Test pubblico per gli scanner che spogliano

Per quattro settimane i passeggeri in transito da e per una importante stazione ferroviaria inglese potranno accettare di sottoporsi alla scansione millimetrica, quella che non lascia spazio all'immaginazione

Londra - Il primo annuncio risale all'anno scorso e in dicembre alcune di quelle macchine sono state presentate negli Stati Uniti, da oggi però gli scanner ad onde millimetriche conosceranno nel Regno Unito la loro prima sperimentazione pubblica su vasta scala.

Si tratta di strumenti che, come noto, sfruttano la tecnologia MMWS (Millimeter Wave Scanner) capace di trasferire sul pannello visuale controllato dagli addetti alla sicurezza una riproduzione grafica tridimensionale del corpo della persona che vi viene sottoposta, riuscendo così ad evidenziare qualsiasi arma o dispositivo nascosto sotto i vestiti.

Il risultato della scansione può rappresentare un imbarazzo, tanto che alla QinetiQ, una delle società coinvolte nella produzione di queste apparecchiature, si sta lavorando ad una "patch" capace di coprire in fase di visualizzazione le "zone sensibili" del corpo. Non vi sarebbe peraltro nessun rischio per la salute, secondo un altro produttore, SafeView, che cita studi secondo cui l'emissione radio prodotta da questo genere di dispositivi è inferiore di molti milioni di volte a quella prodotta da un comune telefono cellulare.
La sperimentazione inglese durerà quattro settimane, durante le quali verranno sottoposti a scansione solo ed esclusivamente volontari, che potranno scegliere di dare una mano alle autorità quando si troveranno in transito presso la stazione ferroviaria di Paddington, nei pressi di Londra, utilizzatissima da chi va e viene dall'aeroporto internazionale di Heatrow. Verrà loro chiesto di partecipare da parte degli agenti che controlleranno l'apparecchio, ma avranno facoltà di sottrarsi all'indagine.

La previsione degli esperti è che ogni scansione duri poco più di un minuto, un tempo più che sufficiente per procedere anche all'analisi dei bagagli dei passeggeri, che verranno invece passati alle più tradizionali macchine a raggi X.

Va detto che questo genere di dispositivi sta ricevendo un livello di interesse elevatissimo da parte delle forze dell'ordine di molti paesi, al contrario di altri strumenti dalle analoghe finalità ma basati su tecnologie diverse e già presentati in passato. Proprio i prodotti QinetiQ potrebbero presto trovare un'applicazione su larga scala nelle metropolitane britanniche mentre strumenti analoghi, che sfruttano le medesime onde, come il Tadar di Ferran Technology, potrebbero presto diffondersi in tutti gli aeroporti europei.
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