Vince l'opt-in e l'antispam di Xs4all

Il provider olandese è riuscito a far prevalere la sua tesi sostenendo che l'opt-out è uno spam che provoca danni e che l'opt-in è l'unica via all'email corretta

Amsterdam - Aveva scatenato una vera e propria battaglia in tribunale dalla quale ora esce vincitore. E' il celebre provider olandese "Xs4all" che è riuscito ad ottenere dal Tribunale di Amsterdam la condanna di "Adfab Interactive Media Group", colpevole di aver inviato tonnellate di spam agli utenti del provider.

La decisione del giudice prevede altresì che se l'azienda spammatrice invierà ancora spam agli utenti di Xs4all, rischierà fino a 50 euro di multa per email inviata fino ad un massimo di 2,5 milioni di euro di sanzione. Della sentenza ne ha anche dato notizia NoSpamWare.it.

Xs4all, che si era ritenuto danneggiato dall'email marketing messo in piedi da Adfab, ha visto riconoscere il principio da sempre sostenuto dai gruppi antispam, e cioè che la tecnica dell'opt-out è da condannare. Adfab, infatti, prima della sentenza inviava un'email non richiesta e poi attendeva, come fanno tanti, l'eventuale cancellazione dalle proprie liste da parte degli utenti. D'ora in poi potrà mandare email agli utenti di Xs4all soltanto se questi glielo avranno espressamente richiesto (opt-in).
Nella nota pubblicata da Xs4all sul caso si leggono però anche i limiti dell'azione decisa dal tribunale. Nella sentenza, infatti, il giudice ha spiegato che: "Visto che Xs4all impone filtri contro lo spam ai propri clienti allora (...) può anche impedire a terze parti come Adfab di inviare messaggi promozionali non richiesti ai propri clienti. Solo su queste basi la richiesta (di Xs4all, ndr) può essere accolta".
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