P2P, crolla il numero di utenti?

La strategia antipirateria adottata dall'industria multimediale sta dando i primi frutti? Una ricerca condotta da NPD Group sembra confermarlo

Port Washington (USA) - Il numero di utenti che utilizza i sistemi P2P per scaricare contenuti digitali protetti sta velocemente crollando. I pirati sembrano temere il pugno di ferro dell'industria multimediale e forse stanno cambiando abitudini: negli ultimi tre mesi, sostengono gli analisti di NPD Group, quasi settecentomila persone hanno abbandonato i propri software di condivisione preferiti.

L'emorragia d'utenze è stata accolta con entusiasmo da RIAA, anche se riguarda ufficialmente la sola popolazione statunitense. Tuttavia, alcuni esperti ritengono che la tendenza negativa potrebbe interessare tutto il globo: finora, dopo quasi tre anni dallo scoppio della guerra mediatica e giuridica contro la pirateria, non era mai stato registrato un calo sostanziale nel numero degli utenti P2P.

Russ Crupnick, responsabile di NPD Group intervistato da News.com, è certo che si tratta di una notizia senza precedenti: "Non era mai successa una cosa del genere", esclama, "poiché un calo così netto, pari all'11% nel giro di un trimestre, non è semplicemente una fluttuazione stagionale". "Se questa tendenza continuasse nel corso del 2006", conclude Crupnick, "sarebbe una bella vittoria per l'industria multimediale".
E' forse il risultato della valanga di minacce legali che hanno colpito migliaia di utenti in tutto il mondo? Gli autori della ricerca ne sono convinti. Il caso Grokster e le controverse vicende legate a software come eDonkey, Kazaa e WinMX potrebbero aver sparso il terrore, causando una fuga generalizzata dai network P2P più popolari. Non sarà un caso se proprio ieri RIAA ha annunciato altre 856 denunce a carico di altrettanti utenti americani...

Gli utenti statunitensi forse stanno fuggendo, ma sembra che il nocciolo duro della pirateria sia intenzionato a rimanere attivo ancora per molto tempo. NPD Group ha registrato un aumento del traffico illecito di contenuti via P2P: durante il periodo di riferimento c'è stato un incremento di circa dieci milioni d'unità sul totale di file condivisi.

Nel resto del mondo la situazione sembra essere completamente opposta. BigChampagne, agenzia di ricerca affiliata al gruppo Nielsen, ha pubblicato un rapporto sul filesharing che non accenna ad alcuna riduzione nel numero globale di utenti P2P. Tutto il contrario: il numero è stabile attorno alla soglia dei nove milioni.

Tommaso Lombardi
TAG: p2p
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