Speciale/ Quell'intreccio tra Internet e politica

I maggiori partiti italiani vogliono colonizzare ed usare Internet per influenzare il risultato delle elezioni 2006: è il Viagra della politica. Esperti e parlamentari si dicono d'accordo. Qualcuno fa notare: l'Italia non è l'America

Roma - Come riassumere l'opinione comune della classe politica riguardo alle potenzialità elettorali di Internet? Ci pensa l'On. Antonio Palmieri, responsabile per la comunicazione di Forza Italia, inventore di una azzeccatissima e contagiosa frase ad effetto: Internet è il Viagra della politica.

Tutto vero: almeno negli Stati Uniti, dove i due maggiori schieramenti politici utilizzano Internet sin dai primi anni novanta per raccogliere fondi ed informare la base elettorale. L'unico problema è che qui, in Europa, l'Italia è in una situazione insolita: non tutti gli elettori sono in condizione di permettersi questa fantastica pillola blu digitale, a causa di problemi strutturali, situazioni di mercato anomale e della scarsa dimestichezza tecnologica degli abitanti del Belpaese.

Internet, ambiente naturale per una vera campagna elettorale permanente, è realmente utile per condurre attività politica. Nelle case italiane, tuttavia, la presenza di postazioni di Rete non scalfisce il ruolo da protagonista dell'onnipresente televisione, regina e padrona del dibattito pubblico.
Questo è quanto sembra emergere dal convegno Elezioni ed Internet - Convergenze parallele?, che si è svolto nella Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati. Organizzato dall'amministratore delegato di Blogosfere, Marco Montemagno, l'appuntamento è servito per presentare al grande pubblico i risultati di una pionieristica ricerca sul rapporto tra gli utenti italiani e la comunicazione politica online.

Lo studio, frutto di una indagine condotta dal gruppo CE&Co su un campione rappresentativo di mille adulti informatizzati compresi tra i 18 ed i 55 anni, prende in esame le aspettative della popolazione sull'uso dei nuovi mezzi di comunicazione da parte dei soggetti politici. Il panel, secondo i dati ufficiali, dovrebbe corrispondere a circa un terzo dell'elettorato.

Attesa ed alto gradimento per il 42% degli intervistati, convinti che la strumentalizzazione politica di Internet da parte dei partiti possa aumentare l'interazione tra elettorato e rappresentanti. L'uso di blog, newsletter e forum per mobilitare, coinvolgere ed informare i cittadini interessa e colpisce sia gli elettori di centrodestra che quelli di centrosinistra.

La polarizzazione degli italiani investe anche l'approccio generale verso i mezzi di comunicazione utilizzati dalla politica: il popolo del centrodestra preferisce l'interattività di Internet, mentre quello del centrosinistra è affezionato a giornali e radio. La televisione, senza troppe sorprese, rimane la scelta preferenziale di tutti gli elettori.

Carlo Erminero, presidente di CE&Co, è positivo: "C'è voglia di partecipare al flusso comunicativo online, perché Internet ricrea nuove modalità di interazione pubblica". Già: Internet sembra calzare i panni dell'archetipo teorico elaborato da un noto sociologo tedesco, Jurgen Habermas, inventore del concetto di sfera pubblica: uno spazio organizzato di interazione pubblica e comunicazione, tipico della belle époque borghese, quando dibattiti e scambi d'opinione animavano i molti caffé delle metropoli europee.
TAG: italia
38 Commenti alla Notizia Speciale/ Quell'intreccio tra Internet e politica
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  • L'impatto di internet sulla politica italiana pùo essere controllato come lo dicono alcuni esperti? se sì come?.
    non+autenticato
  • xxxxxx
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    Modificato dall' autore il 14 dicembre 2010 20.20
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  • Sono molto fiducioso; vedo che finalmente la stupidità dei nostri politici comincia a uscir fuori, stanno per buttarsi la zappa sui piedi, bene, benissimo! Qui non aspettiamo altro che si dica agli elettori: alzate il sedele dalle poltrone e spostatevi davanti ad un computer.

    Se il buon Silvio intende fare cio che ha fatto con la televisione, (cioè ridurla ad immondizia), direi che siamo sulla strada giusta. E' così entusiasta del risultato ottenuto che vuole anche il WWW. Bene, aspettiamo tutti a braccia aperte.

    Vorrei soltanto vedere che faccia farà quando si scontrerà con l'attuale popolo cybernetico di elettori incazzati che gli butta in faccia tutti i documenti-filmati-censure-interviste , che è riuscito a filtrare dal tubo catodico, e che grazie al concetto di libertà digitale e P2P sono vivi e vegeti nella rete globale. Ce n'è a valanga!

    Date retta a noi signori politici, (soprattutto FI), per come concepite la politica, internet non fa per voi, è come seminare fiori nel cemento (o appendere cartelloni pubblicitari nel deserto, che azzecca meglio)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sono molto fiducioso; vedo che finalmente la
    > stupidità dei nostri politici comincia a uscir
    > fuori, stanno per buttarsi la zappa sui piedi,
    > bene, benissimo! Qui non aspettiamo altro che si
    > dica agli elettori: alzate il sedele dalle
    > poltrone e spostatevi davanti ad un computer.
    >
    > Se il buon Silvio intende fare cio che ha fatto
    > con la televisione, (cioè ridurla ad immondizia),
    > direi che siamo sulla strada giusta. E' così
    > entusiasta del risultato ottenuto che vuole anche
    > il WWW. Bene, aspettiamo tutti a braccia aperte.
    >
    > Vorrei soltanto vedere che faccia farà quando si
    > scontrerà con l'attuale popolo cybernetico di
    > elettori incazzati che gli butta in faccia tutti
    > i documenti-filmati-censure-interviste , che è
    > riuscito a filtrare dal tubo catodico, e che
    > grazie al concetto di libertà digitale e P2P sono
    > vivi e vegeti nella rete globale. Ce n'è a
    > valanga!
    >
    > Date retta a noi signori politici, (soprattutto
    > FI), per come concepite la politica, internet non
    > fa per voi, è come seminare fiori nel cemento (o
    > appendere cartelloni pubblicitari nel deserto,
    > che azzecca meglio)


    Ahahahaha, sono proprio curioso di vedere quello che si inventeranno stavolta.
    Dopo la figuraccia degli sms Berlusconi come minimo alle prossime elezioni politiche spammerà tutte le caselle di posta elettronica.
    Senza tener conto dei filtri antispam che glielo faran prendere in quel posto Sorride
    non+autenticato
  • Altro che Viagra, la comunicazione tra individui intesa come scambio di esperienze, idee e progetti (altro che MP3, o file coperti da (C) ) è la prima difesa della democrazia...e la supposta nel c..lo per la politica che ha perso il suo vero significato: innazitutto quel dovere di servizio alla collettività, che dovrebbe muoverne l'operato (invece del solo interesse privato e di parte).
    non+autenticato
  • La formula usata dal forzista, "internet è il viagra della politica" è quantomai infelice. Chiunque bazzichi su internet, infatti associa alla parola viagra il significato di "SPAM".
    Hanno forse intenzione di invadere la rete come già invadono ogni angolo delle città con i manifesti?
    La domanda è ovviamente retorica.
    Questi qui, dopo aver Gasparrizzato, Urbanizzato, Perizzato, intrallazzato a più non posso con i poteri economici (che dico? Sono LORO i poteri economici) fregandosene dei diritti di cittadini ed internauti, in vista delle elezioni si sono regolarmente accorti che nella rete c'è un serbatoio di voti mica da buttare!
    Beh! Siccome non siamo così fessi, facciamo ognuno mente locale e vediamo chi ha fatto cosa negli anni passati.
    Per come la vedo io, in materia di internet un po' di fiducia se la sono guadagnata solo verdi e radicali. Voi che ne dite?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > La formula usata dal forzista, "internet è il
    > viagra della politica" è quantomai infelice.
    > Chiunque bazzichi su internet, infatti associa
    > alla parola viagra il significato di "SPAM".
    > Hanno forse intenzione di invadere la rete come
    > già invadono ogni angolo delle città con i
    > manifesti?
    > La domanda è ovviamente retorica.
    > Questi qui, dopo aver Gasparrizzato, Urbanizzato,
    > Perizzato, intrallazzato a più non posso con i
    > poteri economici (che dico? Sono LORO i poteri
    > economici) fregandosene dei diritti di cittadini
    > ed internauti, in vista delle elezioni si sono
    > regolarmente accorti che nella rete c'è un
    > serbatoio di voti mica da buttare!
    > Beh! Siccome non siamo così fessi, facciamo
    > ognuno mente locale e vediamo chi ha fatto cosa
    > negli anni passati.
    > Per come la vedo io, in materia di internet un
    > po' di fiducia se la sono guadagnata solo verdi e
    > radicali. Voi che ne dite?

    Che sono tutti uguali, che davanti a te e a me litigano e si accapigliano e poi vanno a prendere il caffé insieme dicendo "ah, avremo impressionato abbastanza?"... che Prodi o Berlusconi sono praticamente la stessa cosa... nessun operaio si ritroverà lo stipendio a livelli umani e vivibili, i treni non arriveranno mai in orario, il servizio radiotelevisivo - pubblico e non - continuerà ad essere diviso tra le varie parti politiche, il TG4 a dire una cosa il TG3 un'altra, i diseredati d'Italia non avranno né tetto né cibo, le aziende continueranno a chiudere schiacciate dal morso dell'economia cinese, la politica estera sarà come al solito altalenante, e così via dicendo.
    non+autenticato
  • > Che sono tutti uguali, che davanti a te e a me
    > litigano e si accapigliano e poi vanno a prendere
    > il caffé insieme dicendo "ah, avremo
    > impressionato abbastanza?"... che Prodi o
    > Berlusconi sono praticamente la stessa cosa...

    Vedi? Questo è il segno dell'alienazione dalla politica tipica dell'italiano... Servirebbe maggiore partecipazione politica altro che! E mandare a casa una classe dirigente che ha un'età media di 66 anni (Prodi o Berlusconi vanno già per i 70, se non erro). Ma ci rendiamo conto? L'Europa (visto che il problema non affligge solo l'Italia) è in mano ad una classe di vecchi burocrati lontanissimi dagli elettori, ed incarnano la democrazia rappresentando solo pochi elementi della società che li ha eletti (e che ne paga i copiosi stipendi)

    > nessun operaio si ritroverà lo stipendio a
    > livelli umani e vivibili, i treni non arriveranno
    > mai in orario, il servizio radiotelevisivo -
    > pubblico e non - continuerà ad essere diviso tra
    > le varie parti politiche, il TG4 a dire una cosa
    > il TG3 un'altra, i diseredati d'Italia non
    > avranno né tetto né cibo, le aziende
    > continueranno a chiudere schiacciate dal morso
    > dell'economia cinese, la politica estera sarà
    > come al solito altalenante, e così via dicendo.

    Sottoscrivo tutto quanto. Tranne per la politica estera: bisogna dire che il governo berlusconi, almeno fino ad ora, s'è comportato egregiamente mi sembra (al di là delle gaffe, ma quelle sono piccolezze). L'Italia negli ultimi tempi ha fatto veramente passi avanti sul piano diplomatico: basta pensare che il capo del "nostro" partito ex-fascista (e prima di lui, Frattini) è riuscito a mantenere buoni rapporti col mondo islamico pur cementificando un rapporto amichevole con Israele. Insomma, almeno su questo aspetto, l'Italia è IMHO migliorata rispetto al decennio apssato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Sottoscrivo tutto quanto. Tranne per la politica
    > estera: bisogna dire che il governo berlusconi,
    > almeno fino ad ora, s'è comportato egregiamente
    > mi sembra (al di là delle gaffe, ma quelle sono
    > piccolezze). L'Italia negli ultimi tempi ha fatto
    > veramente passi avanti sul piano diplomatico:
    > basta pensare che il capo del "nostro" partito
    > ex-fascista (e prima di lui, Frattini) è riuscito
    > a mantenere buoni rapporti col mondo islamico pur
    > cementificando un rapporto amichevole con
    > Israele. Insomma, almeno su questo aspetto,
    > l'Italia è IMHO migliorata rispetto al decennio
    > apssato.

    ROTFL! Tui si che hai preso il viagra!
    Intrattenere buoni rapporti con lo stato canaglia di Israele lo ritieni un successo?
    Sharon ha fatto balenare a Fini la possibilità che l'UE si occupasse della sorveglianza delle frontiere di Gaza, una sòla pazzesca (come dire Hitler che da in gestione a Mussolini la sorveglianza dei campi di concentramento degli ebrei) e Fini tornando a casa si è bagnato subito i pantaloni, orgoglioso che fosse stato lui il destinatario di un simile atto di fiducia!
    Prodi, D'Alema, Berlusconi, Fini, tutti campioni di servilismo... ma ancora c'è qualcuno che sostiene la politica estera italiana un successo...
    Vanno in guerra, riparati dall'ombrellone degli USA, fanno trattative coi "terroristi" sottobanco perché il padrone non lo sappia, si fanno ammazzare i mediatori, CHE SUCCESSO!
    non+autenticato
  • Se esistesse il campionato mondiale di qualunquismo e populismo tu saresti il numero uno.
    La classe politica e', nel bene o nel male, l'espressione della societa' . Ogni paese ha la classe politica che si merita.
    Per fortuna che un atteggiamento come il tuo non e' molto diffuso, altrimenti la classe politica sarebbe ancora peggiore di quello che e'.
    non+autenticato
  • secondo me e' il tuo atteggiamento ad essere qualunquista, inoltre reputo che il meritarmi questa classe politica non sia giusto e sia oltraggioso nei mie confronti.

    - Scritto da: Anonimo
    > Se esistesse il campionato mondiale di
    > qualunquismo e populismo tu saresti il numero
    > uno.
    > La classe politica e', nel bene o nel male,
    > l'espressione della societa' . Ogni paese ha la
    > classe politica che si merita.
    > Per fortuna che un atteggiamento come il tuo non
    > e' molto diffuso, altrimenti la classe politica
    > sarebbe ancora peggiore di quello che e'.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > secondo me e' il tuo atteggiamento ad essere
    > qualunquista, inoltre reputo che il meritarmi
    > questa classe politica non sia giusto e sia
    > oltraggioso nei mie confronti.
    >

    La costituzione che voi rossi vi vantate di avere scritto (dimenticanto ovviamente tutti gli altri del CLN), ti regala e garantisce la cosiddetta "libertà di movimento". Sei libero di emigrare, se il paese non ti piace. Nessuno ti rinchiuderà in un gulag.
    non+autenticato
  • > ROTFL! Tui si che hai preso il viagra!
    > Intrattenere buoni rapporti con lo stato canaglia
    > di Israele lo ritieni un successo?

    Stato canaglia? Ma chi te l'ha detta questa cosa, Ahmadinejad? O forse il COMINTERN di rifondazione? O peggio ancora dei radicali islamisti o nazisti? Le tue posizioni, fortunatamente, rappresentano quelle di una scarsissima minoranza.

    > Sharon ha fatto balenare a Fini la possibilità
    > che l'UE si occupasse della sorveglianza delle
    > frontiere di Gaza, una sòla pazzesca (come dire
    > Hitler che da in gestione a Mussolini la
    > sorveglianza dei campi di concentramento degli
    > ebrei) e Fini tornando a casa si è bagnato subito
    > i pantaloni, orgoglioso che fosse stato lui il
    > destinatario di un simile atto di fiducia!

    Quale storia hai letto? Quella su www.holywar.org? Israele è l'unico stato democratico del medioriente. Tutto il resto (e ti ricordo che siamo ALLE PORTE dell'Europa) è passibile di cadere in mano a regimi improntati sulla Shari'a, la legge musulmana. Grazie a Dio che esiste Israele! Sono l'unica speranza per il medioriente e soprattutto per noi. C'è ben altro dietro l'appoggio ad Israele, e non è sicuramente una teoria della cospirazione che i paranoidi antisionisti come te sostengono.

    > Prodi, D'Alema, Berlusconi, Fini, tutti campioni
    > di servilismo... ma ancora c'è qualcuno che
    > sostiene la politica estera italiana un
    > successo...

    Caro amico, forse ignori il fatto che tu stai scrivendo con un computer grazie agli americani. Ignori il fatto che i tuoi avi, al ritorno dal disgraziato periodo della ricostruzione, sono riusciti a campare ed assicurarti una vita agiata nell'Occidente contemporaneo grazie al piano Marshall, all'assegno da 100 milioni di dollari ottenuto dal "servile" De Gasperi (pace all'anima sua), agli aiuti USA per lo sviluppo italiano.
    Non è il Patto di Varsavia che ci ha aiutato, ma gli USA. Ed è più che giusto essere riconoscenti a questa grande nazione.

    > Vanno in guerra, riparati dall'ombrellone degli
    > USA, fanno trattative coi "terroristi" sottobanco
    > perché il padrone non lo sappia, si fanno
    > ammazzare i mediatori, CHE SUCCESSO!

    Ma per piacere, non sai nemmeno cosa sono le relazioni internazionali! Queste che tu elenchi sono trivialità. Le relazioni internazionali si basano su delicatissimi equilibri ed accordi bilaterali: se ti documenti un minimo, ti meraviglierà il fatto che nonostante la nostra partecipazione ad una "guerra" (che poi, nel caso italiano, è una missione di pace legittimata dall'ONU e richiesta dal governo iracheno), nonostante l'appoggio allo "stato canaglia" di Israele, la totalità dei paesi musulmani ci considera amici.
    Persino alcuni tra i più "pericolosi": Algeria, Libia, Egitto, Siria, Iran, Arabia Saudita.
    Abbiamo canali di comunicazione privilegiati per quanto riguarda l'aspetto economico, diplomatico e culturale con questi paesi: prova ad andare in Egitto, per esempio. Sì, lì dove bruciano le bandiere di Israele e degli USA: vuoi un esempio dell'ottimo lavoro diplomatico dell'Italia?
    Dopo "tutto quel che è successo", dopo le tue accuse infondate di "servilismo" cieco e guerrafondaio, tu in quel paese ci puoi entrare senza neanche il passaporto, solo con la carta d'identità. Puoi farci commercio. Puoi andarci persino a studiare, se desideri.
    Gli esempi si sprecano e non si limitano solo all'Egitto. Questo si chiama RISULTATO DIPLOMATICO, ed i nostri rappresentanti (almeno in questo) vanno più che salvati, vista la condizione critica delle relazioni generali dell'Occidente con il mondo arabo.
    non+autenticato
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