Cina, i telefonini si riciclano

Nokia, Motorola e l'operatore China Mobile lanciano una campagna di raccolta e riciclo dei telefonini dismessi

Tianjin - Una campagna per il riciclaggio dei cellulari in Cina non s'era ancora vista, ma ora è realtà: l'operatore locale China Mobile, insieme a Motorola e Nokia, ha lanciato una campagna di raccolta dei cellulari "derelitti".

Chissà se in Cina temono di finire come Helsinki, che si ritrova a dover fare i conti con migliaia di telefonini nelle proprie fogne cittadine. L'iniziativa, che ha preso il nome di "Piano di protezione ambientale", prevede l'utilizzo di contenitori specializzati, di colore verde, per la raccolta differenziata di cellulari, posizionati nei punti vendita dell'operatore e nei negozi dei due produttori (per un totale di circa 1150 esercizi commerciali), dove gli utenti potranno riporre il proprio telefonino dismesso.

Le tre aziende avranno il compito di concretizzare un progetto eco-sostenibile, già in avanzata fase di sviluppo, per la raccolta e il processo di riciclo degli apparecchi: Motorola, nel presentare il progetto e nell'annunciare la propria partecipazione, ha riferito di aver già raccolto, dal suo recente ingresso nel mercato cinese, tre tonnellate di telefonini e accessori "esausti".
Problema non banale, nel Paese più popoloso del mondo: come tutti i rifiuti elettronici, anche i telefoni cellulari rappresentano un tipo di rifiuto speciale, contenente sostanze pericolose che non possono assolutamente essere accomunate alla spazzatura ordinaria. E andare incontro agli utenti con campagne di raccolta, o di rottamazione, contribuisce alla riduzione del problema. Soprattutto se a monte esiste un progetto di trattamento dei rifiuti idoneo al riciclo dei medesimi.

Dario Bonacina
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