iPod sì, ma precaricato

Il nuovo servizio e-commerce di TVMyPod permette l'acquisto di un iPod con contenuti video pre-caricati; l'utente riceve a casa il player e i DVD originali

Somerville (USA) - Le major hanno tentato più volte di far "dimenticare" ai consumatori che le copie private di un CD o DVD sono legali; con TVMyPod si può essere certi che tutti se ne ricorderanno. Si tratta di un nuovo curioso servizio, offerto da un'azienda statunitense, che permette di acquistare online un iPod Video con film o concerti a scelta precaricati. L'utente, in pratica, acquista una sorta di pacchetto premium. Sceglie l'iPod preferito - colore e versione - e poi abbina uno o più DVD alla sua selezione. TVMyPod spedisce poi a casa il player con i contenuti video selezionati e i supporti ottici originali correlati.

In questo modo nessuno dovrà perdere del tempo per il trasferimento dati, che porta via circa due ore per un solo film o sei episodi di telefilm. Per adesso l'offerta di TVMyPod è gratuita: il consumatore paga solo ed esclusivamente il player portatile e i titoli video. "In futuro amplieremo i nostri servizi rendendo possibile la spedizione dei player degli utenti per aggiornarne i contenuti residenti nell'hard disk. Attiveremo un abbonamento, ma comunque a prezzi concorrenziali", ha aggiunto Raghavan.

Il Digital Millennium Copyright Act del 1998 proibisce la realizzazione o la vendita di dispositivi, o servizi, che siano in grado di aggirare le misure tecnologiche anti-copia. La soluzione TVMyPod non sfrutta alcuna applicazione di bypass delle protezioni, semplicemente trasferisce dati legittimi con un singolo processo. Inoltre, dato che l'acquirente riceve sia la versione originale dei video che la copia, il tutto risulta pienamente compatibile con lo U.S. Copyright Act.
"Le Leggi in vigore non tengono in considerazione la portabilità. I player multimediali sono ormai diffusissimi, ma la legalità di alcune loro funzioni sembra essere considerata discutibile", ha dichiarato Vijay Raghavan, fondatore di TVMyPod. A distanza di migliaia di chilometri, la posizione di Raghavan è condivisa anche da Mauro Bulgarelli, deputato dei Verdi, che prima delle vacanze natalizie aveva spiegato il senso di una nuova proposta di legge volta a salvaguardare gli interessi dei consumatori - e nello specifico il diritto alla copia privata.

Anche Claudio Cecchetto, nell'aprile dello scorso anno, aveva deciso di attirare l'attenzione sul problema delle copie casalinghe, annunciando la distribuzione del nuovo album di DJ Francesco in confezioni dual-CD: uno originale e l'altro in "copia autorizzata".

Insomma il tema è quanto mai al centro della discussione, sia negli Stati Uniti che in Europa. In Australia, invece, sembra essere stata individuata una soluzione: la creazione di una tassa di possesso sui player multimediali... per compensare gli autori, ovviamente.

Dario d'Elia
TAG: apple
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