Pirata porta a casa 5,4 milioni di dollari

Verso la condanna l'uomo che per due anni è riuscito ad evitare la chiusura del suo sito, sul quale vendeva software rinomato a prezzi molto inferiori del listino. Si era messo in tasca una fortuna. Rischia 10 anni

Roma - Abile movimentatore di domini internet, capace di sgusciare in rete tra le fauci dell'industria del software e degli inquirenti, dopo due anni di caccia al ladro è stato individuato e arrestato. E' Nathan Peterson, autore di uno schema truffaldino per la vendita di software pirata via Internet che gli inquirenti ritengono senza precedenti per estensione e volume d'affari.

Peterson aveva esordito alla fine del 2002 con una serie di siti fasulli, dall'aspetto molto professionale, sui quali metteva in vendita copie pirata, spacciate come del tutto legittime, vendendo a prezzi irrisori, di dieci o cento volte inferiori a quelli di listino, programmi di ogni genere. Con questa attività tra il 2003 e lo scorso febbraio si è messo in tasca 5,4 milioni di dollari, denaro che ha utilizzato per acquistare case, battelli e automobili.

La sua attività aveva messo in allarme Business Software Association (BSA), che dopo le prime indagini aveva denunciato il tutto all'FBI. Stando a quanto riportato dagli inquirenti, per due anni l'uomo ha trasferito il proprio sito su server di diversi stati e paesi, riuscendo a mascherare la propria identità e a continuare indisturbato i propri traffici. Lo scorso febbraio, però, l'FBI ha prima acquistato alcuni software sul suo sito, riuscendo poi a risalire al "dinamico" 26enne che è stato arrestato per violazione delle leggi sul copyright.
Ieri Peterson si è dichiarato colpevole dei reati ascrittigli dinanzi ad un giudice distrettuale, dichiarando: "Sono rimasto coinvolto in tutto questo: c'erano molti soldi che giravano. E' stata una esperienza potente e unica quella che ho vissuto, per non parlare dei milioni di dollari che arrivavano. Nel tempo ho iniziato a pensare che era giusto, ma ora ho capito di aver sbagliato".

Peterson adesso può contare solo sulla clemenza del giudice: l'uomo ha assicurato che compenserà con i propri beni, per un totale di 5,4 milioni di dollari, tutte le aziende coinvolte, tra cui produttori del calibro di Microsoft ed Adobe. Tuttavia i reati a suo carico potrebbero portarlo comunque dietro le sbarre per dieci anni. La sentenza verrà emessa il prossimo aprile.
18 Commenti alla Notizia Pirata porta a casa 5,4 milioni di dollari
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  • = Business Software Alliance non association.

    visto che probabilmente spingono per il trusted computing, comunque, si può anche definirli B.S. Axis of evil.
    non+autenticato
  • Domanda: visto che il pagamento delle transazioni avveniva (e avviene, per siti analoghi) tramite carta di credito, che voi sappiate, cosa rischiano gli acquirenti di tali software piratati (il cui elenco, immagino, sia nelle mani delle autorità)?
  • Penalmente non rischiano nulla. Se acquistavano regolarmente alla luce del sole da un sito che s i presenta come "commerciale" la buona fede è abbastanza scontata. Negli USa poi tenete presente che è diffusissima la politica dei "rebates" per una moltitudine di prodotti, anche per importi del 50% e oltre... In teoria però le loro licenze possono non essere riconosciute dai produttori di software e in tal caso si dovrebbero rivaleresul venditore.. più probabile che riconoscano il dato di fatto e la licenza e si rifacciano sul venditore "furbo. Questa tra l'altro è la politica uffuciale di Microsoft, con la sua verifica "genuine advantage" dei prodotti Win e Office via web... se hai win o office taroccati ti riconoscono la licenza se gli indichi chi te l'ha venduto...
    non+autenticato
  • Non è vero ! Almeno in Italia, esiste il reato di 'incauto acquisto', omogolo della 'ricettazione'...
    non+autenticato
  • Certo l'articolo e' carente di particolari, ma per individuare una persona che si fa pagare qualcosa la prima operazione che farebbe la polizia e': acquistare quel qualcosa e vedere dove finiscono i soldi.
    Mi viene da chiedere, ci hanno messo 2 anni per farlo? Perche' dall'articolo non si capisce cosa abbiano fatto nei due anni precedenti... il whois sul dominio per vedere di chi era? Sorpresa
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Certo l'articolo e' carente di particolari, ma
    > per individuare una persona che si fa pagare
    > qualcosa la prima operazione che farebbe la
    > polizia e': acquistare quel qualcosa e vedere
    > dove finiscono i soldi.
    > Mi viene da chiedere, ci hanno messo 2 anni per
    > farlo? Perche' dall'articolo non si capisce cosa
    > abbiano fatto nei due anni precedenti... il whois
    > sul dominio per vedere di chi era? Sorpresa

    Avranno aspettato che il suo contocorrente arrivasse a numeri da far notizia, per poi potersi pavoneggiare con la stampa per far vedere quanto sono bravi.

    E certo le software house non avevano fretta neanche loro, il danno complessivo che hanno ricevuto e' comunque ampiamente compensato dalla pubblicita' antipirateria gratuita insita nella notizia.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Certo l'articolo e' carente di particolari, ma
    > per individuare una persona che si fa pagare
    > qualcosa la prima operazione che farebbe la
    > polizia e': acquistare quel qualcosa e vedere
    > dove finiscono i soldi.

    Ma va fatta con le dovute cautele, perchè così facendo la polizia commette un reato (o istiga a commetterlo) e per far questo legalmente deve convincere un giudice a produrre i mandati necessari a farlo. Quindi diciamo che devono andare a colpo sicuro per non rimetterci la faccia. Se per sbaglio beccano un innocente (ammesso che non riescano comunque a farlo passare per colpevole) è un casino. Ovvero devono avere prove valide e certe che reggano in ogni condizione.

    > Mi viene da chiedere, ci hanno messo 2 anni per
    > farlo? Perche' dall'articolo non si capisce cosa
    > abbiano fatto nei due anni precedenti... il whois
    > sul dominio per vedere di chi era? Sorpresa

    Se questo non era un pollo (non credo) dubito che con un whois si risolvesse la cosa...giusto ieri c'era l'articolo sui domini registrati a false identità!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ma va fatta con le dovute cautele, perchè così
    > facendo la polizia commette un reato (o istiga a
    > commetterlo) e per far questo legalmente deve
    > convincere un giudice a produrre i mandati
    > necessari a farlo.
    Per acquistare del materiale che "scotta" come droga, armi e anche SW/film pirati le forze di polizia statunitensi non hanno bisogno di alcun mandato.
    Negli USA non vige l'obbligo dell'azione penale.
    I poliziotti/agenti FBI semplicemente non vengono denunciati.

    non+autenticato
  • Chiedo scusa, ho scritto denunciati al posto di perseguiti.
    non+autenticato
  • Avra' dichiarato tutto spero.

    Altrimenti c'e' anche l'evasione fiscale, come Al Capone!
    non+autenticato
  • Tutto sommato tra un lavoro precario ed il pirata ha scelto il pirata ! Geek
    Però non lo invidio ! Anonimo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Tutto sommato tra un lavoro precario ed il pirata
    > ha scelto il pirata ! Geek
    > Però non lo invidio ! Anonimo

    Mah... con le nuove norme sui diritti ed il copyright sceglierei il ladro: rischi menoFicoso .
    non+autenticato
  • In Italia tra buona condotta etc. etc. farebbe al massimo 2-3 anni, per 5,4 milioni...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > In Italia tra buona condotta etc. etc. farebbe al
    > massimo 2-3 anni, per 5,4 milioni...
    con tutti quei soldi la legge per te e' diversa puoi pagarti un avvocato come Taormina

  • - Scritto da: AlphaC
    > con tutti quei soldi la legge per te e' diversa
    > puoi pagarti un avvocato come Taormina

    Puoi anche pagare 25 bielorusse e mandarle in casa del giudice ad aspettarlo nel suo letto con le calze a rete A bocca aperta
    non+autenticato
  • Ma cosa state dicendo, qui come minimo lo eleggerebbero ministro per l'innovazione e la competitività!!! Rotola dal ridere
  • Magari! Vorrebbe dire che in Italia molti capiscono di informatica....
    non+autenticato
  • Se diventasse ministro allora la pubblicità delle 2 i (internet e inglese) diventerebbe:
    "Ciao sono il mondo di oggi: con l'internet e l'inglese puoi truffare in tutto il mondo!!!"