La tecnologia? E' un diritto

di L. Spallino (Webimpossibile) - Il Codice della Pubblica amministrazione digitale assegna tutta una serie di nuovi diritti nell'era digitale. Questioni importanti, anzi fondamentali. Ma sono diritti davvero o semplici auspici?

Roma - Anno nuovo, vita nuova. Il primo gennaio di quest'anno è entrato in vigore il Codice dell'Amministrazione digitale, approvato con decreto legislativo 80/2005. Il Codice punta a facilitare e stimolare "l'utilizzo delle nuove tecnologie all'interno della Pubblica amministrazione italiana e nei suoi rapporti con i cittadini e le imprese, come pure nelle relazioni tra privati" e lo fa usando espressamente l'espressione diritti del cittadino.

Si parla infatti di Diritto all'uso delle tecnologie (art. 3), Diritto all'accesso e all'invio di documenti digitali (art. 4), Diritto ad effettuare qualsiasi pagamento in forma digitale (art. 5), Diritto a ricevere qualsiasi comunicazione pubblica per e-mail (art. 6), Diritto alla qualità del servizio e alla misura della soddisfazione (art. 7), Diritto alla partecipazione (art. 8), Diritto a trovare on-line tutti i moduli e i formulari validi e aggiornati (art. 58).

Questa tecnica di scrittura può apparire ingenua: utilizzare la parola diritto non significa infatti creare un diritto, ossia una "facoltà, giuridicamente tutelata, di operare proprie scelte" e soprattutto "di esigere che altri mettano in atto o si astengano da un determinato comportamento" (De Mauro). Non a caso, infatti, nel parere reso il 7 febbraio 2005, il Consiglio di Stato, pur dichiarando di condividere molte delle finalità enunciate nel Codice, non si è potuto trattenere dal segnalare come proprio gli articoli da 3 a 13 destino "qualche perplessità": vuoi perché affermano diritti non azionabili (art. 3), vuoi perché si limitano a dichiarazioni di intenti e mancano di precettività (art. 8), vuoi perché sembrano comportare l'esigenza di copertura finanziaria per poter trovare effettiva attuazione (artt. 5, 6 e 7) oppure perché, come l'articolo 5, "stante la loro natura ordinatoria" nulla aggiungono alla disposizione cui fanno riferimento.
In altre parole: molte delle disposizioni del Codice rischiano di rimanere lettera morta per l'assenza di disposizioni puntuali su come e a chi si debba rivolgere il cittadino per l'ipotesi, tutt'altro che remota, in cui la pubblica amministrazione non dia spontanea attuazione al Codice. Secondo le modifiche al Codice annunciate per il giugno 2006 (vedi P.I. del 9 novembre 2005), la tutela del diritto all'uso delle tecnologie di cui all'art. 3, verrà attribuita alla competenza esclusiva del Giudice Amministrativo: se così fosse, cosa succederà nell'ipotesi in cui io scriva ad una pubblica amministrazione utilizzando la posta elettronica e questa non mi risponda o mi risponda per posta cartacea? E se non trovo l'indirizzo sul sito? Vediamo di fare un po' ordine: anzitutto, parliamo di posta elettronica ordinaria, non di posta elettronica certificata (PEC). La prima rientra nell'ambito, molto vasto, del diritto all'uso delle tecnologie telematiche (articolo 3), la seconda è quella, dai contorni ambigui, di cui parlano gli articoli 6 e 48, per l'ipotesi in cui si tratti di comunicazioni che necessitano di una ricevuta di invio e di una di consegna.

Il punto che più interessa il cittadino comune è questo: una Amministrazione pubblica è sempre obbligata a rispondere ad una mia e mail? La risposta è: no.

Non si può infatti prescindere dai principi fondamentali in materia, i quali ci dicono che la risposta dell'Amministrazione sarà necessitata soltanto nell'ipotesi in cui il cittadino utilizzi la posta elettronica per esercitare un proprio diritto già esistente e riconosciuto dall'ordinamento. Per fare un esempio: posso anche scrivere al Ministero della Pubblica Istruzione chiedendo di conoscere quando verrà emanato un bando per l'assunzione di nuovi dipendenti del Ministero, ma non ho alcun diritto ad una risposta, e quindi neppure ad una risposta via e-mail. Diverso è il caso in cui il Ministero mi chieda di fornirgli una indicazione a corredo di una mia istanza di partecipazione al bando: in questo caso, è mio diritto rispondere per email. E se l'Amministrazione ignora la mia e-mail o se sul sito dell'Amministrazione non è indicata una casella di posta elettronica?

Nonostante l'articolo 54 del Codice preveda che i siti delle pubbliche amministrazioni centrali contengano "l'elenco completo delle caselle di posta elettronica istituzionali attive, specificando anche se si tratta di una casella di posta elettronica certificata", l'articolo 47 assegna ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del codice (ossia il primo gennaio 2007) perché le pubbliche amministrazioni centrali provvedano a istituire "almeno una casella di posta elettronica istituzionale ed una casella di posta elettronica certificata ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, per ciascun registro di protocollo".

Sino ad allora, dunque, se l'Amministrazione (per ora centrale, in futuro anche gli enti locali) non ha una casella istituzionale, nulla da fare. Se invece ha una casella, ma non risponde, il silenzio dell'amministrazione dovrà essere censurato nei modi ordinari, ossia facendone dichiarare, senza necessità di previa diffida, l'illegittimità dal T.A.R. territorialmente competente (articolo 21bis legge 6.12.1971, n. 1034; articolo 2, quinto comma, legge 7.8.1990, n. 241).

E se invece la casella c'è ma non la trovo? Qui bisognerebbe chiedere ad un veggente, non ad un avvocato: come si applica, infatti, l'obbligo stabilito dall'articolo 53 del Codice secondo cui "Le pubbliche amministrazioni centrali realizzano siti istituzionali su reti telematiche che rispettano i principi di accessibilità, nonché di elevata usabilità e reperibilità, anche da parte delle persone disabili, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità di consultazione, qualità, omogeneità ed interoperabilità"?

avv. Lorenzo Spallino
http://www.webimpossibile.net
25 Commenti alla Notizia La tecnologia? E' un diritto
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  • UN SALUTO CON UN ABBRACCIO ALLA POLICY A bocca aperta SorrideSorride


    GRAZIE AMICI , VI INVIO UN ABBRACCIO A TUTTI VOI CHE LAVORATE PER LA LEGALITà , RISCHIANDO LA VITA PER TUTTI NOI , QUESTO ABBRACCIO LO INVIO A TUTTO IL MONDO DAL SEMPLICE CITTADINO AL SERVITORE DELLO STATO .
    NEL MIO ALBERO DEI VERI VALORI DELLA VITA HO APPESO DEGLI ANGELI , UN ANGELO è PER CHI RISCHIA LA VITA PER TUTTI NOI , PER STARVI VICINO , UN ANGELO PER CHI HA PERSO LA VITA PER TUTTI NOI , POI LO HO RIEMPITO DI ANGIOLETTI E CIò CHE PORTO NEL CUORE , HO MESSO UNA MADONNINA CON UN BASTONE , LA PROTRETTRICE DEGLI INVALIDI O DISABILI , POI HO MESSO MADRE TERESA MENTRE VIENE PREMIATA PER IL SUO AMORE VERSO CHI NON HA NULLA INSIEME AL PRESIDENTE REGAN E MOGLIE , POI ho messo S. ANTONIO ( GRAZIE PER AVERGLI DONATO IL SORRISO CHE POI è STUPENDO QUANDO RIDE ) HO MESSO PADRE PIO ( GRAZIE PER ESSERE VUNUTO A TROVARMI NELLA DISPERAZIONE )HO MESSO UN ANGIOLETTO PER TUTTI GLI ORFANI DEL MONDO , POI UN ANGIOLETTO PER I FIGLI CONCEPITI E NON VOLUTI , POI HO MESSO UNA MAGLIETTA DELLA CROCEROSSA ITALIANE ( GRAZIE AMICI ) POI HO MESSO UNA SCIARPA DONATA DAGLI AMICI AVIS ,HO MESSO PAPA GIOVANNI PAOLOII, HO MESSO UN ROSARIO E TANTE COSE , MA SE LO VOLETE VEDERE NON HO PROBLEMI A FARLO VEDERE SE AVETE I VERI VALORI DELLA .
    VITA .
    ..... VOGLIO CHIARI PERCHè NON HO MESSO IL PAPA ATTUALE .....

    Caro Santo Padre Celeste PAPA ,
    mi hanno letta da tutto il mondo , aspetto ancora che il Vescovo , mi venga a trovare e lo ho telefonato e lo ho informato che ho scritto in internet , per dimostrare che ho detto verità , mi hai risposto ciao Angela verò a trovarti , io stò ancora aspettando .Poi Caro Padre Papa , io come madre mi sarei aspettata da lei Papa , anche solo due righe per dirmi , ho detto una preghiera per la tua famiglia e per tutte le famiglie che soffrono al mondo .
    Non ho altro da aggiungere .
    La saluto caro Papa , ora stò bene e la ringrazio comunque .

    Imbriaco Angela

    Scala40 ..... invia un abbraccio a tutte le persone che soffrono in tutto il mondo e a tutti gli amici veri
    non+autenticato
  • Egregio avvocato ,

    ora le scrivo che anche TELECOM MI HA TOLTO IL FILO APPESO CHE AVEVO , QUESTO TELECOM LO HA FATTO DA UN BEL Pò DI TEMPO , CREDEVO DI AVERLO SCRITTO E MI SCUSO PER NON AVERLO SCRITTO PRIMA .

    CORDIALMENTE RINGRAZIO LEI E TELECOM

    UN SALUTO A TUTTI I DIPENDENTI TELECOM E A QUALUNQUE DIPENDENTE DI QUALUNQUE SETTORE , IL LAVORO DOBBIAMO FARLO CON COSCIENZA , PERCHè IL LAVORO FATTO MALE , PRIMA O POI RICADE SU NOI STESSI .

    Dalla vostra amica Imbriaco Angela


    Scala40 ..... invia un abbraccio a tutte le vite perse in tutto il mondo
    non+autenticato
  • UN SALUTO A TUTTI VOI A bocca aperta


    Egregio avvocato Lorenzo Spallino ,
    ho riletto la mia lettera che le avevo scritto ,
    sinceramente la ringrazio ancora , mentre rileggevo la lettera che le avevo fatto di aiuto ho compreso ora perchè ,un giudice di pace mi ha detto signora lei ha fatto fuori un prefetto trammite internet , ma noi della magistratura siamo più potenti dei prefetti .Mi creda io non capivo neppure di che prefetto parlava , poi non tutti i prefetti saranno onesti , come non tutti i magistrati non sono onesti , ma questo vale per tutti i cittadini , io porto nel cuore e ha perso la vita per tutti noi cittadini , lavorando con legalità dal semplice cittadino al servitore dello Stato .
    Mi creda in quel momento ho pensato a tutte le persone che lavorano onestamente e a chi ha perso la vita per tutti noi , lavorando con onestà .

    Ringraziandola nuovamente le invio un cielo di sorrisi che entrino nella sua casa e in tutte le case del mondo , portando legalità e aiuto reciproco , senza dimenticare chi per ogni respiro che facciamo perdono la vita perchè non hanno nulla .

    Da una mamma Imbriaco Angela ..... Scala40
    non+autenticato
  • Un saluto a tutti voi A bocca aperta


    Cari amici di tutto il mondo ,
    vi scrivo per inviarvi un cielo di sorrisi A bocca aperta con un grandissimo abbraccio a tutte le persone del mondo che soffrono , qualunque sofferenza , mentre vi scrivo stò pensando a tutte le persone che stanno morendo , per qualunque motivo , ma stò pensando a chi gli hanno tolto la vita , perchè lavorava per la legalità , cioè per tutti noi , chi invece stà morendo per guerre , per mancanza di cibo , acqua , medicinali e a chi è morta dentro lentamente , ma non si vuole rassegnare alle ingiustizie e continua a lottare perchè vorrebbe un mondo migliore . Vi invio un grade abbraccio a tutti voi che lavorate per la legalità *SorrideSorride . Da una vostra amica , che ha nel cuore i veri valori della vita . scala40 per gli amici veri .


         ..... Signore aiutaci tù   .....
    non+autenticato
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