SCOPE rilancia le soluzioni open mobile

Alcatel, Ericsson, Motorola, NEC, Nokia e Siemens hanno dato vita ad un'alleanza che si occuperà dello sviluppo di prodotti hardware e software per i carrier, centrando tutto sull'open source

Roma - Il primo gennaio 2006 ha salutato la nascita di SCOPE, un'alleanza industriale sancita da
Alcatel, Ericsson, Motorola, NEC, Nokia e Siemens per lo sviluppo di piattaforme COTS, ovvero soluzioni software e hardware, per il settore mobile, liberamente commerciabili. Di solito i carrier sono obbligati ad affidarsi a prodotti in licenza che richiedono ingenti investimenti mentre, grazie a questo accordo, il mercato potrà approfittare di un'offerta più ampia a prezzi concorrenziali. L'obiettivo di SCOPE è anche quello di promuovere l'interoperabilità dei sistemi sfruttando le potenzialità del software a codice aperto (FOSS).

In sinergia con il lavoro svolto da PCI Industrial Computer Manufacturers Group, Service Availability Forum, Open Source Development Lab e altre organizzazioni, sarà possibile stabilire nuove strategie per favorire l'utilizzo delle soluzioni COTS.

"Le future linee guida agevoleranno i produttori nello sviluppo di hardware e software a basso costo, interoperabile e con alti volumi adeguati per far fronte alle esigenze del comparto", ha dichiarato Timo Jokiaho, presidente di SCOPE.
Il primo obiettivo sarà quello di creare dei profili per l'hardware, i sistemi operativi, piattaforme middleware e strumenti basati su Advanced Telecom Computing Architecture (ATCA), Carrier Grade Linux, e le specifiche dell'interfaccia del SA Forum.

"SCOPE si appresta a diventare un punto di riferimento dell'industria delle telecomunicazioni, introducendo nuovi standard condivisi da alcune delle più importanti aziende. L'impegno profuso dovrebbe permettere alla catena di distribuzione di concentrare e accelerare gli investimenti nei COTS, vitali per i sistemi di comunicazione di nuova generazione", ha dichiarato Ken Rehbehn, Research Director for Telecom Infrastructure di Current Analysis.

"Questa alleanza è un classico esempio di open forum, impegnato a soddisfare le esigenze dei costituenti e dei consumatori. La mia opinione è che SCOPE permetterà un'accelerazione dell'innovazione ed un incremento dell'efficienza", ha dichiarato Tim Kober, presidente di SA Forum.

Gli ambienti open source hanno accolto la notizia con soddisfazione, anche se qualcuno si è permesso di far notare che l'agenda di SCOPE è quanto mai simile a quella di OSDL (Open Source Developement Lab), l'organizzazione non profit fondata nel 2000 da IBM, HP, Computer Associates International, Intel, NEC e altre aziende per la promozione delle soluzioni business Linux - anche per il comparto mobile.

Dario d'Elia
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