Intel Viiv alla linea di partenza

Ecco cosa offrirà la nuova piattaforma multimediale di Intel

Roma ? A distanza di pochi mesi dall'Intel Developer Forum di San Francisco il chipmaker californiano torna a battere il ferro, in quanto ancora caldo, sulla blasonata piattaforma Viiv.

Per chi ancora non sapesse di cosa si tratta, è presto detto: la nuova tecnologia, o meglio le nuove tecnologie che formano la piattaforma Viiv di Intel, permettono una maggiore interazione tra i dispositivi e le periferiche presenti in ambito domestico, al fine di fruire in maniera facilitata ai contenuti multimediali. Viiv permette quindi, grazie ad un telecomando, ad un sistema operativo Windows Media Center Edition e ad un software proprietario, di interagire con il proprio PC con la comodità con la quale si utilizza un televisore. Viiv comprenderà diverse tecnologie come il collegamento wireless, il basso consumo energetico e la possibilità di comandare tramite un unico controller diverse periferiche.

Entro il primo trimestre del prossimo anno saranno finalmente disponibili i nuovi "PC da salotto" capaci di offrire intrattenimento digitale on demand. I contenuti multimediali arriveranno direttamente, tramite internet, da diverse aziende attive negli ambiti cinematografici, musicali e videoludici. Stando a quanto dichiarato dall'azienda, sono oltre 40 le società che stanno testando i vari servizi che renderanno possibile la nuova architettura.
I contenuti che verranno distribuiti saranno suddivisi entro 4 grandi aree tematiche.
La prima riguarda i film, i video e la TV con la quale Intel pensa di riuscire a mettere a disposizione migliaia di film e programmi televisivi tramite servizi su abbonamento o pay per view.
Una seconda area, che concerne la musica, renderà possibile acquistare singoli file o abbonarsi ai servizi di download con i quali si potrà riempire il proprio player MP3, collegato anch'esso alla rete. La penultima area è quella riguardante i videogiochi: saranno disponibili store online sui quali acquistare i giochi ed effettuare, successivamente, partite in multiplayer. Infine, l'ultima grande area tematica nella quale si sta muovendo l'azienda americana riguarda le fotografie. Saranno disponibili diversi software di fotoritocco e programmi per effettuare presentazioni direttamente sulla televisione dei propri "ricordi preziosi" e masterizzarli successivamente su supporti ottici.

Intel ha pensato in grande e spera di ricevere notevoli soddisfazioni dalla sua mossa. Gran parte del successo deriva però da una causa esterna che ha fatto, fin ad ora, fallire altre proposte di servizi del genere nel nostro bel paese. La variabile della banda larga, sulla quale si posa tutto il castello di carta di Intel, è una delle cose da tenere in considerazione. Infatti, non di rado, capita di assistere alle lamentele riguardanti i disservizi di coloro che hanno acquistato contenuti sul web e non riescono a vederli decentemente per colpa della larghezza di banda insufficiente.

Provider a parte, il progetto piace ad Intel e non dovrebbe dispiacere nemmeno agli amanti delle soluzioni home-cinema. Nei più remoti sogni di Intel vi è, quasi certamente, il desiderio di vedere schiere di consumatori, appiccicate davanti ad un PC Viiv, scaricare (ovviamente legalmente) musica, videogiochi e filmati e di visualizzarli su altre macchine dislocate in diversi ambienti della casa tramite una rete domestica. Insomma, una vera e propria casa multimediale, il sogno di ogni cybernauta appassionato di tecnologia.

Purtroppo però non è sempre oro quello che luccica. Infatti, i sistemi integrati (che solitamente sono decisamente chiusi) spaventano alcuni utenti che vedono aleggiare, sulla nuova tecnologia del chipmaker di Santa Clara, gli spettri di Palladium. La paura di vedere il polipo californiano inglobare periferiche, dispositivi multimediali, e soprattutto informazioni personali riguardanti gli utilizzatori, potrebbe essere un grosso disincentivo verso la nuova tecnologia, almeno per gli utenti più smaliziati, gli addetti ai lavori e forse i più paranoici.

Dario Panzeri
TAG: desktop