Partito lo standard HD DVD cinese

Il Governo ha formalizzato l'adozione di AVCS, formato alternativo ma compatibile con HD DVD, che diverrà il riferimento per l'intero mercato cinese. E sarà anche esportato

Pechino (Cina) - Alla fine del mese dovrebbero essere operativi i primi servizi di mobile television cinesi fondati su un nuovo standard audio-video digitale, AVCS, alternativo ma compatibile con HD DVD, il formato che si contende con Blu-ray, in Occidente, il ruolo di mattatore del mercato.

Ad annunciare che già in tempi così stretti il mercato cinese potrà avvalersi del nuovo formato è stato il Ministero dell'Informazione, secondo cui l'adozione di un formato proprietario cinese consentirà al paese di risparmiare fino a circa 800 milioni di euro l'anno in royalty, quelle che dovrebbero essere versate ai promotori degli altri due standard, tuttora in piena competizione tra di loro.

Va considerato che la maggiorparte dei dispositivi ottici di lettura sul mercato viene prodotto proprio in Cina, che però fino a questo momento non aveva messo in campo tecnologie proprie, trovandosi quindi a dover operare versando pesanti royalty all'estero, una questione divenuta più volte incandescente e che certo ha contribuito a spingere il paese verso soluzioni proprietarie.
AVCS non rimarrà però solo in Cina. Il DVD Forum due mesi fa ne ha accettato le specifiche e questo apre la strada ai mercati internazionali. Tanto più che l'HD-DVD cinese non ha nulla da invidiare ai "colleghi" sul piano delle prestazioni e della flessibilità (su di esso può essere implementato facilmente il supporto MPEG-2, MPEG-4 e WMV-9).

In ballo c'è un mercato fondamentale, quello che abbraccia la televisione e i cellulari, i supporti ottici e i sistemi di distribuzione dei contenuti, il tutto condito da software ed hardware dedicato. Tra HD DVD e Blu-ray da oggi c'è ufficialmente un terzo formato, probabilmente scomodo e sicuramente agguerrito.
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