Connettività, la rivoluzione è british

Nel Regno Unito, al contrario di quanto accade in Italia, British Telecom è costretta ad aprire una nuova divisione che fornirà alla stessa BT e ai suoi competitor servizi di rete alle medesime condizioni

Londra - E' stata presentata formalmente Openreach, una nuova divisione di British Telecom che opererà con grande autonomia e che sottolinea l'abissale distanza tra il mercato della telefonia e della connettività britannico da quello italiano, e non solo.

Questa divisione infatti, nata dalle indicazioni del Garante inglese delle TLC, eviterà a British Telecom di essere divisa in due: l'Autorità aveva infatti intimato all'azienda di darsi da fare perché l'accesso alle sue infrastrutture avvenisse per tutti alle stesse condizioni, tanto per BT quanto per i suoi competitor.

Openreach, dunque, pur facendo parte di BT avrà una propria sede, propri dirigenti e propri impiegati, e si occuperà della manutenzione delle reti e dell'installazione dei nuovi network. Sarà Openreach a stabilire le condizioni di accesso alle reti stesse in un'ottica che, almeno sulla carta, dovrebbe garantire l'eguale opportunità per tutti gli operatori.
In Italia, come si ricorderà, si è spesso parlato dello stesso problema, ovvero che Telecom Italia sia portata a gestire in modo separato le reti e i servizi, onde agevolare la concorrenza. Ma una vera separazione tra le due attività o una scissione dell'azienda non sono in cantiere, né l'Autorità TLC ha in agenda provvedimenti su questo fronte.

Va detto peraltro che BT da anni detiene quote di mercato delle TLC britanniche assai inferiori di quelle in mano a Telecom Italia sul corrispondente mercato italiano.
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