Apple scongiura megahacking via Mac

Secondo un esperto il bug consente attacchi hacker di massa, secondo il CERT è sufficiente per pubblicare un warning pubblico. Sonda hacker anche dall'Italia

Apple scongiura megahacking via MacCupertino (USA) - Apple si è mossa tempestivamente per "tappare il buco" emerso nell'ultima versione del suo sistema operativo, MacOS 9. Nelle scorse ore, infatti, il direttore del Communications System Center del Georgia Tech, John A. Copeland, aveva rivelato che i sistemi Mac connessi alla rete sono in questi giorni sotto il mirino di hacker che li sondano per trovare quelli adatti a lanciare attacchi massivi contro server internet. Ora Apple ha pubblicato un patch ad hoc per scongiurare questa eventualità.

Stando a Copeland, senza il patch gli utenti Mac che godono di connessioni veloci, permanenti o semipermanenti alla rete corrono il rischio di essere "listati" da hacker già entrati in azione e venire considerati "punti di partenza" per richieste di sistema a specifici server: facendo inviare da centinaia di computer richieste impegnative è possibile aggredire un server internet e renderlo incapace di operare con un attacco "denial-of-service".

Copeland si è accorto del bug perché il suo Mac è stato raggiunto da una "sonda" hacker che ha costretto il computer a rimandare ad una certa locazione un pacchetto di dati di una certa mole. E secondo l'esperto, intervistato dal San Francisco Gate, in questo modo è finito in una lista di sistemi Mac disponibili per l'attacco: in qualsiasi momento, infatti, chi ha inviato quella sonda potrebbe chiedere al suo sistema di partecipare ad un attacco contro un obiettivo internet specifico.