deve permettere ai
    > propri dipendenti di trasferirsi tra loro file
    > excel o documenti inerenti al loro business e
    > quindi sensibili di usare SIP senza crittografia?

    E per quale scopo dovrebbero usare un software per telefonia? Esistono anche altri software specifici allo scopo.

    > Ripeto, hai un futuro come manager.

    Ripeto hai un futuro da Baffo.
       
    > I router seri non sono la base installata, e la
    > base installata di router di mezza internet non
    > supporta l'hairpinning (e lo devono supportare
    > entrambi per funzionare).

    E con ciò? Questo non significa che non ci sia la possibilità di farlo.

    > Quindi tu cosa proponi? DI investire milioni per
    > rinnovare tutti i router aziendali o
    > semplicemente scaricare Skype che è gratis e
    > funziona sempre?

    Propongo che ci sia una soluzione centralizzata per le aziende, non software installati, che inevitabilmente potrebbero un giorno aver problemi, e che necessitino aggiornamenti e quindi TCO.

    > Ah, già, dimenticavo. Tu sei il futuro manager.

    Dici Baffo?

    > Svegliati. Anche se funzionasse nel 90% dei
    > casi, Skype funziona nel 100% dei casi. Ma cosa
    > più importante, non puoi sapere quando non
    > funzionerà. Lo dici tu al tuo cliente che una
    > certa chiamata importante non la può fare perchè
    > guarda caso il loro router non è compatibile?

    O forse non sanno fare un misero nat. Anche i forum dedicati al filesharing o informatici in genere sono pieni di chi non ha la "PRIORITA' ALTA SU EMULE".. Chissà come mai... Questo significa che la gente ha la mentalità da PLUG & PLAY, anche quando così non è.. E' passata dall'56K all'adsl in maniera "ignorante" senza sapere (e nessuno gli fa una colpa, ma solo un osservazione) che ci sono ripercussioni differenti.

    > Informati: SIP è in giro da molto prima di
    > Skype. Ma non si è mai affermato proprio per la
    > sua incapacità di superare i NAT.

    Informati meglio, le prime beta di Skype sono uscite qualche mese prima che SIP diventasse un protocollo standard, a differenza di Skype che per adesso non lo è.

    > Windows è lo standard de facto su pc, e non mi
    > sembra proprio che sia aperto.

    Forse nella tua realtà... E guarda caso avrei dei dubbi come standard de facto, anche perchè i processi antitrust raccontano, come si sia costrutito questo "standard". Tra l'altro nella mia realtà lo standard non sono neanche i PC.

    Ciao Baffetto, mi hai fatto davvero sbellicare, riprovaci..

    P.S.
    Nessuno mette in dubbio la qualità del servizio offerto da Skype, ma bisogna anche scontrarsi con la realtà. Skype per ora NON E' PROPONIBILE a livello aziendale, altre soluzioni invece si. Quando avrà la possibiltà di funzionare anch'esso in maniera "corporate" ne riparleremo.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 06/12/2005 11.01.01
  • Un piccolo consiglio per telecom.
    Risanare, dal punto di vista strutturale e organizzativo la parte di vendita retail, riaccollare i debiti alla sezione wholesale e vendere la retail al miglior offerente, cosi' ottengono 3 vantaggi:
    1) Si levano di torno un settore dal futuro incerto
    2) Se fanno bene le cose riescono anche a ridurre un po' il debito, piu' di quanto non gli permetta e in futuro gli permetteranno i ricavi della sezione retail.
    3) Concentrando gli sforzi e gli investimenti nel lle infrastrutture riusciranno a fare senz altro un lavoro migliore e a ridurre inutili dispersioni.

    Senza contare i problemi di anticoncorrenzialita' le multe, le proteste varie ecc...

    Separare, risanare e vendere il 187 sara' solo un vantaggio. Fatelo finche' siete in tempo, e la voragine non e' troppo profonda.
  • il VoIP ha bisogno di regole...se si ha bisogno di attivare una linea telefonica e si sceglie una linea dati con VoIP integrato, occorre essere certi di tempi di attivazione ragionevoli e della qualità e della continuità del servizio, che devono essere garantite contrattualmente e dalla legge.

    Troppi provider si stanno improvvisando "gestori telefonici" senza avere adeguata struttura tecnico-amministrativa, dunque senza garanzie serie per gli utenti.

    Esempi?
    Gli attuali contratti prevedono tempi di attivazione anche di 90gg.: è normale attendere 90 giorni per avere una linea telefonica, sia pure VoIP?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Gli attuali contratti prevedono tempi di
    > attivazione anche di 90gg.: è normale attendere
    > 90 giorni per avere una linea telefonica, sia
    > pure VoIP?

    Alt ... falso.
    Lavoro per un provider e attivo linee VoIP in real time, 5 minuti e la linea è attiva ed il numero è assegnato (abbiamo scorta di numeri sui vari prefissi).

    Il ritardo a cui tu ti riferisci è quando si richiede la Number Portability ... è vero, da 30 a 90 giorni.

    Ma secondo te ... chi è che "ci fa aspettare" quel tempo ? Sorride

    Bye ...
    non+autenticato
  • ma aziende in cui si può fare sto voip con portability number?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > ma aziende in cui si può fare sto voip con
    > portability number?

    Skype. Ti da il tuo numero e ti possono chiamare ovunque tu sei.

    Si chiama "Skype In". Il problema come al solito è che è attivo in tutti i paesi, tranne che in italia perché Telecom lo sta impedendo, contro ogni regola di concorrenza.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ma aziende in cui si può fare sto voip con
    > portability number?

    Non mi piace fare pubblicità ... dimmi la zona dove sei e vedo di darti un consiglio ...


    > Skype. Ti da il tuo numero e ti possono chiamare
    > ovunque tu sei.
    > Si chiama "Skype In". Il problema come al solito
    > è che è attivo in tutti i paesi, tranne che in
    > italia perché Telecom lo sta impedendo, contro
    > ogni regola di concorrenza.

    Questo lo fanno quasi tutti gli ISP tranne skype (che non è propriamente un ISP). Skype oltretutto ha una piattaforma "leggermente" proprietaria ed è impossibile interfacciarla con TUTTI gli altri. Della serie ... "ti regalo (quasi) tutto" ... ma ti blocco con me.

    Senza contare che è anche possibile portarsi dietro il proprio numero di telefono di Telecom Italia (Number Portability) ... e questo lo fanno nuovamente quasi tutti gli ISP.

    Un saluto ...

    _b4jod3l_
    non+autenticato
  • Le regole certe sarebbe bello se ci fossero anche solo per le aziende telefoniche tradizionali.
    Un mio parente in questi giorni non può più ricevere telefonate: chimando il suo numero risponde un altra utenza!!!
    telecom lo ha informato che il problema sarà risolto entro 3 giorni lavorativi.
    Sempre nella stessa zona (e probabilmente non è un caso) un mio amico da Giovedi' non è più in grado di ricevere telefonate: telecom lo ha rassicurato che uscirà al più presto la squadra.............
    Onestamente mi pare un troppo per un servizio che viene sbandierato come "necessario" per contrapporlo alle aleatorie linee voip
    non+autenticato
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