CES, Blu-ray c'è

Le specifiche sono fatte e l'hardware è stato presentato, ancora pochi mesi di attesa per l'effettiva sortita sul mercato

Las Vegas (USA) - In concomitanza con la fiera dell'elettronica di Las Vegas, il consorzio Blu-ray è arrivato ad una decisione: i formati del disco al laser blu saranno 3 e permetteranno la copia di backup con streaming casalingo.

È passato un po' di tempo, forse giusto quello necessario per avere come scenario il CES del 2006 e godere quindi di una eco mondiale, ma finalmente è stato mosso anche l'ultimo tassello, quello riguardante i vari formati di dischi che potranno essere etichettati sotto il nome di Blu-ray.
Come già accennato saranno di tre tipologie: BD-ROM, BD-RE e BD-R. Il primo, il BD-ROM, è una sigla che indica dischi in formato read-only, quindi di sola lettura, dedicati alla distribuzione di diversi contenuti multimediali come giochi, film e musica. Il secondo formato, il BD-R sarà, invece, quello dedicato alla registrazione di dati e documenti personali. La copia, su questo formato, potrà avvenire solamente una volta sola. Infine, il BD-RE comparirà sui dischi riscrivibili dove sarà possibile sia inserire che cancellare contenuti multimediali.

I tre formati che battezzeranno il DVD di nuova generazione avranno quindi ambiti di sviluppo e di utilizzo diversi. Ciò che li accomuna è il fatto che, almeno inizialmente, tutti i dischi saranno disponibili con capacità da 25 GB per i dischi a singolo strato e da 50 GB per i dual layer e saranno dotati della specifica MMC (managed mandatory copy). La specifica in questione sta ad indicare uno dei punti più caldi sul quale sono state spese un'infinità di parole nel corso degli incontri della BDA (Blu-ray disk association), ovvero la possibilità di effettuare una copia di backup del proprio disco e permettere lo streaming casalingo tra diversi dispositivi.
Nell'attesa della definizione delle specifiche, le molteplici società non si sono fatte trovare impreparate e, molto velocemente, hanno predisposto una calda accoglienza al nuovo standard presentando nuovi dispositivi targati Blu-ray nei propri stand. Sony, la principale fautrice del DVD di nuova generazione, ha accennato a due nuovi sistemi che saranno disponibili sul mercato entro questa estate ed entro fine anno. Il primo, chiamato BDP-S1, sarà un lettore e masterizzatore Blu-ray capace di ospitare dischi a singolo e doppio strato e corredato di uscita video 1080p. Il secondo sarà un dispositivo collegabile al PC domestico capace di funzionare come player per dischi ad alta risoluzione.

Anche Pioneer, alleata storica di Sony nella corsa al laser blu, ha presentato il suo primo masterizzatore BDR-101A nel corso della fiera e ha svelato l'intenzione di voler cominciare la produzione in volumi di un altro dispositivo chiamato BDP-HD1, che sarà pronto entro giugno, e costerà al pubblico poco più di 1800 dollari. A loro si aggiungono anche Samsung con il BD-1000, disponibile ad aprile per circa 1000 dollari, Philips e HP con i loro PC media center, con registratore Blu-ray integrato, che arriveranno entro la metà di quest'anno, Panasonic con il DMR-E700 in produzione verso la fine di quest'estate, LG con il BD1999, che mantiene il supporto anche con i vecchi standard DVD e CD, e molti altri ancora che hanno presentato prodotti più o meno centrati sulla nuova tecnologia.

Sul versante che riguarda i dischi ottici, quasi tutti i vari produttori hanno esibito le proprie offerte. Anche la stessa Sony ha deciso di prodursi in casa i propri dischi e di dotarli della tecnologia proprietaria accuCORE che certifica durabilità e resistenza del supporto. A remare controcorrente è TDK che dall'alto della sua esperienza nei supporti ottici ha deciso di svelare, nel corso del Pepcom, una fiera che precede di pochi giorni il CES, i propri dischi Blu-ray da ben 100GB, quindi al di fuori delle specifiche iniziali dettate dalla BDA. I 100 gigabyte di TDK sono stati raggiunti da una tecnologia che sfrutta ben 4 strati da 25 GB l'uno. Il prototipo di TDK in versione mammut, in fase di commercializzazione, dovrebbe toccare un prezzo che oscilla dai 50 ai 70 euro, quindi abbastanza caro. Quello che per ora è solamente un prototipo, se dovesse raggiungere la produzione in volumi, infliggerebbe un gravissimo colpo all'HD DVD che si ferma, per il momento, a dischi da 60 GB.

Ora che l'accordo sulle specifiche è stato raggiunto e l'hardware capace di far girare i nuovi dischi è stato esibito, manca solamente la grande regina tanto attesa dal consorzio. La PS3, sulla quale molti alleati di Sony hanno scommesso pesantemente, si è fatta attendere anche questa volta e non ha fatto parlare di se nel corso del CES. L'attesa spasmodica che comincia ad assestarsi su toni snervanti, potrebbe creare quella suspense, in molti lo sperano, che darebbe nuovo vigore e una bella spinta al nuovo standard di dischi ottici.

La strada per la vittoria del Blu-ray è ancora tutta in salita. Infatti, nonostante le già annunciate autoproclamazioni di trionfo, nessuno dei due standard può permettersi il lusso di non temere la concorrenza. Un fattore molto importante, sottolineato dagli analisti, risiede anche nella voglia dei consumatori di non affidarsi ad un monopolio. Come dargli torto? Da sempre dove c'è concorrenza vi è anche più scelta e maggior risparmio, per questo motivo diversi analisti di mercato hanno consigliato ai due consorzi, Blu-ray e HD DVD, di tendersi la mano piuttosto che combattersi. Probabilmente l'annosa questione sui due standard non vedrà un vincitore entro breve tempo; le case cinematografiche, nonostante in buona parte alleate del consorzio capeggiato da Sony, hanno deciso di rilasciare poco più di una dozzina di film, in entrambi i formati, entro la fine del 2006. Questo periodo di rodaggio servirà sicuramente a tracciare la rotta dell'evoluzione del mercato ma, con tutta sicurezza, non fornirà dati che possano certificare la vittoria di uno standard rispetto ad un altro.

Dario Panzeri
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