Chiesti sostegni per i non-vedenti online

Il sistema sanitario copre solo in parte gli alti costi degli strumenti che consentono ai non vedenti di accedere alle nuove tecnologie. Una interrogazione

Roma - Consentire ai non vedenti di usufruire degli strumenti che li mettano in condizione di utilizzare internet. Questo lo scopo di una interrogazione presentata dal deputato di Alleanza Nazionale Sandro Delmastro Delle Vedove.

L'interrogazione è rivolta al ministro per le Pari Opportunità e racconta i problemi dei non vedenti nell'acquisto della strumentazione necessaria, per la quale il sistema sanitario prevede un rimborso soltanto parziale e che lascia a carico di questa fascia di disabili un onere considerato eccessivo.

Da non dimenticare, nel quadro delle proposte per un più facile accesso dei disabili alle nuove tecnologie, anche l'importante lavoro di Donato Taddei sul diritto all'accesso ai servizi e alle risorse informatiche pubbliche.
Ma ecco il testo completo dell'interrogazione:

"Al Ministro per le pari opportunità.

- Per sapere

- premesso che:

i non vedenti sono in grado di superare le barriere virtuali di Internet grazie all'uso di sintetizzatori vocali e di barre braille;
gli ausilii sostitutivi alla visione dello schermo consentono l'accesso ai siti che, con poca grafica, molto testo e informazioni, orientano il non vedente all'interno della pagina;
sul mercato sono disponibili browser di navigazione interfacciabili con i terminali braille ed i software di sintesi vocale che usano una normale scheda audio;
la barra braille contiene una riga orizzontale di lettura di 20-80 caratteri piezoelettrici a otto punti, in grado di rappresentare tutti i caratteri dell'alfabeto braille;
utilizzando i tasti funzionali il non vedente può scegliere se leggere tutta la riga oppure "scorrere" la pagina;
i browser speciali costano all'incirca mille euro, le barre braille costano da un minimo di mille fino a 3-4 mila euro, a seconda del numero dei caratteri;
le aziende sanitarie locali considerano le periferiche di ausilio per non vedenti come "protesi" ed erogano un contributo per l'acquisto che varia dai settecento ai millecinquecento euro;
è bene ricordare che in Italia i non vedenti sono quasi trecentomila, mentre i non vedenti che usano gli ausilii per accedere a Internet sono circa cinquemila mentre gli ipovedenti sono circa diecimila;
è evidente che, per i non vedenti, Internet è una vera e propria finestra sul mondo e che è doveroso favorirne la diffusione per creare condizioni di effettive pari opportunità -:

se non ritenga concorrere, con le aziende sanitarie locali, alla copertura totale dei costi degli ausilii sostitutivi alla visione dello schermo per consentire ai non vedenti ed agli ipovedenti pari opportunità nella navigazione su Internet".
6 Commenti alla Notizia Chiesti sostegni per i non-vedenti online
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  • Salve.

    Poiché sono un non vedente sono parte in causa. Non me la prendo con PI, che probabilmente si è limitato a riportare una notizia di agenzia e il testo dell'interrogazione parlamentare, ma con il depotato che l'ha presentata o con coloro che gliel'hanno suggerita. Il D.M. 27 agosto 1999 n. 332, che ha sostituito il precedente nomenclatore protesico che risaliva al 1992, ha introdotto la distinzione tra ausili per i quali il SSN interviene con un rimborso spese e quelli che il SSN acquista direttamente per fornire agli assistiti. I dispositivi citati nell'interrogazione (sintesi vocali e display braille) rientrano in quest'ultima categoria (vedere l'elenco n.3 del nomenclatore). Quindi non è corretto dire che la ASL paga soltanto parzialmente questi dispositivi, in quanto è la ASL ad acquistarli e a fornirli agli assistiti. Potete leggere un estratto del nomenclatore tariffario all'indirizzo http://www.provvstudi.vi.it/erica/doc/Nomencla.htm (purtroppo non sono riuscito a reperire un testo "ufficiale"). Che poi le ASL applichino il nomenclatore in maniera disomogenea, anche a causa del mancato adempimento da parte delle Regioni delle procedure per la fissazione dei prezzi ai quali le ASL devono acquistare gli ausili, questa è un'altra storia. Più correttamente il parlamentare avrebbe dovuto chiedere al Ministro della salute di fare pressione sulle Regioni affinché diano un'interpretazione uniforme del nomenclatore. Infine c'è da dire che lo stesso nomenclatore prevede che entro il dicembre 2000 il Ministro provveda al suo aggiornamento, includendo nuovi ausili, ma siamo già a marzo 2002 e non si intravvedono novità.
    Ultima nota: i prezzi indicativi degli ausili indicati nell'interrogazione si riferiscono a tre o quattro anni fa, segno che forse si tratta di un testo già presentato e che ogni tanto viene tirato fuori da qualche cassetto.

    Saluti da Nicola Ferrando
    non+autenticato
  • A parte il discorso di rendere i siti "ascoltabili" oltre che solo "visibili", cosa lodevole sperando che "attecchisca" ma non ci credo molto (basti pensare ai motori di ricerca, che dovrebbero essere i primi, e ai risultati che possono produrre) vorrei dire...

    ahhhhhhhhhh con sta storia dei non vedenti

    cieco = non vedente
    sordo = non udente
    netturbino = operatore ecologico
    morto = non vivente ?

    che palle queste paroline politicamente corrette, tutti ad usarle, e poi giu' a costruire le "barriere architettoniche *" e a parcheggiare sui marciapiedi dove un poveraccio con la "sedia a rotelle **" non puo' nemmeno piu' passare.

    Che male c'e' a dire che una persona e' cieca ?
    E' italiano e assolutamente corretto. Molto piu' che "non vedente" che e' piu' adatto a indicare una situazione di tutt'altro tipo, non per forza fisiologica o patologica.

    * = scalini da 15 cm o scalinate
    ** = mezzo di locomozione autonomo a forza muscolare
    non+autenticato
  • Da tempo ho notato che solo pochissimi siti tengono conto delle necessità dei non vedenti.
    Uno degli accorgimenti fondamentali è quello di inserire per ogni immagine un testo alternativo che sia realmente descrittivo.
    Punto Informatico, da parte sua, non è particolarmente attento a questo aspetto: alcune immagini hanno un testo alternativo ma tutti i pulsanti legati a form ne sono privi.
    All'immagine http://punto-informatico.it/images/ok.gif per esempio non è associato alcun testo alternativo.
    Curiosamente il testo alternativo "Powered by Aconet" non manca Sorride
    non+autenticato
  • Grazie Simone,

    abbiamo sistemato il problema ed ora dovrebbe essere più comprensibile.

    Ciao, a presto.
    non+autenticato
  • sarebbe sufficiente che si incentivassero le adozioni di tecniche particolari che consentono agli ipovedenti di farsi leggere da software appositi le pagine Web.

    Se i siti non vengono eseguiti secondo determinati criteri questi programmi per ipovedenti non funzionano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mariobusy

    > sarebbe sufficiente che si incentivassero
    > le adozioni di tecniche particolari che
    > consentono agli ipovedenti di farsi leggere
    > da software appositi le pagine Web.

    Infatti. Sarebbe sufficiente seguire le indicazioni del w3c in proposito. Ma chi si preoccupa dell'accessibilita' del proprio web? Neanche PI! Provate a dare in pasto l'indirizzo di PI al secondo link!

    http://www.w3.org/WAI/
    http://www.cast.org/bobby/
    non+autenticato