Konica Minolta dice addio al mondo della fotografia

La joint-venture creata nel corso del 2003 è alla frutta, le grandi perdite dell'intero settore fotografico non digitale stanno portando alla chiusura dei battenti di intere linee di produzione. Oggi è il turno di Konica Minolta

Tokyo (Giappone) ? Konica Minolta, società nata nel 2003 dalla joint-venture di Konica Corp. e Minolta Co. per lo sviluppo di macchine fotografiche e pellicole a colori, ha deciso di abbandonare il ramo della fotografia per concentrarsi verso altri orizzonti.

La decisione di ritirarsi da questo segmento sancisce il declino di uno dei più grandi marchi associati al mondo delle macchine fotografiche a pellicola. L'azienda era infatti al terzo posto, dietro Kodak e Fuji Photo Film, nella produzione di pellicole fotografiche.
La roadmap del ritiro è già stata annunciata nei suoi dettagli: entro marzo l'azienda giapponese cederà alla conterranea Sony una buona porzione di macchine fotografiche SLR (single lens reflex) e l'intera divisione di macchine fotografiche digitali e, successivamente, fermerà la produzione. Entro un anno, e più precisamente entro il marzo del 2007, Konica Minolta conta di aver abbandonato la produzione di tutto ciò che riguarda il mondo della fotografia.

La scelta del ritiro è di ordine prettamente economico. L'azienda aveva infatti annunciato che vi sarebbero state grosse spese in vista: lo scorso novembre Konica Minolta ha comunicato di aspettarsi, per l'anno seguente, una perdita netta di 47 miliardi di yen (poco più di 400 milioni di dollari) ed ha parlato di investimenti pari a 90 miliardi di yen per rinnovare e ottimizzare la produzione. Cifre troppo alte per poter rimanere competitivi su di un mercato che, per colpa delle macchine fotografiche digitali, non riesce ad offrire grandi possibilità di crescita.
"Abbiamo deciso di dare un chiaro segno di resa", ha annunciato Fumio Iwai, presidente di Konica Minolta. "Il mercato in cui ci siamo impegnati per diverso tempo non fornisce più le possibilità di prima, se non avessimo deciso di abbandonare il settore ci saremmo trovati pieni di scorte invendute di prodotti. Per questo motivo abbiamo scelto di dirigerci verso mercati ancora in crescita come quello delle fotocopiatrici per uffici e dispositivi ottici".

La ritirata verso lidi più sicuri lascia però un po' di amaro in bocca. Le due aziende che hanno formato la joint-venture sono infatti impegnate da svariati decenni nella produzione di pellicole fotografiche. L'ennesima tradizione, quasi centenaria, si è infranta per colpa delle nuove tecnologie.

Konica Minolta ha deciso, inoltre, di fermare la produzione dei suoi apparecchi minilab.
I dispositivi, posizionati all'interno di negozi e centri commerciali, permettevano lo sviluppo e la stampa delle proprie fotografie in automatico. L'unica cosa che rimarrà in produzione, presso gli stabilimenti di Konica Minolta, saranno le scocche protettive e le lenti per macchine fotografiche che l'azienda fornirà a Sony per far fronte ad un impegno siglato lo scorso luglio.

Una volta onorato anche l'ultimo contratto la join-venture smetterà di esistere e le due aziende, Konica e Minolta, si troveranno libere di continuare la propria strada verso diverse mete. La nuova riorganizzazione aziendale porterà, infine, ad un taglio di circa l'11% della forza lavoro, il che comporterà quasi 3.700 lavoratori in meno.

Dario Panzeri
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