Redmond (USA) - Mentre buona parte dello staff tecnico di
Microsoft è impegnato nell'ultimare la prossima versione di Windows, Vista, negli uffici del gigante di Redmond c'è chi pensa a...
Vienna. No, non all'illustre capitale dell'Austria, ma a quel sistema operativo che, a cavallo tra questo e il prossimo decennio, prenderà il posto di Windows Vista.
Vienna è infatti il nuovo nome in codice assegnato da Microsoft a quella futura versione di Windows che, in precedenza, era nota come
Blackcomb. Come
riportato a suo tempo, nei piani originari di Microsoft Vienna avrebbe dovuto succedere a Windows XP e Windows Server 2003: per accorciare i tempi di sviluppo, nel 2001 il big di Redmond ha però deciso di rilasciare
una versione di Windows intermedia nota con il nome in codice di Longhorn. Al contrario della versione desktop, oggi chiamata Vista, la versione server di Longhorn (attesa nel 2007) non ha ancora un nome ufficiale.

Microsoft non ha fornito ancora alcuna informazione su Vienna: non è nemmeno noto se questo sistema operativo verrà rilasciato solo per i server (come suggerì Microsoft nel 2002) o se arriverà anche in edizione desktop. Considerando che il lancio commerciale di Vienna è ancora piuttosto lontano,
si parla infatti di 2010-2011, l'ipotesi più probabile è che il futuro Windows aggiornerà anche la versione client di Vista.
Ma perché il nome Vienna? Secondo quanto spiegato da un portavoce di Microsoft, questo appellativo è stato scelto perché la capitale austriaca è famosa per i suoi suggestivi panorami (
viste, in inglese): il motivo ispiratore rimane così attinente a quello che, lo scorso anno, ha condotto alla scelta del nome
Vista.
E' assai probabile che Vienna
poggerà completamente sulla tecnologia MS.NET e adotterà un'interfaccia grafica utente di nuova concezione, magari integrante un
motore grafico 3D. Nel nuovo sistema operativo verranno implementate tutte le tecnologie che Microsoft non ha fatto in tempo ad introdurre in Vista, tra cui il file-system di alto livello
WinFS; inoltre debutteranno alcune delle idee a cui sta attualmente lavorando il
Microsoft Research Group: tra queste, quelle partorite dal team
VIBE (Visualization and Interaction for Business and Entertainment).
Oggi Vienna è ancora in larga parte un nome senza volto, ma una cosa è certa: presto diverrà
il più corteggiato protagonista del gossip tecnologico.