Polizia? Bastano i robopoliziotti

Dal 2011 la Corea del Sud inizierà a sperimentare l'uso di automi nelle strade di città. Contribuiranno al mantenimento dell'ordine pubblico. Le autorità assicurano: niente paura, saranno teleguidati

Seoul - Vedere un robot per la strada, in Corea del Sud, sarà presto all'ordine del giorno: già introdotti nelle aule scolastiche e nelle zone di frontiera, gli automi realizzati col contributo del governo diventeranno i poliziotti del futuro. L'obiettivo di Seoul è il 2011, ma i primi security robot sperimentali inizieranno a fare ronde notturne già dal 2010.

Pattuglieranno i quartieri, forniranno informazioni ai cittadini ed in certi casi potranno essere utilizzati per stroncare attività criminali con l'uso della forza. Ma niente paura: i robot saranno autosufficienti ma rimarranno sempre sotto il controllo di sguardi umani. "Avranno un collegamento stabile al sistema telematico statale", sostiene un portavoce del ministero dell'informatica e delle comunicazioni, "totalmente programmabili e guidabili da operatori remoti".

Naturalmente l'aspetto dei roboagenti coreani non sarà simile a quello diffuso da una certa cinematografia americana e potrà variare di volta in volta secondo le circostanze. Stando ad alcune indiscrezioni pubblicate dal portale Hankooki, i robot saranno equipaggiati di arti meccanici e potranno muoversi sfruttando la combinazione di ruote e cingoli. La loro forma potrà ricordare quella di un quadrupede di medie dimensioni, così come quella di uno scatolone semovente.
Il ministero della difesa sudcoreano ha stanziato l'equivalente di ben 30 milioni di euro per lo sviluppo di questa insolita squadra speciale di forze dell'ordine, totalmente costituita da macchine intelligenti. Un comitato di 40 esperti, presieduto da un apposito ufficio statale per la robotica, avrà il compito di elaborare progetti e prototipi: "Se tutto va bene", dichiara il responsabile Lee Ho Gil, "la produzione potrà iniziare già dall'anno prossimo".

Come reagirà la popolazione all'arrivo dei poliziotti di metallo e silicio? Oh Sang-rok, direttore generale del programma governativo per la robotica, è convinto che l'avvento definitivo degli automi nella società sudcoreana sia ormai "vicinissimo". Sarà un fenomeno che investirà contemporaneamente la vita dei cittadini e di intere porzioni della pubblica amministrazione: 64 automi sperimentali sono già utilizzati in altrettanti uffici statali e proprietà private, dove svolgono principalmente funzioni di sicurezza.

"A partire dal prossimo ottobre", dichiara Oh in un'intervista rilasciata alla stampa locale, "i sudcoreani potranno iniziare ad acquistare piccoli automi da utilizzare in ambito domestico". Il governo ha infatti finanziato copiosamente l'industria robotica, anche per contrastare l'agguerritissima concorrenza dei vicini giapponesi. "I robot prodotti in Corea del Sud costeranno fino a dieci volte meno rispetto a quelli prodotti in Giappone", conclude Oh.

Tommaso Lombardi
TAG: corea
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