Arrestata un'impiegata... autoricaricabile

Chiamava il proprio cellulare dall'ufficio per ottenere i bonus di credito sulla propria carta prepagata

Ragusa - Cupidigia? Avarizia? NecessitÓ? Non sono stati forniti molti dettagli in merito ad una notizia, diffusa la scorsa settimana, che ha visto protagonista una donna, arrestata a Ragusa per aver... ricaricato il cellulare con il telefono. Un provvedimento criticato da molti per la sua severitÓ.

Qual Ŕ il limite che un utente di telefonia mobile Ŕ disposto a raggiungere (o superare) per poter continuare ad usare il proprio telefono cellulare? Della donna di cui si parla, impiegata presso l'amministrazione provinciale di Ragusa, si sa poco. Oltre alla sua sede di lavoro e alle iniziali (M.R.), le agenzia non forniscono molte informazioni. Di lei si sa solo che aveva preso la nefasta abitudine di chiamare il proprio numero di cellulare dal telefono fisso del suo ufficio, allo scopo di ricaricarlo.

Denunciata, Ŕ stata poi arrestata dalla Digos con due capi di accusa: "peculato" (fruiva di un servizio aziendale a scopo di "lucro") e "interruzione di pubblico servizio" (visto che lo faceva in orario di lavoro). Lo stesso reato Ŕ stato ipotizzato per altri due colleghi della donna, attualmente indagati a piede libero. Ipotesi che potrÓ essere verificata abbastanza facilmente, analizzando la documentazione dei consumi sulle telefonate effettuate dall'ufficio.
La donna ha per˛ dimostrato altruismo. Delle ricariche ottenute con le telefonate fatte dalla propria scrivania, non beneficiava solamente lei: i numeri di cellulare di altri amici della "rea" sono risultati infatti destinatari di numerose chiamate per la stessa ipotesi di reato.

D.B.
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7 Commenti alla Notizia Arrestata un'impiegata... autoricaricabile
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  • :D come da oggetto

    viva tutti i giovannini
    viva tutti i tagliator
    non+autenticato
  • ogni tanto si sentono anche belle notizie!
    anche perchè i soldi che spendeva la signora oltretutto erano della comunità!
    basta con queste bassezze che già sono gravi se fatte a un'azienda privata ma diventano intollerabili fatte alla pubblica amministrazione.
    Ben gli sta'.
    non+autenticato
  • Io sono d'accordo sul reato ma magari l'avrei risolta con un provvedimento disciplinare e relativo rimborso all'azienda.
    Un'incarcerazione mi sembra un po' eccessiva.
    Attenzione a non fraintendere le mie parole; io non penso che questa sia una stupidata, penso solo che la pena inflitta sia eccessiva rispetto alle pene inflitte per altri reati più gravi.

    Grazie
    Fabrizio


    - Scritto da: Anonimo
    > ogni tanto si sentono anche belle notizie!
    > anche perchè i soldi che spendeva la signora
    > oltretutto erano della comunità!
    > basta con queste bassezze che già sono gravi se
    > fatte a un'azienda privata ma diventano
    > intollerabili fatte alla pubblica
    > amministrazione.
    > Ben gli sta'.
  • E' comunque una truffa ai danni dello Stato, e come tale, purtroppo per la signora, va punita. Dato che per i reati ascritti la pena è la carcerazione, ecco che la sentenza è inappellabile... E poi, se ci pensi bene, chissà quanti euro avrà già scucito alle casse dell'amministrazione locale in questo modo... risarcirle sarebbe stato impossibile, se non con un pignoramento quasi totale dei suoi beni...

    - Scritto da: Birzio
    > Io sono d'accordo sul reato ma magari l'avrei
    > risolta con un provvedimento disciplinare e
    > relativo rimborso all'azienda.
    > Un'incarcerazione mi sembra un po' eccessiva.
    > Attenzione a non fraintendere le mie parole; io
    > non penso che questa sia una stupidata, penso
    > solo che la pena inflitta sia eccessiva rispetto
    > alle pene inflitte per altri reati più gravi.
    >
    > Grazie
    > Fabrizio
  • la pena dovrebbe essere

    1-licenziamento
    2-impossibilità di entrare a far parte di lavori statali a vita
    3-risarcimento del 50% delle somme spese

    se la si manda in galera, costo 150? al giorno..insomma..ancora per colpa sua la comunità deve pagare?

  • - Scritto da: manta
    > la pena dovrebbe essere
    >
    > 1-licenziamento
    > 2-impossibilità di entrare a far parte di lavori
    > statali a vita
    > 3-risarcimento del 50% delle somme spese
    >
    > se la si manda in galera, costo 150? al
    > giorno..insomma..ancora per colpa sua la comunità
    > deve pagare?

    Tutti ottimi propositi. Ma se alla signora di cui parla l'articolo, diamo tanto, a Silviuccio cosa diamo? Lo spariamo direttamente sulla luna senza tuta spaziale?
    Ricordiamoci poi che Ragusa è in Sicilia, e che la Sicilia è terra di sole, di mare e di mafia. Tutto questo spiegamento di forze per una signora che... quanto danno avrà potuto fare? Qualche migliaio di euro? Beh, considerando che latitanti, mafiosi, politici corrotti e concussi, stanno tutti a piede libero, mi sembra eccessivo si.
    Se per la signora è intervenuta la digos, quando aresteranno Provenzano (se mai lo prenderanno) cosa fanno, bombardano a tappeto con le bombe H?
    ╚ giusto che la signora paghi per ciòche ha commesso, ma un minimo di commisurazione tra reato e pena (e mezzi), in questo paese è ancora possible averlo?
    A questo punto mi aspetto che per i ragazzini che scaricano MP3 intervenga il Ministro della Difesa coadiuvato dal Ministro dell'Interno i servizi segreti e Mazinga Z.
    non+autenticato
  • Concordo pienamente, siamo un paese in cui se rubi una mela ti arrestano, se fai una truffa milionaria ti eleggono in parlamento. Vedi l'iniziativa "Parlamento pulito" di Beppe Grillo... http://www.beppegrillo.it/condannati_parlamento.ph...