Da Roma l'assalto al divide scolastico

Un progetto Comune-Telecom dovrebbe portare nuove risorse informatiche a docenti e alunni dell'intera capitale. Nonché risparmi sostanziali per le amministrazioni scolastiche. PI ne parla con Consorzio Gioventù Digitale

Roma - Spendere meno, ottenere di più. Il concetto è semplice e su queste basi si intende offrire connettività veloce a migliaia di studenti romani. Parte infatti, con il nuovo anno, un piano di sperimentazione in 50 scuole studiato per ridurre la spesa telefonica, rendere più veloce la navigazione Internet e migliorare la comunicazione amministrativa.

A firmare l'intesa con il Comune di Roma è il Consorzio Gioventù Digitale e Telecom Italia. Il Consorzio (a maggioranza pubblica) da alcuni anni è il braccio esecutivo dell'amministrazione capitolina nel campo della sperimentazione dell'It e si sta occupando del wi-fi nella scuole e nei parchi, oltre a lavorare su altri progetti che riguardano anziani e categorie svantaggiate.
L'ultimo progetto mira ad offrire a tutte le scuole "la stessa opportunità di sviluppo tecnologico e di accesso all'innovazione didattica", esigenza che nasce dal digital divide che emerge persino tra un plesso scolastico e l'altro. A sperimentazione conclusa, questa l'idea, tutte le scuole capitoline potranno sfruttare le stesse risorse.

Si prevede anche una razionalizzazione della spesa telefonica (a carico del Comune) attraverso l'installazione di centraline di ultima generazione che dovrebbero permettere un miglior utilizzo delle linee ed il monitoraggio dei consumi. Il risparmio stimato dovrebbe aggirarsi intorno al 35 % rispetto alle spese sostenute attualmente.
Per capire con più chiarezza di cosa si tratta, Punto Informatico ha intervistato Marta Michilli, direttore generale del Consorzio.

Punto Informatico: La sperimentazione che partirà nei primi mesi del 2006 ha come scopo l'elaborazione di un piano per l'ottimizzazione della spesa telefonica e l'adozione di Internet veloce in 50 scuole. Qual è la situazione attuale?
Marta Michilli: Il Comune di Roma fornisce connessioni telefoniche alle scuole di sua competenza: almeno una o più linee telefoniche tradizionali usate per le normali funzioni amministrative e didattiche, e una o più linee telefoniche ISDN per il trasferimento di dati amministrativi (su questo tipo di collegamento viaggiano, ad esempio, gli orari di entrata e di uscita dei bidelli); Ogni scuola stipula il proprio contratto che ha caratteristiche peculiari creando così un mosaico variegato con numerose dicotomie, complicato da gestire.

PI: Poi è arrivata la Telecom che ha presentato un progetto al Comune...
MM: La proposta prevede la sperimentazione e l'adozione di tecnologie integrative che permettano un'ottimizzazione dell'attuale spesa telefonica a carico delle scuole ed il loro collegamento alla rete Internet a larga banda.

PI: In altre parole? Cosa succederà nelle scuole?
MM: Si prevede che ogni istituto scolastico venga dotato di: un centralino intelligente (con relativi apparecchi) che permette di definire ed implementare una governance di uso del servizio specifica per la singola scuola (il centralino consente la programmazione ed il controllo delle telefonate, oltre che una eventuale differenziazione della fatturazione); un'interfaccia GSM per attacco ISDN Accesso Base (BRI) o per attacco Linea Urbana Analogica RTG (scheda che permette di ottimizzare il costo delle telefonate da fisso a mobile);

PI: E per il collegamento alla Rete?
MM: Una connessione Full Internet ADSL con traffico illimitato e router a noleggio (connessione che permette di collegare alla rete Internet diversi PC in modo parallelo, oltre che stabilire connessioni audio/video e di teledidattica e prevedere possibili soluzioni wireless). Il tutto dovrebbe essere gestito attraverso un sito web dedicato, in hosting presso Telecom Italia e completamente integrato con il portale del Comune di Roma, che oltre a prevedere una semplicità di gestione, permette l'integrazione con piattaforme con messaggistica SMS. Soluzioni che consentirebbero, per esempio, di seguire le lezioni anche in caso di ricovero in ospedale degli studenti lungodegenti.

PI: Il compito del Consorzio, oltre al coordinamento, quale sarà?
MM: Dovremo svolgere un sopralluogo iniziale presso le scuole volto a verificare le effettive consistenze in termini di risorse trasmissive a disposizione della scuola (linee RTG, ISDN, ADSL etc.). Si pensi che molte scuole hanno ancora il vecchio doppino telefonico...

PI: Avrete sicuramente fatto delle stime dei vantaggi concreti che il piano porterà
MM: La sperimentazione proposta prevede, oltre all'introduzione di un sistema di tecnologie di trasmissione avanzate, l'introduzione di una tariffa flat per il costo delle telefonate urbane ed interurbane sulla fascia oraria 8.00-14.00. I vantaggi attesi dalla sperimentazione sono importanti nel breve, ma soprattutto nel medio periodo dei 3 anni, una volta che saranno ammortizzati i costi per il noleggio del sistema intelligente per il controllo e pianificazione delle telefonate.

PI:...in altre parole le scuole romane saranno al passo con quelle europee...
MM:...all'avanguardia per disponibilità di infrastruttura tecnologica, oggi necessaria per una scuola che formi i ragazzi alle sfide della società del 21° secolo. E non trascuriamo il risparmio presunto, che sarà del 35% annuo sui costi del traffico telefonico a carico delle scuole (riduzione più importante attesa sui costi da fisso a mobile, oggi responsabili del 70% dei costi di traffico).

Intervista a cura di Alessandro Biancardi
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