TIM addebiterà e rincarerà la notifica MMS

Da febbraio, le ricevute di ritorno sugli MMS saranno addebitate

Roma - I clienti TIM MMS-dipendenti devono annotarsi la data del 6 febbraio 2006. A partire da quel giorno, infatti, agli utenti privati, sia abbonati che "ricaricabili", sarà addebitato il servizio di notifica MMS, ossia la "ricevuta di ritorno" dei messaggi multimediali.

Dopo un primo periodo definito "promozionale", che durerà fino al 2 aprile e che prevede una tariffa di 5 centesimi, da quella data in poi si avrà la tariffazione a pieno regime, pari a 15 centesimi (IVA inclusa).

Ad oggi, la notifica è un optional a scelta dell'utente, che può impostarla in modo automatico e predefinito sul suo cellulare. I tipi di notifica sono due, il "delivery report" (che comunica l'esito dell'invio e l'ora dell'eventuale consegna, e viene ricevuto nel caso in cui il destinatario dell'MMS sia un telefonino compatibile o un indirizzo mail) e il "read report", ossia la notifica di lettura, concessa con il benestare del destinatario. Se non è concessa, non comporterà addebiti: TIM ricorda al cliente: "Riceverai la notifica di consegna se, e solo se, il destinatario del tuo MMS possiede un telefono MMS o è un indirizzo e-mail: in caso contrario, non riceverai alcuna notifica e quindi non ti sarà addebitato alcun costo. La notifica di lettura sarà ricevuta se, e solo se, il destinatario possiede un telefonino MMS e acconsente all'invio della notifica stessa: in caso contrario, non riceverai alcuna notifica e quindi non ti sarà addebitato alcun costo".
Chi vuole evitare l'addebito di una notifica non desiderata deve quindi disattivare dal proprio telefonino l'opzione (la procedura varia da apparecchio a apparecchio).

Ulteriori informazioni su servizio e addebiti sono disponibili qui.

D.B.