I film di Sky a casa di Alice

Nuovo optional per la IPTV di Telecom Italia, che offrirà il bouquet per cinefili ad integrazione delle offerte ottenibili su richiesta

Roma - I film di Sky potranno essere visti anche senza parabola. Dal prossimo mese sarà "sufficiente" sottoscrivere la specifica offerta di Alice Home Tv di Telecom Italia.

L'incumbent ha infatti siglato un accordo con la società di Rupert Murdoch per variegare la propria offerta di intrattenimento con la commercializzazione, da febbraio, del "pacchetto cinema" mediante il suo nuovo servizio di IPTV. I canali che saranno aggiunti alla lista delle offerte Alice saranno Sky Cinema 1,2 e 3, Sky Cinema Autore, Sky Cinema Max, Sky Cinema 16:9, Sky Cinema Classics, Studio Universal e Rai Sat Cinema World. Questo "abbonamento cineforum" fa parte dei contenuti opzionali "premium" e verrà commercializzato a 16 euro al mese (IVA inclusa) e sarà possibile aderirvi sia contestualmente all'attivazione di "Alice Home Tv", sia da chi fosse già cliente del servizio di IPTV di Telecom Italia.

L'offerta è stata avviata in dicembre per le sole città di Milano, Bologna, Roma e Palermo (attualmente, le uniche in cui può essere richiesta l'attivazione presso i negozi autorizzati) che, nelle stime di Telecom Italia, rappresentano una copertura pari a circa due milioni di famiglie. Copertura che, stando a quanto riferito in questi giorni dall'azienda, sarà potenzialmente raddoppiata dal prossimo mese di febbraio con l'estensione dell'offerta ad altri 17 capoluoghi di provincia: Torino, Alessandria, Biella, Sondrio, Brescia, Genova, Padova, Verona, Venezia, Trieste, Reggio Emilia, Modena, Firenze, Napoli, Cagliari, Bari, Catania.
L'obiettivo da raggiungere entro l'anno 2006 è di arrivare a 250 città. Cosa che intrinsecamente si porta appresso un altro impegno di Telecom: un miglioramento qualitativo della connettività ADSL, per la quale entro la fine del 2005 aveva promesso una copertura pari al 91% della popolazione.

Il "potenziamento" sarà probabilmente assicurato almeno in quelle città in cui offrirà il suo servizio IPTV, che prevede un canone mensile di 45,90 euro, che include l'offerta ADSL Alice 4 Mega a 4 Mbps (senza banda minima garantita) e un kit che comprende il modem Adsl Wi-Fi, il decoder (set top box) da collegare alla tv, il telecomando e la smart card di Alice Home Tv da inserire nel decoder.

Su Alice Home TV sono attualmente attive queste promozioni: ai nuovi clienti che prenoteranno l'acquisto online entro il 31 gennaio, saranno scontati i primi due mesi di abbonamento e, nei quattro mesi successivi, sarà addebitato un canone mensile di 36,95 euro. Chi, invece, è già cliente Alice, prenotando l'acquisto entro fine gennaio otterrà la possibilità di pagare per sei mesi il canone mensile della sola Alice 4 Mega (i 36,95 euro di cui sopra).

Dario Bonacina
7 Commenti alla Notizia I film di Sky a casa di Alice
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  • abbasate i prezzi che si muore di fame pensa se possiamo vedere la tv ecc...
    non+autenticato
  • ma l'oferta sky sul decoder hom-tv alice quanto dura se io l'ho aqcuistata ?
    non+autenticato
  • Sono un abbonato Telecom e pago il canone regolarmente, perchè non mi è permesso utilizzare tutti questi bei servizi offerti dalla Telecom come un normale cittadino? Mi sento una persona di serie B, l'adsl non deve essere un servizio accessibile a pochi eletti, tutti hanno il diritto di accedervi, in quanto cittadini italiani che pagano regolarmente le tasse. Anno Domini 2006. Povera Italia, siamo gli ultimi rispetto agli altri paesi europei e questo non ci fà onore. Purtroppo tutto ruota intorno al Dio denaro, la Telecom non porterà mai e poi mai la larga banda in quei piccoli comuni (e sono molti) perchè non ha un soddisfacente rientro economico. Questa è la realtà, lo sviluppo delle tecnologie....come diceva il grande Totò, "ma mi faccia il piacere". Mezza Italia è tagliata fuori, per scaricare 15 Mb bisogna aspettare 3-4 ore con l'ormai obsoleto 56Kakka, perchè non si fà nulla per risolvere questi scandalosi problemi? Poi ci vantiamo di essere un paese tecnologicamente avanzato....andrei a vivere all'estero.
    non+autenticato
  • Amico, NON siamo un paese tecnologicamente avanzato. Mentre i nostri politici si sollazzavano col digitale terrestre, sistema obsoleto e inutile che però gonfia certe tasche, in Spagna giravo già nel 2003 tra una wi-fi area e l'altra, presente in tutti gli alberghi, molte stazioni di servizio e persino pubbliche piazze (vedi l'immensa piazza del Pilar a Saragozza, wi fi area comunale gratuita). In USA, nel 2001, ho trovato persino un router dsl in camera. Persino a Cracovia, non ho mai avuto problemi col mio portatile, nel primo hotel dove sono stato potevi scegliere se wifi con 2 operatori diversi o collegamento LAN via cavo dell'albergo, nel secondo c'era solo la wi-fi. In Italia, se non è un business hotel di qualche grossa catena (al nord), è già grassa se c'è un computer alla reception. Ho molti esempi, da Catania a Sassari, Roma etc. tutti 4 stelle ma inesorabilmente disconnessi (o al massimo con la sola presa dial-up).
  • Ma perchè non partono le denunce?

    Io ne ho piene le palle di queste offerte di Alice che non sono di fatto in grado di offrire (un esempio su tutti il campionato di basket: 24 euro per tutto il campionato ma per vedere una partita uno si deve far venire il male di mare, senza contare che spesso e volentiere il collegamento salta e non viene più ripreso).

    Come è possibile strombazzare di avere i film in streaming quando praticamente nessuno ha i 4 mega?
    (la mia 4 mega và a 640k, ad esempio, come faccio a vedermi un film, me lo spiegate?)

    Basta, basta, BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!
    non+autenticato
  • In lacrime Lei ha perfettamente ragione, pensi che io ancora vado a 56Kb...come la capisco, purtroppo non si muove nulla senza il nullaosta della nostra ben amata Telecom Italia, è una piovra che ha i tentacoli su tutto. Se la prenda con il sig. Marco Tronchetti Provera, un ebete della Telecom che fà soltanto i propri interessi.
  • Ne' dalla parabole ne' dall'adsl.

    Non voglio la prima, non posso la seconda. Arrabbiato
    non+autenticato