Asus A8R-MVP

Anche da ASUS un modello dotato di chipset ATI Radeon Xpress 200 CrossFire Edition

Asus A8R-MVPI chipset ATI in passato sono stati piuttosto bistrattati. Già tre anni fa ATI produceva chip integrati (per socket A esisteva il modello denominato A3, con supporto a DDR PC2100 e IGP integrato di tipo RV100), ma i produttori ad adottare tali soluzioni erano ben pochi: le schede madri vendute erano principalmente Sapphire. La situazione è cambiata in meglio con l'introduzione del 9100 IGP: le prestazioni erano solo leggermente inferiori al concorrente dell'epoca, Intel i865G, e la scheda video integrata era basata su core RS300. Tale chipset soffriva di alcuni limiti velocistici ma è stato adottato in scala sufficientemente ampia, specialmente dai produttori di Mini-PC e di schede madri mini-ATX.

Con l'uscita delle nuove generazioni di processori, ATI ci riprova, dapprima con Radeon Xpress 200 (presentato un anno fa) e poi con la versione CrossFire, per piattaforme AMD e Intel. Radeon Xpress 200 non ha colpito come ci si aspettava, ma la versione CrossFire sta facendo parlare di sè, e sono sempre maggiori i produttori di schede madri ad adottarla. Il fatto che il primo produttore ad integrarlo è stato proprio DFI, marchio particolarmente attento alle prestazioni e alla stabilità in condizioni estreme, fa da bandiera alla qualità del nuovo chipset.

In questo caso abbiamo un altro importante produttore, ASUS, che ha reso disponibile un prodotto con chipset ATI: si tratta della nuova A8R-MVP. Si tratta di una scheda piuttosto sobria e discreta, senza molti optional ai quali siamo ormai abituati, ma ciò non toglie che l'adozione del southbridge ULi ha consentito di superare alcuni problemi incontrati adoperando un southbridge ATI, ottenendo quindi una scheda completamente stabile e soprattutto affidabile, al pari delle concorrenti che utilizzano l'ormai collaudato nForce4. Sono presenti due slot PCI Express 16x da utilizzare in modalità CrossFire, tre slot PCI e solo uno slot PCI-Express 1x. Il controller SATA è conforme alle specifiche SATA-II, la scheda di rete integrata è di tipo GigaBit mentre il supporto audio è affidato al chip AD1986A, con specifiche HDA (audio ad alta definizione). Non ci sono molti altri optional e questo contribuisce ad abbassarne i costi, ma basta ciò a rendere questa scheda un modello di fascia bassa?
Test e conclusioni
ASUSAnandTech non è d'accordo. Già nella prima pagina dell'articolo è possibile vedere qualcosa che non tutte le schede madri permettono: frequenza di bus a 325 MHz, con memorie in sincrono. Si tratta di un ottimo traguardo per una scheda non espressamente creata per l'overclock, dotata esclusivamente di dissipatori passivi su northbridge e southbridge.

Le prestazioni sono state analizzate anche Tom's Hardware, che ha incluso la scheda ASUS in una comparativa, e da Trusted Reviews. I siti mostrano delle performance impercettibilmente inferiori a quelle dei modelli dotati di chipset nVIDIA nForce4 SLI, niente che possa essere notato durante un utilizzo quotidiano. Si parla infatti di differenze pari a mezzo frame al secondo durante l'encoding di un DivX, o un frame al secondo (su 90 fps circa) durante una sessione a Doom 3.

Differenza di prestazioni che si fa ampiamente giustificare dal prezzo di listino a cui viene offerta: 120 dollari circa. Anandtech termina la recensione con termini piuttosto entusiastici, consigliandola a qualsiasi "overclocker" senza un grosso budget. Anche Trusted Reviews è d'accordo sul rapporto qualità/prezzo davvero competitivo, mentre Tom's evidenzia che le prestazioni dei due chipset sono praticamente allineate.

Giovanni Fedele