Sull'eGovernment l'ombra di Microsoft

L'azienda, uno dei principali fornitori di software alla Pubblica Amministrazione, è sponsor del convegno nelle Marche tra enti locali e ministero all'Innovazione

Roma - Microsoft continua a fare la parte del leone tra i fornitori di software proprietario alla Pubblica Amministrazione italiana e dunque stupisce solo fino ad un certo punto il suo ruolo di sponsor in un convegno istituzionale come quello che si terrà nelle Marche tra enti locali e ministero all'Innovazione.

Stando ad una nota diffusa ieri dalla stessa Microsoft, infatti, l'azienda è sponsor dell'incontro "L'attuazione dell'eGovernment nei sistemi regionali". Un tema al quale non è estranea vista gli imponenti interessi che nutre in qualità di softwarehouse di riferimento per le istituzioni italiane.

Il convegno è promosso dal Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie e dalla Regione Marche. Si terrà oggi ad Ancona, presso l'Aula Magna del Polo Universitario Monte Dago, ed è dedicato a illustrare le modalità con cui verranno erogati i primi finanziamenti per la presentazione di progetti eGovernment da parte delle istituzioni locali.
Stando alla nota, verranno illustrati gli obiettivi del Piano nazionale di eGoverment e le modalità di partecipazione al primo bando per la selezione dei progetti, con interventi dei funzionari del Ministero e dell'amministrazione regionale marchigiana e la chiusura della sessione del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca.

In un workshop collegato, "I Portali per l'erogazione dei servizi ai cittadini ed alle imprese", Microsoft interverrà con l'intervento "Il Portale come integrazione di servizi" con cui presenterà la propria esperienza in questo ambito per quanto sta realizzando in collaborazione con la Regione Marche.

Gli interventi del convegno verranno trasmessi in diretta Internet.
TAG: italia
42 Commenti alla Notizia Sull'eGovernment l'ombra di Microsoft
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  • A partire dal titolo dell'articolo "Sull'eGovernement l'ombra di Microsoft" sino ai commenti che si leggono in questo forum.

    Da che mondo e' mondo le aziende producono soluzioni e cercano di venderle ai clienti. In questo caso le aziende che producono soluzioni sull'eGov sono tantissime, non solo Microsoft.

    Solo per fare qualche nome: Sun, IBM, HP, Compaq, Microsoft, EDS, Accenture, etc.

    Ed e' in questi "convegni" che spesso si allacciano rapporti commerciali tra i fornitori ed i potenziali clienti, che in questo caso specifico sono i vari IT Manager della Pubblica Amministrazione.

    Ho difficolta' a vedere lo scandalo: tutto questo stracciarsi le vesti mi sembra ridicolo ancorche' inutile. Ma quali tangenti, ma quali sotterfugi: e' il normale scambio di pareri e promozione commerciale.
    non+autenticato

  • C'e' chi organizza convegni (costosi), con ospiti, buffet, programma, roba stampata, ecc... e chi organizza orgie di installazione. La differenza al mondo e' tutta qui.
    non+autenticato
  • Cosa ci sarebbe di male nelle cosa?
    Io vedo invece di buon occhio l'iniziativa.
    Almeno nella PA qualcosa si muove.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Mario Rossi
    > Cosa ci sarebbe di male nelle cosa?
    > Io vedo invece di buon occhio l'iniziativa.
    > Almeno nella PA qualcosa si muove.
    La cosa non e' sbagliata,neppure la sponsorizzazione di M$ e' sbagliata, se non fosse per il fatto che M$ imporrebbe il suo sw, i suoi formati proprietari, imponendo ai cittadini l'uso dei prodotti M$, e questo in un offerta istituzionale non e' accettabile
    non+autenticato

  • > La cosa non e' sbagliata,neppure la
    > sponsorizzazione di M$ e' sbagliata, se non
    > fosse per il fatto che M$ imporrebbe il suo
    > sw, i suoi formati proprietari, imponendo ai
    > cittadini l'uso dei prodotti M$, e questo in
    > un offerta istituzionale non e' accettabile

    Sarebbe sbagliato se la PA imponesse l'uso di un SW proprietario ai cittadini e questa è un'attenzione che spesso si "dimenticano". Tuttavia il fatto che MS sponsorizzi il convegno (insieme ad altri) mi sempra una non-notizia scritta solo per accendere polemiche
    non+autenticato


  • - Scritto da: Francesco
    > Sarebbe sbagliato se la PA imponesse l'uso
    > di un SW proprietario ai cittadini e questa
    > è un'attenzione che spesso si "dimenticano".
    > Tuttavia il fatto che MS sponsorizzi il
    > convegno (insieme ad altri) mi sempra una
    > non-notizia scritta solo per accendere
    > polemiche
    Ma di fatto loo impone visto che i formati word excel &CO. sono proprietari di M$ e di fatto visibili soltanto con M$ Office, credo che una istituzione pubblica non dovrebbe incoraggiare cosi tanto l'uso di questi formati, ma usare formati che sono veramente standard e cioe' dalle specifiche pubbliche e visibili su qualunque piattaforma
    non+autenticato
  • ...
    > credo che una istituzione pubblica non
    > dovrebbe incoraggiare cosi tanto l'uso di
    > questi formati, ma usare formati che sono
    > veramente standard e cioe' dalle specifiche
    > pubbliche e visibili su qualunque
    > piattaforma

    Sono perfettamente d'accordo. Ti posso assicurare che per quanto mi riguarda (nel mio piccolo) lo sto facendo. Non è semplice però perché spesso chi decide, per ignoranza, conosce solo i sistemi Microsoft. Quando però tutto viene riassunto in questioni di mazzette o di destra/sinistra la cosa mi fa un po' incazzare Sorride
    non+autenticato


  • >
    >Non è sempliceperò perché spesso chi decide, per
    > ignoranza, conosce solo i sistemi Microsoft.
    Quando questo accade in strutture pubbliche e' molto pericoloso, purtroppo questa e' una cosa diffusissima anche perche' spesso e volentieri i newbie si trovano gia' office li bello pronto(spesso pirata) e salvano in doc
    non+autenticato
  • mi vergogno come un pazzo. cambiero' universita'.
    non+autenticato
  • No, ma ad esempio puoi proporre un convegno parallello o magari produrre un documentino breve e comprensibile (2-3 pagine massimo, ma se sono meno è meglio) che spieghi, ad esempio, perchè è meglio usare RTF, anche per chi usa Microsoft Word
    non+autenticato
  • E' opportuno verificare se l'organizzazione del convegno (e quindi la responsabilità) possa essere attribuita alla Regione Marche oppure al ministero dell'Innovazione: se è vera la prima ipotesi, come credo, le cose cambiano perché si trasforma il "peso di gravità" etico della vicenda.

    Resta comunque un dubbio: anche se la Regione Marche avesse la paternità del convegno, il buon gusto avrebbe voluto che si evitassero queste curiose "prossimità" (sia pur travestite da sponsorizzazioni) tra un'azienda che sarà una delle principali beneficiarie dei finanziamenti e il ministero che erogherà i finanziamenti stessi.

    Il messaggio che passa è ambiguo e potrebbe far supporre che, nell'elaborazione di progetti di eGovernment, sia "consigliabile" orientarsi verso soluzioni Microsoft.

    Come reagiranno dinanzi a cotanta generosità coloro che saranno chiamati a valutare questi progetti? Chi garantisce che non saranno suggestionati dal gigante che con una mano dà e l'altra prende? E cosa penseranno coloro che saranno chiamati a redigere i progetti?

    Qualcosa non funziona...

    A diventar pignoli, ci sarebbe materia per far intervenire qualche Authority: è di qualche giorno fa lo splendido bando del ministero del Tesoro che, con atto imperioso, vieta ai sistemi open source la partecipazione ad un bando per la fornitura di un sistema Unix; poi la polemica politica sull'open source (con Folena-Stallman che difende le ragioni del "movimento" e Stanca-Ballmer che spiega al popolo che è meglio così perché altrimenti il Tesoro sarebbe stato costretto a riallineare i software); infine giunge Microsoft che, con un gesto magnanimo, sponsorizza convegni per l'eGovernment.

    C'è un effetto combinato di casualità che è davvero brutto e sembra lanciare un monito pesante a chi si accinge a presentare i progetti per l'eGovernment.

    La questione non è di fatto ma di diritto (quindi al bando le polemiche pro o contro l'open source, poiché cambiando i fattori in oggetto la questione non muta).

    Vi chiedo: tutto normale? Tutto va bene?



    non+autenticato
  • >
    > Vi chiedo: tutto normale? Tutto va bene?
    >
    Normalissimo, almeno a giudicare i precedenti e i casi simili. Microsoft, Cisco etc. hanno da sempre sponsorizzato i convegni. Dal Global Forum di Napoli al ForumPA al prossimo incontro di Palermo (www.palermoconference2002.org). Qualcuno allora si stupiva?
    non+autenticato
  • Non capisco la logica: se prima nessuno si stupiva allora nessuno può farlo oggi?
    Si parva licet: se nessuno denunciava le tangenti negli anni ottanta allora nessuno avrebbe dovuto farlo negli anni novanta?

    Cosa è questa consuetudine pelosa che impedisce di vedere problemi laddove nessuno in precedenza li ha visti?



    > Normalissimo, almeno a giudicare i
    > precedenti e i casi simili. Microsoft, Cisco
    > etc. hanno da sempre sponsorizzato i
    > convegni. Dal Global Forum di Napoli al
    > ForumPA al prossimo incontro di Palermo
    > (www.palermoconference2002.org). Qualcuno
    > allora si stupiva?
    non+autenticato
  • - Scritto da: rocco
    > Non capisco la logica: se prima nessuno si
    > stupiva allora nessuno può farlo oggi?

    ovviamente non è questo il punto che intendevo sottolineare ...

    > Si parva licet: se nessuno denunciava le
    > tangenti negli anni ottanta allora nessuno
    > avrebbe dovuto farlo negli anni novanta?

    La sponsorizzazione "di per sè" non è una tangente, ed è piuttosto grave se pensi che lo sia
    >
    > Cosa è questa consuetudine pelosa che
    > impedisce di vedere problemi laddove nessuno
    > in precedenza li ha visti?
    >
    Sponsorizzare un convegno che interessa il proprio business mi sembra logico. I convegni si fanno grazie agli sponsor. Se impediamo alle aziende dell'IT di finanziare le fiere dell'IT semplicemente non avremmo lo SMAU o il CEBIT etc.
    non+autenticato
  • Si parva licet componere magnis (questa è la citazione completa e la cosa doveva contestualizzare il discorso, ma vedo che non è stata compreso. Pazienza...).

    Ma chi l'ha detto che la sponsorizzazione è possa essere uquiparata ad una tangente?

    Il problema è di logica: avrei potuto dire:
    Se dieci anni fa nessuno faceva polemica sui pomodori pelati nulla vieta di farla oggi.

    La sponsorizzazione di un convegno pubblico con i soldi di un'azienda privata che usufruirà -indirettamente - di quattrini pubblici previsti da un bando mi sembra - e concordo con casaubon - una cosa di pessimo gusto perchè lascia passare un messaggio ambiguo.

    L'argomento è questo e solo questo e quindi tutto il resto (Sponsor, Cebit, impedire alle aziende, ecc.) non mi sembra pertinente.




    - Scritto da: Francesco


    > - Scritto da: rocco
    > > Non capisco la logica: se prima nessuno si
    > > stupiva allora nessuno può farlo oggi?
    >
    > ovviamente non è questo il punto che
    > intendevo sottolineare ...
    >
    > > Si parva licet: se nessuno denunciava le
    > > tangenti negli anni ottanta allora nessuno
    > > avrebbe dovuto farlo negli anni novanta?
    >
    > La sponsorizzazione "di per sè" non è una
    > tangente, ed è piuttosto grave se pensi che
    > lo sia
    > >
    > > Cosa è questa consuetudine pelosa che
    > > impedisce di vedere problemi laddove
    > nessuno
    > > in precedenza li ha visti?
    > >
    > Sponsorizzare un convegno che interessa il
    > proprio business mi sembra logico. I
    > convegni si fanno grazie agli sponsor. Se
    > impediamo alle aziende dell'IT di finanziare
    > le fiere dell'IT semplicemente non avremmo
    > lo SMAU o il CEBIT etc.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rocco
    > Si parva licet componere magnis (questa è la
    > citazione completa e la cosa doveva
    > contestualizzare il discorso, ma vedo che
    > non è stata compreso. Pazienza...)

    vedo che fai di tutto per essere più chiaro Sorride

    > Ma chi l'ha detto che la sponsorizzazione è
    > possa essere uquiparata ad una tangente?

    se a proposito di sponsorizzazioni dici:

    > se nessuno denunciava le tangenti negli anni >ottanta allora nessuno avrebbe dovuto farlo >negli anni novanta?

    sembra che metti sullo stesso piano sponsorizzazioni e tangenti ... ma forse ho capito male

    >
    > Il problema è di logica: avrei potuto dire:
    > Se dieci anni fa nessuno faceva polemica sui
    > pomodori pelati nulla vieta di farla oggi.

    in questo caso l'esempio in quanto tale mi sarebbe stato più chiaro
    >
    > La sponsorizzazione di un convegno pubblico
    > con i soldi di un'azienda privata che
    > usufruirà -indirettamente - di quattrini
    > pubblici previsti da un bando mi sembra - e
    > concordo con casaubon - una cosa di pessimo
    > gusto perchè lascia passare un messaggio
    > ambiguo.

    Il 90% delle aziende ricevono contributi pubblici. Considerando che tutte le grandi imprese ricevono finanziamenti (o simili) questo comporterebbe di fatto non sponsorizzare alcun convegno pubblco. Se il convegno fosse stato su come ripartire i soldi pubblici avrei compreso la polemica ma in questo caso mi sembra pretestuosa
    >
    > L'argomento è questo e solo questo e quindi
    > tutto il resto (Sponsor, Cebit, impedire
    > alle aziende, ecc.) non mi sembra
    > pertinente.
    >
    Questo era solo per sottolineare il punto di vista del privato che non distingue se chi organizza è pubblico o privato
    non+autenticato
  • > Normalissimo, almeno a giudicare i
    > precedenti e i casi simili. Microsoft, Cisco
    > etc. hanno da sempre sponsorizzato i
    > convegni. Dal Global Forum di Napoli al
    > ForumPA al prossimo incontro di Palermo
    > (www.palermoconference2002.org). Qualcuno
    > allora si stupiva?
    il fatto che questi convegni non servono a niente...solo una perdita di tempo e spreco inutile di denaro...
    non+autenticato
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