Francia vs. Google?

Polemiche

Parigi - Proseguono ed anzi si moltiplicano, nutrendosi dell'attualità tecnologica, le polemiche di molti editori francesi nei confronti di Google, nel mirino da tempo per la sua iniziativa di digitalizzazione dei libri.

Nelle scorse ore alcuni editori transalpini hanno indirizzato una protesta formale al gigante del web accusandolo di aver pubblicato estratti di più di cento volumi francesi tutti protetti dal diritto d'autore, e di averlo fatto senza il consenso dei detentori dei diritti. La questione non è del tutto peregrina se si considera che la legge francese prevede accordi preventivi anche per la pubblicazione di soli estratti.

E se gli editori ora preannunciano nuove iniziative legali contro Google, bigG continua a ripetere che si tratta di poche righe per ciascuno di quei volumi e che servono a pubblicizzare gli stessi e spingere gli utenti a comprarli.
Una versione del servizio di Google è disponibile qui
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5 Commenti alla Notizia Francia vs. Google?
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  • Brutta risposta quella di Google.
    Certo, le leggi liberticide della diffusione della cultura, tra cui quelle francesi, che la riducono ad una semplice forma di commercio sono vergognose, ma addirittura che la pubblicazione degli estratti abbia come scopo principale quello dell'incremento delle vendite è a dir poco squallido.
    Quelli di Google avrebbero potuto rispondere in modo più nobile: "lo facciamo per diffondere stralci della cultura mondiale" sarebbe stato molto meglio.
    Ma se anche la parola di dio ha un costo, ( http://punto-informatico.it/p.asp?i=57453&r=PI ), mi sa che stiamo scendendo sempre più in basso.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > della cultura, tra cui quelle francesi, che la
    > riducono ad una semplice forma di commercio

    Come no, gli scrittori scrivono per la gloria.

    Fortunatamente esistono persone come Grillo e Fo che lavorano gratis.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > della cultura, tra cui quelle francesi, che la
    > > riducono ad una semplice forma di commercio
    >
    > Come no, gli scrittori scrivono per la gloria.
    >
    > Fortunatamente esistono persone come Grillo e Fo
    > che lavorano gratis.

    E campano di aria?
    non+autenticato
  • > > della cultura, tra cui quelle francesi, che la
    > > riducono ad una semplice forma di commercio
    > Come no, gli scrittori scrivono per la gloria.
    gli artisti non credo dovrebbero abbassarsi a fare del guadagno lo scopo principale del proprio lavoro.
    ma purtroppo non tutti quelli che scrivono sono artisti.
    > Fortunatamente esistono persone come Grillo e Fo
    > che lavorano gratis.
    gratis no, semplicemente non campano di abusi d'autore
    non+autenticato
  • I francesi.

    Se si tratta del *solo* principio, credo, dovrebbero assolutamente vincere e Google capitolare, rimuvere tutto e alla svelta, anche, perchè devono rispettare la legge e la volontà degli autori, secondo l'attuale visione di tutto il diritto d'autore.

    Certo è che, secondo me, Google gli offre uno strumento potentissimo di promozione, un po' come il p2p ma senza il pericolo del download totale (a meno che qualcuno non si inventi una ricostruzione dei chunks via web) per materiali anche sconosciuti ai più dopo l'uscita dalle vetrine.

    Certo è anche che Google si serve di contenuti altrui per il proprio business. Un motore di ricerca senza l'esistenza del "qualcosa" da cercare, non esiste. Questi contenuti però Google - e qualsiasi altro motore o indice - li indica solamente, dando poche righe per capire se si tratta di qualcosa di pertinente.

    Converrebbe ai produttori, mollare, questa volta, finchè non ci sia vero pericolo di diffusione dei contenuti; questo sarebbe logico, ragionevole. Vi fanno pubblicità gratis, vi indicizzano! Nessun catalogo online fa altrettanto bene questo ... mollate!!!
    non+autenticato