Paura per alcuni siti BitTorrent

Rientrata l'azione di un registrar che, per motivi ancora tutti da chiarire, ha posto offline alcuni siti dedicati a BitTorrent, rimangiandosi poi la sospensione senza fornire spiegazioni

Roma - "Lanciato nuovo attacco contro BitTorrent!", così nei giorni scorsi siti dedicati titolavano alla notizia della clamorosa "sospensione" di una delle mete torrentizie più frequentate della rete, myBitTorrent.com.

Lo stesso myBitTorrent.com ora spiega la situazione con due righe pubblicate in home page: "Annuncio - il sito è stato posto offline per 24 ore a causa di un ?quiproquo' con un registrar. Il sito ora è di nuovo online".

Come altri siti di settore, risorse specializzate per gli utenti del celebre sistema di downloading condiviso, myBitTorrent.com è un sito ad alto traffico e la sua "sparizione", per quanto momentanea, ha immediatamente fatto il giro della rete.
Ciò che colpisce chi commenta in queste ore l'accaduto, è l'atteggiamento del registrar GoDaddy.com, cui si appoggia myBitTorrent.com come diversi altri siti del genere, perché la sospensione era stata formalizzata con una email in cui, stando ai gestori del sito, il registrar li avvisava che avrebbero dovuto cambiare registrar, pagando una sorta di multa di 50 dollari, o accettare la sospensione del dominio a tempo indeterminato.

Condizioni inaccettabili per myBitTorrent.com che, dopo aver minacciato GoDaddy di chiedere i danni per la sospensione, si è visto riattivare il dominio apparentemente senza una riga di spiegazione. Sull'accaduto in queste ore online se ne leggono di tutti i colori, com'è ovvio visto quanto accaduto a molti siti BitTorrent nell'ultimo anno, coinvolti in procedimenti legali o chiusi da un giorno all'altro per timore di denunce.
TAG: domini
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