IBM (ri)lancia un super file-system

Big Blue concede in licenza un nuovo file-system già adottato in diversi progetti di ricerca, tra cui il mega grid che connette USA ed Europa, per l'uso in sistemi eterogenei composti da sistemi Unix e Linux

Armonk (USA) - IBM ha annunciato una strategia software nel settore del supercomputing che mette il proprio file-system avanzato, General Parallel File System (GPFS), a disposizione dei clienti su sistemi eterogenei: l'obiettivo è semplificare la gestione di vaste quantità di dati creati da applicazioni HPC (High Performance Computing) su diverse piattaforme hardware.

Linux Networx commercializzerà, ottimizzerà e supporterà GPFS presso i data center dei propri clienti nell'ambito della propria linea di supercomputer Linux LS Series.

GPFS è un file-system per AIX 5L e Linux in grado di gestire fino a 1.000 dischi e svariati terabyte di dati. Dedicato ai sistemi di high performance computing, permette l'accesso ad alta velocità ad applicazioni che operano su più nodi di un cluster Linux o AIX. Tra gli ambiti d'uso vi sono l'engineering, il digital media, il data mining, l'analisi finanziaria, l'elaborazione di dati sismici e la ricerca scientifica.
"Con la crescita della popolarità dei cluster basati su Linux aumenta anche la necessità di software per la gestione dei file che siano più semplici, ad elevate prestazioni e in grado di funzionare su numerose piattaforme hardware", ha dichiarato David Turek, vice president del Deep Computing di IBM.

Nell'ultimo periodo IBM ha incoraggiato il supporto di GPFS su qualunque piattaforma hardware, anche quelle di altri produttori. In particolare, IBM offre l'accesso al codice sorgente di GPFS ai clienti dotati degli appositi requisiti, i quali possono adattare GPFS ad altre piattaforme e condividere il proprio lavoro con quello di altri licenziatari.

GPFS, nell'implementazione nota come Global Parallel File System, viene utilizzato fin dallo scorso anno per collegare tra loro le due più grandi infrastrutture di grid computing americane ed europee, TeraGrid e DEISA.

"Un file system globale su larga scala e ad alte prestazioni, come il GPFS di IBM, apre un modo totalmente nuovo di operare con le infrastrutture di grid, specialmente per le grid di supercomputer a cui partecipano un numero abbastanza limitato di siti", hanno recentemente dichiarato i progettisti del mega grid euro-americano. "Un'area dati comune, ad accesso veloce e trasparente, utilizzabile da applicazioni che girano ovunque sulla Grid, facilita significativamente il lavoro collaborativo nell'ambito delle comunità scientifiche, che in questo modo sono in grado di crescere continuamente pur se geograficamente sparse".
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