DTT, patti della RAI col regime cinese

Ufficiale

Roma - La RAI, titolare del servizio pubblico televisivo italiano e beneficiaria del canone tv pagato dagli italiani, ha annunciato che stringerÓ un'intesa con il regime di Pechino per infilare alcune ore della propria programmazione nel palinsesto della tv di stato cinese, rigidamente controllato dall'oligarchia politica di quel paese.

Domani la RAI, rappresentata dai consiglieri Giuliano Urbani (ex ministro dei Beni pubblici) e Carlo Rognoni, firmerÓ a Pechino un accordo che consentirÓ al regime anche di trasmettere in Italia, attraverso un canale cinese ma con contenuti in inglese diffuso sul digitale terrestre. Si chiamerÓ CCtv9.

L'accordo non manca anche di una piattaforma commerciale sulla raccolta pubblicitaria: quella dei programmi italiani sul canale cinese sarÓ gestita dagli italiani e gli introiti, sotto i 3,5 milioni di euro, andranno alla Rai per il 70% e al 30% alla Cina. Situazione invertita per CCTv9 in Italia, mentre sopra la cifra dei 3,5 milioni di euro si passerÓ al 50% a testa.
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18 Commenti alla Notizia DTT, patti della RAI col regime cinese
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  • Caro radioascoltatore,
    questo messaggio trasmesso in contemporanea da molte radio locali in tutta Italia è rivolto a te che pur non sapendolo puoi fare molto per il futuro della radio.
    Le radio locali sono da sempre vicine al territorio dove risiedi e alla sua cultura, sono le vere voci della gente, dei comuni, delle province e delle regioni italiane, trasmettono della musica e delle notizie che sarebbe impossibile ascoltare sulle reti radiofoniche, ed inoltre praticamente tutti i più famosi speaker e doppiatori hanno fatto esperienza in una piccola radio locale.
    Leggi clientelari, una triste consuetudine italiana, si sono susseguite dal 1990 ad oggi nel settore delle comunicazioni con lo scopo di far chiudere il maggior numero di emittenti locali obbligandole a vendere i loro impianti ai network. Purtroppo ormai oltre 2 terzi delle emittenti locali presenti negli anni 80 sono scomparse nella complice congiura del silenzio dei mezzi di informazione.
    Caro radioascoltatore, ovunque tu ci stia ascoltando fai una semplice prova, scorri la sintonia della banda FM da 88 a 108 un canale alla volta, sentirai sempre le stesse poche stazioni nazionali o multiregionali ripetute più volte in molti punti della banda (cosa oltretutto illegale), e si e no 4 o 5 emittenti locali....
    Le ormai poche radio locali sono comunque ancora qui, dalla tua parte, per darti ciò che gli altri non possono e non vogliono darti.
    Metti al corrente di tutto questo gli amministratori politici del tuo territorio, difendi le vere radio locali con il tuo pensiero ed il tuo voto, non farti rubare la libertà di scegliere.

    non+autenticato
  • Bisogna occupare tutte le frequenze DTT prima del 2008 con delle stronzate, così non ne resteranno più per i nuovi veri competitors ...
    non+autenticato
  • > Bisogna occupare tutte le frequenze DTT prima del
    > 2008 con delle stronzate, così non ne resteranno
    > più per i nuovi veri competitors ...
    Che fesseria.
    Non sai che le frequenze dtt sono già occupate dall'analogico?
    Solo liberando le frequenze oggi occupate dall'analogico si potranno avere altri contenuti su dtt. Da qui la mossa di Mediaset e H3g per acquistare frequenze da destinare al dvb-h.

    Ad ogni modo, quel che dici è sbagliato anche per un'altra ragione. La legge Gasparri impone che il 40% dei canali televisivi trasmessi su una singola frequenza vengano dati a terzi per trasmettere i loro contenuti.
    Questo significa che se su una singola frequenza vengono trasmessi 5 canali (ce ne stanno pure di più su dtt), almeno 2 di questi non possono essere utilizzati da chi ne ha la proprietà. Il punto centrale da cui può scaturire maggiore concorrenza è proprio questo.

    Il problema è che non si vedono al'orizzone altre emittenti che vogliano investire sulla tv. Le tv locali dovrebbero muoversi, ma chissà se lo faranno. Ricordiamo che abbiamo la bellezza di 600 emittenti locali che trasmettono porcherie, fattucchiere, lotto e tappeti a tutte le ore del giorno. Forse con meno emittenti e maggiore concentrazione di queste tv spazzatura le cose sarebbero diverse. Ma anche qui la Gasparri permette alle tv locali di unirsi e trasmettere la stessa programmazione in bacini interregionali.

    Ora, le leggi ci sono, sta agli imprenditori darsi una svegliata.
    non+autenticato

  • Il 98% dei ricevitori DTT nelle case italiane e' un soprammobile che consuma energia rimanendo in perenne standby.
    non+autenticato
  • > Il 98% dei ricevitori DTT nelle case italiane e'
    > un soprammobile che consuma energia rimanendo in
    > perenne standby.
    E tu sei ovviamente entrato in tremilioni e seicentomila case...e hai constatato che sono spenti...che cazzate spari?
    non+autenticato
  • ecco cosa gli passeremo.
    così inizierà a diminuire pure il turismo...
    non+autenticato
  • > ecco cosa gli passeremo.
    > così inizierà a diminuire pure il turismo...
    Ma che post è???
    Tu decidi di partire per i Caraibi dopo aver visto che trasmissioni fanno lì?

    Pensa che il GF c'è in tutto il mondo, ha interessato tutto il mondo...questa tv piace, non c'è nulla da fare. 10 milioni di persone che guardano l'Isola non sono pochi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Pensa che il GF c'è in tutto il mondo, ha
    > interessato tutto il mondo...questa tv piace, non
    > c'è nulla da fare. 10 milioni di persone che
    > guardano l'Isola non sono pochi.

    Io posso vantarmi di non aver visto una sola puntata del gf. Comunque da quello che si sta verificando, er mutanda, la leccese amica di albano, gentaglia che insulta, strilla, si cala le braghe in tv, tutti d'accordo per un punto in piu' d'audience, trascurando o invece di incrementare programmi culturali come Ulisse o Quark, porterà questa tv allo sfascio definitivo, si definitivo perchè siamo già sulla buona strada!
    non+autenticato
  • > Io posso vantarmi di non aver visto una sola
    > puntata del gf. Comunque da quello che si sta
    > verificando, er mutanda, la leccese amica di
    > albano, gentaglia che insulta, strilla, si cala
    > le braghe in tv, tutti d'accordo per un punto in
    > piu' d'audience, trascurando o invece di
    > incrementare programmi culturali come Ulisse o
    > Quark, porterà questa tv allo sfascio definitivo,
    > si definitivo perchè siamo già sulla buona
    > strada!
    Sta cosa si diceva pure anni e anni fa.

    Addirittura c'erano politici di sinistra che osteggiavano la tv a colori...

    La tv cambia e rispecchia la società.
    I programmi di informazione non sono affatto scomparsi. Ce ne sono, basta cercare col telecomando.
    Li trovi su r4, la7 e pure sulla rai.
    non+autenticato
  • Ebbene,
    la rai prepara le prove tecniche di trasmissione per il futuro governo di c-sx!
    Sarà la Rai che vuole imparare qualcosa dal regime cinese o sarà la Cina che vuole imparare da RaiTre la corretta metodologia per fare tg parziali senza farsi scoprire dalle masse?
    Una nuova era...la Cina impara da RaiTre come censurare le notizie.

    Possiamo fare i salti di gioia...
    non+autenticato

  • Io la vedo in un altro modo, alcune scuole stanno introducendo il cinese fra le lingue da studiare e questo conta molto piu' di qualsiasi parola dovunque provenga.
    non+autenticato
  • > Io la vedo in un altro modo, alcune scuole stanno
    > introducendo il cinese fra le lingue da studiare
    > e questo conta molto piu' di qualsiasi parola
    > dovunque provenga.
    Le trasmissioni in Italia saranno in inglese...

    e che venga introdotto il cinese è buona cosa...basta che si impari anche l'inglese...

    Ora per fortuna si studia inglese fin dalla scuola primaria (elementari) e qualcuno pure dalla scuola materna.
    Mentre alle medie grazie alla riforma si studiano due lingue. Cosa da non minimizzare.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ebbene,
    > la rai prepara le prove tecniche di trasmissione
    > per il futuro governo di c-sx!
    > Sarà la Rai che vuole imparare qualcosa dal
    > regime cinese o sarà la Cina che vuole imparare
    > da RaiTre la corretta metodologia per fare tg
    > parziali senza farsi scoprire dalle masse?
    > Una nuova era...la Cina impara da RaiTre come
    > censurare le notizie.
    > Possiamo fare i salti di gioia...


    credo che sia la cina che impari da rai3, rete4 sarebbe troppo anche per loro,quello cinese é un regime totalitario, non cerebroleso

    comunque potrebbero imparare dal ns premier come censurare i dissidenti durante le interviste, meno violento e più efficace dei carrarmati, ma non so se funzionerebbe in uno stato dove la gente non é servile nell'anima come da noi

    comunque puoi consolarti con tutti gli altri canali nazionali, quelli non sono parziali, vero?

    ah, già che sei così attento alle censure, quale tg italiano ha dato la notizia che un battaglione militare di ritorno dall'iraq si é portato dietro un arsenale di armi da guerra sequestrate di nascosto? cosa ci volevano fare ? chi volevano annichilire ?



    non+autenticato
  • > ah, già che sei così attento alle censure, quale
    > tg italiano ha dato la notizia che un battaglione
    > militare di ritorno dall'iraq si é portato dietro
    > un arsenale di armi da guerra sequestrate di
    > nascosto? cosa ci volevano fare ? chi volevano
    > annichilire ?
    Io l'ho sentito sui tg nazionali...se non li ascolti, non puoi mica lamentarti.

    E se la Cina davvero vuole imparare da rai3...poveri Cinesi!
    non+autenticato
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