Windows XP, s'allontana il pensionamento

Con una decisione dettata dai ritardi di Windows Vista, Microsoft ha rimandato di due anni la fine del supporto mainstream a Windows XP. A beneficiare della proroga sono soprattutto gli utenti consumer

Redmond (USA) - Buone nuove per gli utenti consumer di Windows XP. Microsoft ha infatti deciso di estendere di ulteriori due anni il periodo di supporto mainstream riservato al proprio sistema operativo, incluse le edizioni Home e Media Center.

Stando al ciclo di vita standard dei prodotti Microsoft, il servizio di assistenza mainstream di Windows XP Home e Media Center avrebbe dovuto terminare il 31 dicembre 2006: ciò dava però agli utenti pochissimo tempo per migrare a Windows Vista, che come noto dovrebbe arrivare sul mercato nell'ultimo trimestre dell'anno. In particolare, Microsoft si è resa conto che il passaggio da XP a Vista costringerà molti clienti a cambiare o aggiornare i propri PC, e questo richiederà tempo. Il colosso ha così deciso di estendere il termine del supporto mainstream di Windows XP a "due 2 anni dopo il rilascio della versione successiva a questo prodotto". Se, per ipotesi, Windows Vista venisse lanciato nel novembre del 2006, il ciclo di supporto di XP verrebbe dunque esteso fino all'ottobre del 2008.

L'estensione del supporto, durante il quale continueranno ad essere rilasciati gli hotfix di sicurezza, interesserà tutte le edizioni di Windows XP ma, nel caso delle versioni business, l'intervento appare meno vitale: i prodotti d questa categoria, tra i quali rientrano Windows XP Professional e Tablet PC Edition, godono infatti di 5 anni di supporto extendend durante i quali gli aggiornamenti di sicurezza più importanti restano gratuiti. Anziché i convenzionali 10 anni, il ciclo di vita di XP Pro e Tablet durerà ora complessivamente 12 anni.
I cambiamenti appena annunciati da Microsoft si sono resi necessari a causa del grande ritardo accumulato nello sviluppo di Vista: mai, infatti, era passato tanto tempo fra il rilascio di una major release e l'altra di Windows client.

Nel recente passato Microsoft ha allungato la vita anche ai più vecchi discendenti di Windows 95, ossia 98 e Me, estendendone parzialmente il supporto fino al 30 giugno di quest'anno. In questo caso le ragioni del provvedimento vanno cercate nell'esigenza, da parte del colosso di Bill Gates, di continuare a proteggere gli utenti dei vecchi Windows - in larga parte aziendali - dalle minacce di sicurezza più urgenti.
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152 Commenti alla Notizia Windows XP, s'allontana il pensionamento
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  • Ciao a tutti,questo è un articolo di giornale preso dalla rete..leggetelo,magari non tutto, so che è tanta roba..ma fatevi un idea di quel che dice...sarebbe bene essere informati a proposito dell'argomento...

    Palladium: la Soluzione Finale secondo Microsoft e Intel
    di Paolo Attivissimo   

    Nei computer del prossimo futuro potrà girare soltanto software autorizzato (indovinate da chi), in modo da offrire finalmente diritti digitali realmente protetti all'industria del software, del cinema e del disco. I primi prototipi sono già in vendita. Effetti collaterali trascurabili: l'eliminazione definitiva di Linux e delle libertà degli utenti I piani di Microsoft per il futuro dell'informatica sono stati rivelati in questi giorni con un'anteprima nelle pagine di MSNBC/Newsweek: in un'iniziativa denominata Palladium, Microsoft si è alleata con Compaq, HP, IBM, Intel e AMD per creare una nuova generazione di software da abbinare a processori nei quali saranno integrate direttamente potenti funzioni di sicurezza. Sicurezza realizzata non più soltanto a livello software, come adesso, ma anche a livello hardware, come nei sistemi militari.

    L'obiettivo dichiarato è rendere più sicuro l'uso dei computer, che stando alle promesse di Microsoft diventeranno immuni ai virus, elimineranno lo spam, proteggeranno i nostri dati personali e consentiranno finalmente transazioni commerciali online sicure e l'avvio di servizi legali di distribuzione di musica e film attraverso Internet.Una vera rivoluzione, insomma, che dovrebbe arrivare concretamente entro il 2004, quando uscirà la prossima versione di Windows (denominata provvisoriamente Longhorn) e saranno pronti questi nuovi processori, ma che sta già entrando nelle nostre case e nei nostri uffici. Il portatile Thinkpad T-30 di IBM è già acquistabile con un sottosistema di sicurezza conforme allo standard Palladium (noto più tecnicamente come TCPA). La X-Box è in sostanza una versione 1.0 di un PC dotato di Palladium, come ho descritto recentemente. Il sistema di attivazione di Windows XP, che richiede un nuovo codice di sblocco se si cambia significativamente il proprio hardware, è un esempio (solo software) di Palladium.

    A prima vista, questa sembra la classica Ottima Idea che porterà benefici a tutti. Microsoft venderà una nuova versione di Windows, i produttori di hardware venderanno una nuova generazione di PC, e gli utenti della Rete, che da sempre reclamano sicurezza, finalmente navigheranno protetti.
    Per capire perché in realtà Palladium è la materializzazione dei nostri peggiori incubi ci vuole una parentesi tecnica.

    Come funziona Palladium/TCPA
    Come descritto da Ross Anderson, dell'Università di Cambridge, in una FAQ ricca di dettagli, Palladium/TCPA si basa sul fatto che l'intera architettura del PC, anziché essere aperta e pubblica, viene blindata: la comunicazione fra i vari componenti (tastiera, dischi, monitor) è cifrata, proprio come fa (parzialmente) l'X-Box, e il PC si avvia partendo da un chip speciale
    il cui contenuto è cifrato.Questo chip è un componente di monitoraggio che sorveglia costantemente lo stato del sistema e ne controlla il funzionamento
    (donde il nome Palladium, che non si riferisce all'elemento chimico ma all'omonima statua della dea Atena che sorgeva a Troia e proteggeva la città).
    All'accensione, il chip verifica il contenuto della ROM di boot e, se è quello previsto dai creatori del chip, ne consente l'esecuzione; poi verifica che l'hardware installato sia costituito esclusivamente da componenti autorizzati. Infine il chip verifica la porzione iniziale del sistema operativo e ne consente il caricamento soltanto se è conforme a quanto previsto. A questo punto la palla passa al sistema operativo, che carica le proprie parti rimanenti e si incarica di verificare continuamente che le applicazioni eseguite siano a loro volta certificate come sicure.
    Tutte queste verifiche e certificazioni consentono di avere un computer il cui stato è sicuramente conforme alle specifiche del produttore dell'hardware e del software. In altre parole, non può contenere modchip (i circuiti che si aggiungono adesso alle console per ampliarne le potenzialità) o programmi non autorizzati, che possano ad esempio intercettare un flusso di dati (un film o una canzone) per farne copie abusive. E' una scatola chiusa nella quale non può entrare nessuno, neppure l'utente.
    I sistemi anticopia introdotti finora sono sempre stati fallimentari perché basati esclusivamente sul software, che per natura è facilmente modificabile. Palladium, invece, usa anche hardware dedicato. Rispetto al software, decifrare e modificare l'hardware è enormemente più impegnativo, per cui questo sistema ha ottime possibilità di essere inviolabile non solo per l'utente comune ma anche per l'hacker più attrezzato.


    non+autenticato
  • L'utente come nemico
    Questo modo di progettare computer ha delle conseguenze molto interessanti. Quella più ovvia è la fine della pirateria software, musicale e cinematografica domestica: se il flusso audio/video è cifrato lungo tutto il percorso all'interno del PC e oltretutto non è possibile installare programmi non autorizzati che lo registrino, come si fa a crearne copie abusive?
    Forti di questa garanzia, finalmente discografici e magnati di Hollywood potranno offrirci i loro prodotti via Internet, legalmente e (va da sé) a pagamento. Analogamente, i programmi saranno forse copiabili (per motivi di backup), ma non potranno essere eseguiti senza la relativa autorizzazione individuale.La conseguenza meno ovvia è che lo stesso sistema consente ai suddetti discografici e magnati di decidere che cosa possiamo vedere e ascoltare, nonché quando e quante volte possiamo farlo. I programmi di lettura (il Windows Media Player, per intenderci) saranno scritti in modo da suonare soltanto musica autorizzata. Dite addio alla vostra collezione di MP3, anche se sono legittimamente tratti dai CD che possedete e avete pagato. E non pensate nemmeno di installare un altro programma meno schizzinoso (come WinAmp): non funzionerà, perché non è software autorizzato.
    Applicando questa tecnologia al software, le conseguenze si fanno ancora più interessanti. Supponiamo che siate affezionati alla vostra copia di Office, che ha sempre funzionato ragionevolmente bene e conoscete a menadito, per cui non sentite il bisogno di spendere denaro per la nuova versione. Attualmente potete tenere Office sul vostro PC a tempo indeterminato. Ma
    con Palladium, all'uscita di Office 2004 Microsoft potrebbe bloccare l'esecuzione del vecchio Office sul vostro PC, obbligandovi ad acquistare la nuova versione. Benvenuti nell'era del software a tempo. Si prega di infilare un'altra monetina nella fessura, grazie.
    In altre parole, tutto ciò che passa per il nostro computer sarà controllato da un sistema di autorizzazioni gestito dai produttori di musica, film, hardware e software. L'utente non avrà modo di autorizzare nulla. Potrà soltanto aprire il
    borsellino ogni volta che qualche pezzo grosso di Hollywood decide di rifarsi la Jacuzzi. L'utente è cortesemente pregato di pagare e tacere: anzi, per dirla con Ross Anderson, per imporre i diritti digitali su un PC è indispensabile trattare l'utente come un nemico.


    non+autenticato
  • La morte di Linux e Apache
    Un'altra conseguenza di Palladium/TCPA: se sui futuri PC potranno girare soltanto programmi autorizzati, il software libero e quello gratuito sono spacciati. I codici di autorizzazione non saranno certamente gratuiti: c'è un'infrastruttura di certificazione da mantenere e qualcuno la dovrà pagare. Di conseguenza, nessuno potrà più offrire freeware, ad eccezione dei grandi gruppi commerciali che possono permettersi di lavorare in perdita pur di togliere l'ossigeno alla concorrenza. Il vivace sottobosco dei piccoli programmatori indipendenti, che ci hanno regalato programmi storici come il già citato WinAmp, il mitico PKZip, Napster, WinMX e infinite altre chicche, sparirà.Fondamentalmente, ogni software scritto per Windows dovrà essere certificato. Da Microsoft, ovviamente: il che significa che spetterà a Microsoft decidere quali programmi sono degni di entrare nel suo regno blindato. Questo potere si presta a ogni sorta di abuso. E' difficile pensare che Bill Gates autorizzerà WinAmp, o i lettori Divx, o qualsiasi suite di applicazioni
    per ufficio diversa da Office, quando sono in diretta concorrenza con i suoi prodotti.E che dire di Linux? In teoria è possibile realizzare una versione di Linux compatibile con i computer blindati dall'architettura TCPA, ma in pratica quel che ne viene fuori è l'ombra del Linux che conosciamo adesso. Innanzi tutto ci vuole un filantropo che paghi la procedura di certificazione (ogni software autorizzato deve essere esaminato per garantirne la sicurezza) per ogni singola versione del kernel e per ogni componente aggiuntivo del sistema operativo. Addio, quindi, alle distribuzioni Linux stracolme di software gratuito. Addio, naturalmente, anche ad Apache, il server Web più diffuso del
    pianeta. Il movimento open source è completamente spiazzato.
    Diventa poi impossibile compilarsi un kernel su misura (non sarebbe certificato e quindi eseguibile), installare una patch e più in generale contribuire allo sviluppo di Linux. La flessibilità e libertà che sono la linfa vitale del successo di Linux sono strangolate. Anche se tutti questi ostacoli venissero superati e si arrivasse alla distribuzione di pacchetti RPM con
    firma digitale compatibili con Palladium/TCPA, resta il fatto che se sui nostri PC c'è un chip che decide quali programmi possiamo eseguire e persino quali file possiamo aprire, non siamo più padroni delle nostre macchine. In sostanza, Microsoft, IBM, HP e tutta l'allegra brigata del TCPA sono root sui nostri computer a casa e in azienda.E in più, tanto per gradire, hanno debellato ogni altra possibile concorrenza presente e futura. Molto, molto astuto.


    Compromessi ingannevoli
    Chi se ne frega, potrebbero dire in molti. Se quattro sfigati devono rinunciare a Linux in cambio della sicurezza planetaria, pazienza, ne vale la pena. E poi perché dovremmo installare altri programmi sul nostro PC, quando Microsoft include già tutto quello che ci serve?In fin dei conti, la separazione fra hardware e software nei computer è un'anomalia che in tutti gli altri apparecchi in casa
    e in ufficio non esiste. Quando acquistiamo un cellulare, un microonde,videoregistratore, una Playstation o una telecamera, non pretendiamo di potervi installare un software alternativo; e grazie a questa integrazione fra hardware e software, questi apparecchi non vanno in crash come i PC. Forse sono dunque i PC ad essere stati progettati male, e Palladium rimedia a questa anomalia.Il problema è che Palladium/TCPA non è concepito per proteggere noi utenti come ci vogliono far credere: è concepito per tutelare gli interessi dei produttori di hardware, software e media. Per esempio, è vero che un computer TCPA non eseguirà un virus (sarebbe software non certificato), ma non farà nulla contro un worm o una semplice pagina Web che contenga script che sfruttano una falla del sistema operativo. Non ci proteggerà dai furti dei codici delle carte di credito, che usano meccanismi su cui il TCPA non ha alcun effetto. Non ci proteggerà contro i crash delle applicazioni che ci fanno perdere ore di lavoro: il fatto che un programma sia certificato non ne garantisce affatto la robustezza. Per contro, consentirà alle industrie del software, del disco e del cinema di mungerci a loro totale piacimento. Proteggerà loro contro ogni tentativo di
    difendere i nostri diritti.

    Diritti fondamentali
    Quando parlo di ?diritti? non mi riferisco soltanto al diritto di riversare su cassetta un CD regolarmente acquistato o di acquistare un DVD mentre si è in vacanza all'estero e vederselo a casa. Parlo anche di diritti un pochino più fondamentali.Nell'intervista a MSN/Newsweek, Bill Gates pronuncia questa frase: ?Ci siamo avvicinati al problema pensando alla musica, ma poi ci siamo accorti che l'e-mail e i documenti sono ambiti molto più interessanti?. L'idea, insomma, è di applicare le protezioni di Palladium non solo a musica, video e software, ma anche ai documenti.Gli esempi proposti nell'articolo sono rassicuranti: l'utente potrà scrivere e-mail che soltanto le persone autorizzate
    potranno copiare o inoltrare ad altri, e potrà creare documenti Word che saranno leggibili solo per una settimana. Tranquilli, ci viene detto, l'utente è sovrano.Ma il meccanismo di Palladium funziona anche nell'altro senso. Una macchina Palladium può essere impostata in modo da bloccare l'accesso a pagine Web ritenute pericolose. Ad esempio, un pirata decide di mettere online una copia di un film, o un pedofilo pubblica la propria collezione fotografica di brutalità. Invece di perdere tempo con costose cause e indagini
    internazionali, è possibile riprogrammare da remoto tutti i computer Palladium in modo che non possano accedere a questi siti. Per restare al passo con i pirati, infatti, le autorizzazioni di Palladium sono gestite tramite server centrali e sono revocabili e aggiornabili in qualsiasi momento.
    E' un sistema molto efficiente, ma chi lo controlla? Usare Palladium significa togliere l'amministrazione della giustizia ai tribunali e metterla nelle mani delle aziende. Supponiamo che io scriva sul Web qualcosa di sgradito a Microsoft: chi mi dice che l'azienda di Redmond non userà Palladium per oscurarmi? Se qualcuno pubblica una brutta recensione dell'ultimo disco di Celine Dion, la Sony otterrà un'ingiunzione per usare Palladium per bloccarla? Se qualcuno rivela che il prossimo film di Star Trek è una boiata colossale, la Paramount lo zittirà? Se le mie idee politiche o religiose sono sgradite nel mio paese, il governo ordinerà ai server di Palladium di farle sparire dal Web?
    La tentazione è forte, anche perché il sistema è rapido e indolore. Niente tribunali, niente cause, niente avvocati: due comandi su un terminale, e il gioco è fatto. Gli utenti Palladium non si accorgeranno neppure della censura. Non sapranno mai che è avvenuta.




    non+autenticato
  • Il finto pulsante di spegnimento
    Va detto che secondo le specifiche del TCPA tutte le sue funzioni sono disattivabili dall'utente, che è libero di avviare il proprio PC nella maniera tradizionale. Questa facoltà è sicuramente stata introdotta per tranquillizzare gli utenti preoccupati delle proprie libertà, ma in realtà è un'operazione di facciata.Avviando il PC senza TCPA, non potrete usare nessuno dei suoi programmi certificati. Potrete forse far girare programmi non certificati (quelli attuali, per esempio), che però non riusciranno a comunicare con le periferiche, che per motivi di protezione del copyright si aspetteranno soltanto dati certificati. Se così non fosse, potreste stamparvi un libro scaricato da Internet oppure masterizzarvi un CD.
    LEGGETE QUESTO!
    Le cose peggiorano ulteriormente quando cercherete di andare sul Web. Se il sistema prende piede, in nome della sicurezza i siti Web commerciali rifiuteranno le connessioni dagli utenti che non usano macchine protette da Palladium. Questo costituirà un grande incentivo ad acquistare queste nuove macchine, il cui numero crescente spingerà sempre più siti ad abbracciare Palladium, creando un effetto valanga identico a quello ottenuto nei browser da Internet Explorer: già ora molti siti non sono visitabili con browser diversi da quello Microsoft.

    Occasione da non perdere
    Per le grandi aziende, Palladium è davvero la Soluzione Finale: Linux e Apache eliminati, pirati dei media debellati, i programmatori indipendenti sul lastrico. Chi controlla Palladium controlla tutti i computer e, dietro gentile richiesta, controlla anche la libertà di lettura.
    Un quadretto desolante.

    Considerati i nomi e i capitali che appoggiano l'iniziativa Palladium/TCPA, sembra che ci si debba arrendere all'inevitabile.

    Soprattutto dopo gli eventi dell'11 settembre, c'è un'insensata corsa mondiale ad abbracciare incondizionatamente qualsiasi tecnologia che prometta anche vagamente di darci maggiore sicurezza. E' fondamentale, invece, distinguere fra sicurezza reale e paccottiglia commerciale.

    Lottare contro questo abominio si può: lo abbiamo già fatto con successo in passato con il famoso numero di serie unico annidato nei Pentium III e poi rimosso a furor di popolo dalle generazioni successive.


    non+autenticato
  • Ciao a tutti,questo è un articolo di giornale preso dalla rete..leggetelo,magari non tutto, so che è tanta roba..ma fatevi un idea di quel che dice...sarebbe bene essere informati a proposito dell'argomento...

    Palladium: la Soluzione Finale secondo Microsoft e Intel
    di Paolo Attivissimo   

    Nei computer del prossimo futuro potrà girare soltanto software autorizzato (indovinate da chi), in modo da offrire finalmente diritti digitali realmente protetti all'industria del software, del cinema e del disco. I primi prototipi sono già in vendita. Effetti collaterali trascurabili: l'eliminazione definitiva di Linux e delle libertà degli utenti I piani di Microsoft per il futuro dell'informatica sono stati rivelati in questi giorni con un'anteprima nelle pagine di MSNBC/Newsweek: in un'iniziativa denominata Palladium, Microsoft si è alleata con Compaq, HP, IBM, Intel e AMD per creare una nuova generazione di software da abbinare a processori nei quali saranno integrate direttamente potenti funzioni di sicurezza. Sicurezza realizzata non più soltanto a livello software, come adesso, ma anche a livello hardware, come nei sistemi militari.

    L'obiettivo dichiarato è rendere più sicuro l'uso dei computer, che stando alle promesse di Microsoft diventeranno immuni ai virus, elimineranno lo spam, proteggeranno i nostri dati personali e consentiranno finalmente transazioni commerciali online sicure e l'avvio di servizi legali di distribuzione di musica e film attraverso Internet.Una vera rivoluzione, insomma, che dovrebbe arrivare concretamente entro il 2004, quando uscirà la prossima versione di Windows (denominata provvisoriamente Longhorn) e saranno pronti questi nuovi processori, ma che sta già entrando nelle nostre case e nei nostri uffici. Il portatile Thinkpad T-30 di IBM è già acquistabile con un sottosistema di sicurezza conforme allo standard Palladium (noto più tecnicamente come TCPA). La X-Box è in sostanza una versione 1.0 di un PC dotato di Palladium, come ho descritto recentemente. Il sistema di attivazione di Windows XP, che richiede un nuovo codice di sblocco se si cambia significativamente il proprio hardware, è un esempio (solo software) di Palladium.

    A prima vista, questa sembra la classica Ottima Idea che porterà benefici a tutti. Microsoft venderà una nuova versione di Windows, i produttori di hardware venderanno una nuova generazione di PC, e gli utenti della Rete, che da sempre reclamano sicurezza, finalmente navigheranno protetti.
    Per capire perché in realtà Palladium è la materializzazione dei nostri peggiori incubi ci vuole una parentesi tecnica.

    Come funziona Palladium/TCPA
    Come descritto da Ross Anderson, dell'Università di Cambridge, in una FAQ ricca di dettagli, Palladium/TCPA si basa sul fatto che l'intera architettura del PC, anziché essere aperta e pubblica, viene blindata: la comunicazione fra i vari componenti (tastiera, dischi, monitor) è cifrata, proprio come fa (parzialmente) l'X-Box, e il PC si avvia partendo da un chip speciale
    il cui contenuto è cifrato.Questo chip è un componente di monitoraggio che sorveglia costantemente lo stato del sistema e ne controlla il funzionamento
    (donde il nome Palladium, che non si riferisce all'elemento chimico ma all'omonima statua della dea Atena che sorgeva a Troia e proteggeva la città).
    All'accensione, il chip verifica il contenuto della ROM di boot e, se è quello previsto dai creatori del chip, ne consente l'esecuzione; poi verifica che l'hardware installato sia costituito esclusivamente da componenti autorizzati. Infine il chip verifica la porzione iniziale del sistema operativo e ne consente il caricamento soltanto se è conforme a quanto previsto. A questo punto la palla passa al sistema operativo, che carica le proprie parti rimanenti e si incarica di verificare continuamente che le applicazioni eseguite siano a loro volta certificate come sicure.
    Tutte queste verifiche e certificazioni consentono di avere un computer il cui stato è sicuramente conforme alle specifiche del produttore dell'hardware e del software. In altre parole, non può contenere modchip (i circuiti che si aggiungono adesso alle console per ampliarne le potenzialità) o programmi non autorizzati, che possano ad esempio intercettare un flusso di dati (un film o una canzone) per farne copie abusive. E' una scatola chiusa nella quale non può entrare nessuno, neppure l'utente.
    I sistemi anticopia introdotti finora sono sempre stati fallimentari perché basati esclusivamente sul software, che per natura è facilmente modificabile. Palladium, invece, usa anche hardware dedicato. Rispetto al software, decifrare e modificare l'hardware è enormemente più impegnativo, per cui questo sistema ha ottime possibilità di essere inviolabile non solo per l'utente comune ma anche per l'hacker più attrezzato.


    non+autenticato
  • Dovendo metter in piedi un nuovo sistem con cpu amd dual core, dove posso trovare un elenco delle mb supportate (interamente dico, schede di rete integrate, audio integrato), delle schede video, dei controller magari raid (sata o eide), ecc. ecc.

    Insomma, un posto che mi dica "se compri questa mb (basta che supporti dual core) linux la supporta completamente"

    Grazie
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Dovendo metter in piedi un nuovo sistem con cpu
    > amd dual core, dove posso trovare un elenco delle
    > mb supportate (interamente dico, schede di rete
    > integrate, audio integrato), delle schede video,
    > dei controller magari raid (sata o eide), ecc.
    > ecc.

    scordati il sata sotto linux, perchè non va.
    non+autenticato

  • > > dei controller magari raid (sata o eide), ecc.
    > > ecc.
    >
    > scordati il sata sotto linux, perchè non va.

    Parlavo l'altro giorno con uno che mi diceva che con l'ultima versione di mandriva il SATA funziona.

    Visto che non e' l'ultimo arrivato credo che parlasse con cognizione di quello che diceva.

    comunque consiglio

    it.comp.os.linux.iniziare.

    ciao
  • 1Sorpresa Interfaccia orrenda
    2A bocca aperta difficile da configurare
    3 Perplesso mancanza di software minimamente paragonabile a quello per win

    4 si è fatto la fama di OS del cantinaro, centro-sociale dipendente, pacifista-guerrafondaio
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > 1Sorpresa Interfaccia orrenda
    > 2A bocca aperta difficile da configurare
    > 3 Perplesso mancanza di software minimamente
    > paragonabile a quello per win
    >
    > 4 si è fatto la fama di OS del cantinaro,
    > centro-sociale dipendente,
    > pacifista-guerrafondaio

    se dovessimo davvero pagare tutti per i nostri windows xp, comincerebbe a piacerci molto di più linuxSorride
    non+autenticato

  • >
    > se dovessimo davvero pagare tutti per i nostri
    > windows xp, comincerebbe a piacerci molto di più
    > linuxSorride

    ma windows e' diffuso

    - perche' e' preinstallato in piu' del 95% dei PC?

    - perche' le gente, ottenendolo copiato, lo vuole?

  • - Scritto da: pippo75
    >
    > >
    > > se dovessimo davvero pagare tutti per i nostri
    > > windows xp, comincerebbe a piacerci molto di più
    > > linuxSorride
    >
    > ma windows e' diffuso
    >
    > - perche' e' preinstallato in piu' del 95% dei PC?
    >
    > - perche' le gente, ottenendolo copiato, lo vuole?

    Elenco qui i motivi per cui la gente (amici, parenti, parenti di amici, conoscenti, la maggiorparte dei quali però usa il PC come userebbe il tostapane) mi chiede sempre più spesso se posso fargli il favore di installargli Linux:

    1 - Vuole poter navigare in internet sicura, senza dover vivere col patema d'animo, se questo o quel sito possono infettargli il PC;
    2 - Si è scocciata di pop-up e automazioni varie, che rendono inutile non solo saper usare il computer, ma spesso rendono inutile persino la presenza dell'utente;
    3 - Si è scocciata di crack, serial number, key-generator, patch, e altra robaccia varia per poter scroccare sw che altrimenti sarebbe a pagamento;
    4 - Si è scocciata di dover stare dietro ad antivirus, firewall, anti-spyware, antiworm, antitrojan, etc., etc. Vogliono tornare ad usere utilizzatori del proprio PC e invece da ormai troppo tempo sono diventati loro malgrado dei manutentori (neanche amministratori perché il più delle volte non ne hanno le capacità ne la competenza per esserlo);
    5 - È totalmente gratuito.

    Questi sono i motivi principali. Poi ce ne sono altri, più personali, e che variano da persona a persona, come la curiosità, il desiderio di imparare cose nuove, il desiderio di cambiare, il desiderio di vedere la propria ADSL lavorare a piena banda (eh si perché stranamente spesso e volentieri parecchie linee ADSL che con Windows agonizzano, una volta installato Linux sembrano tornare a nuova vita, sfruttando pienamente la banda disponibile) o semplicemente quello di sentirsi a posto con la legge senza doversi svenare.

    Da notare che questa è gente che cerca me, e non sono io a cercare loro, per rifilargli Linux.
    Linux è una scelta, non un'imposizione. Se lo vuoi Linux è li, basta andarlo a cercare.

    non+autenticato
  • > 1 - Vuole poter navigare in internet sicura,
    > senza dover vivere col patema d'animo, se questo
    > o quel sito possono infettargli il PC;

    Linux mediamente e' piu' sicuro, il massimo sembrano essere le versioni live.

    > 2 - Si è scocciata di pop-up e automazioni varie,
    > che rendono inutile non solo saper usare il
    > computer, ma spesso rendono inutile persino la
    > presenza dell'utente;

    Qui Esiste FireFox anche per windows.


    > 3 - Si è scocciata di crack, serial number,
    > key-generator, patch, e altra robaccia varia per
    > poter scroccare sw che altrimenti sarebbe a
    > pagamento;

    Non mi risulta che con windows si debba usare crack, key-generator.
    Basta usare software free (esattemente come per linux)

    > 4 - Si è scocciata di dover stare dietro ad
    > antivirus, firewall, anti-spyware, antiworm,
    > antitrojan, etc., etc. Vogliono tornare ad usere
    > utilizzatori del proprio PC e invece da ormai

    Vero, Pero' per un utilizzatore comune l'aggiornamento automatico non dovrebbe creare troppi problemi.
    Resta il fatto che windows sulla sicurezza e' carta velina.


    ciao

  • - Scritto da: pippo75
    > > 1 - Vuole poter navigare in internet sicura,
    > > senza dover vivere col patema d'animo, se questo
    > > o quel sito possono infettargli il PC;
    >
    > Linux mediamente e' piu' sicuro, il massimo
    > sembrano essere le versioni live.
    >
    > > 2 - Si è scocciata di pop-up e automazioni
    > varie,
    > > che rendono inutile non solo saper usare il
    > > computer, ma spesso rendono inutile persino la
    > > presenza dell'utente;
    >
    > Qui Esiste FireFox anche per windows.

    Non mi riferivo ai pop-up delle pagine web, ma a quelli di Windows XP: "è stato rilevato nuovo hardware", "è stato rilevato un nuovo dispositivo", "è stato rilevato un nuovo CD", "è stato rilevato un granello di polvere...". Sono più fastidiosi di una suocera che scorazza libera per la casa.

    >
    > > 3 - Si è scocciata di crack, serial number,
    > > key-generator, patch, e altra robaccia varia per
    > > poter scroccare sw che altrimenti sarebbe a
    > > pagamento;
    >
    > Non mi risulta che con windows si debba usare
    > crack, key-generator.
    > Basta usare software free (esattemente come per
    > linux)

    Scherzi?! Vuoi paragonare GIMP all'ultimo Photoshoppe crackato? O OpenOffice col nuovissimo Office 2003 Deluxe/Profescional/RanzaniEdition? Ma dove vivi? Se non c'hai l'ultimo software/gioco/film/compilation pirata mica sei figo. Triste, ma è la realtà. Per fortuna questo tipo di utente resta fedelissimo a Windows. Quelli appena recuperabili però, appena ne hanno la possibilità o passano al sw free, o chiedono Linux.

    > > 4 - Si è scocciata di dover stare dietro ad
    > > antivirus, firewall, anti-spyware, antiworm,
    > > antitrojan, etc., etc. Vogliono tornare ad usere
    > > utilizzatori del proprio PC e invece da ormai
    >
    > Vero, Pero' per un utilizzatore comune
    > l'aggiornamento automatico non dovrebbe creare
    > troppi problemi.
    > Resta il fatto che windows sulla sicurezza e'
    > carta velina.
    >
    >
    > ciao

    Ciao.
    non+autenticato
  • > Non mi riferivo ai pop-up delle pagine web, ma a
    > quelli di Windows XP: "è stato rilevato nuovo
    > hardware", "è stato rilevato un nuovo
    > dispositivo", "è stato rilevato un nuovo CD", "è
    > stato rilevato un granello di polvere...". Sono
    > più fastidiosi di una suocera che scorazza libera
    > per la casa.

    prova a vedere
    http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;...

    > Scherzi?! Vuoi paragonare GIMP all'ultimo
    > Photoshoppe crackato? O OpenOffice col nuovissimo
    > Office 2003 Deluxe/Profescional/RanzaniEdition?
    > Ma dove vivi? Se non c'hai l'ultimo

    con linux questi programmi sono gratis oppure smettono di fare figo?

    ciao
  • Windows Vista unisce la semplicità di Windows, con la sicurezza di linux e la bellezza di Mac OS X.
    Windows Vista è un gran passo in avanti, paragonabile al passaggio da Windows98 a Windows XP.
    non+autenticato


  • > Windows Vista è un gran passo in avanti,
    > paragonabile al passaggio da Windows98 a Windows
    > XP.

    Allora ( posto scerzoso, umor inglese ) :

    Fonte: il libro "introduzione a windows 98 anteprima ufficiale" Microsoft Press edito da Mondadori

    A pagina 3 si dice che windows 98 all'uscita richiedera come minimo

    386 con 4 MB di Ram anche se si otterranno prestazioni migliori con un 486 e 8 mb di ram ( silenzio, non ridete ).

    Windows XP (fonte il sito di MS )

    Consigliato PC con velocità di clock del processore da 300 MHz

    Minimo 64mb di ram, consigliati almeno 128

    1.5 gb di spazio, windows 98 se non erro stava sotto i 200mb.

    Tenendo come riferimento il 486 per windows 98

    Facendo i rapporti ottengo

    Megahertz del processore: 3300
    Memoria (uso il consigliato e il minimo per XP, almeno abbasso i risultati): 512mb.
    Spazio su HD: 10 Giga.

    Il paragone da questo come caratteristiche minime, secondo voi quante saranno ancora insufficenti? e quante ne ho abbondato?

  • - Scritto da: pippo75
    > Il paragone da questo come caratteristiche
    > minime, secondo voi quante saranno ancora
    > insufficenti? e quante ne ho abbondato?

    ti posso dire che io ho una CPU a 1500Mhz e 512MB e la beta di Vista funziona molto bene. E le stesse applicazioni che usavo su XP su Vista vanno meglio.
    non+autenticato
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