Blu-ray anti-polvere e anti-graffio da TDK

Niente pi¨ guanti e pinze, i Blu-ray dell'azienda giapponese potranno essere anche maltrattati

Tokyo (Giappone) ? TDK, nota azienda produttrice di supporti ottici, ha cominciato a testare un nuovo tipo di dischi Blu-ray, registrabili e riscrivibili, entrambi dotati della tecnologia Durabis, una sorta di pellicola protettiva trasparente, presentata ufficialmente circa un anno fa, che assicura 50 anni di durata e oltre 10.000 registrazioni.

Quanto affermato recentemente dall'azienda, ovvero della possibilitÓ dei nuovi dischi di essere utilizzati senza custodia, potrebbe risultare, per molti utenti, difficilmente accettabile se non addirittura un po' blasfemo. Infatti, uno dei grandi problemi del mercato dei dispositivi ottici Ŕ legato indissolubilmente alla durabilitÓ del formato. La capacitÓ di un materiale di mantenere intatte le proprie caratteristiche fisiche non Ŕ sempre assicurato. Per questo motivo, la stragrande maggioranza di utenti sono soliti curare, con dedizione maniacale, la propria collezione di DVD (o di CD) evitando di esporla alla luce diretta, alla polvere e addirittura di prestarla ad amici e parenti per non trovarvi graffi indesiderati.

In risposta alla problematica emersa da anni di lamentele, da parte dei consumatori, TDK ha annunciato di essere intenzionata a lanciare dischi Blu-ray, riscrivibili e non, in formato da singolo strato, con 25 GB di capacitÓ, e dual-layer, da 50 GB, con velocitÓ di registrazione 2x e dotati di nuove caratteristiche che assicurano una durata maggiore.
L'azienda infatti ha affermato che il trattamento Durabis assicura ai dischi l'indurimento della superficie, un'alta resistenza ai graffi, l'effetto antistatico che elimina la presenza di polvere e la repellenza allo sporco e alle classiche ditate. L'azione di tutte queste componenti rende quindi inutile, sempre stando a quanto dichiarato da TDK, qualsiasi altra protezione.

Dario Panzeri
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