Apple/ Sbucciando il Macintel

di D. Galimberti - Ad un paio di settimane di distanza dal lancio dei Macintel si possono già fare le prime considerazioni su performance, benefici, svantaggi, costi e prospettive delle nuove macchine di Apple

Roma - Buona parte degli utenti Apple, nonché molti potenziali nuovi acquirenti, si stanno chiedendo se i nuovi Macintel (ovvero i Macintosh basati sui chip Core Duo di Intel) siano realmente così veloci come proclamato da Apple. Una domanda a cui ne segue immediatamente un'altra: l'iMac G5, rimasto in vendita allo stesso prezzo, è ancora una macchina conveniente?

I primi test realizzati sull'iMac-Intel dimostrano che, come al solito, la verità sta nel mezzo. Con software già compilato in Universal Binary (tra cui tutte le applicazioni di iLife) il nuovo iMac è mediamente più veloce del 20% rispetto al "vecchio" iMac G5. Le differenze di prestazioni sono molto altalenanti in base al tipo di lavoro, e non poteva essere altrimenti visto che i processori sono molto differenti. In alcuni casi le prestazioni sono praticamente identiche, se non leggermente migliori per l'iMac G5, mentre in altre situazioni si arriva a punte di miglioramento dell'80% e oltre, fino al tanto decantato raddoppio di prestazioni. Sulle performance dei Macintel si veda anche il recente approfondimento: I Mactel sono davvero più veloci?.

Sicuramente, al di là della compilazione in Universal Binary, molto lavoro andrà fatto anche a livello di ottimizzazione del codice (in particolare per tutto ciò che precedentemente era ottimizzato per Altivec), ma bisogna sottolineare che dove viene chiamato in causa Core Image, il guadagno di prestazioni viene realizzato anche grazie alla migliore scheda grafica presente nel nuovo iMac-Intel.
Le note dolenti però arrivano quando viene chiamato in causa Rosetta. Il traduttore dinamico di codice esegue un buon lavoro, ma si tratta pur sempre di un livello di emulazione, e in questo caso le prestazioni calano del 50% o più. Nei prossimi mesi ci sarà certamente più software in Universal Binary e codice ottimizzato per x86, ma questi risultati dovrebbero tranquillizzare quegli utenti già in possesso di un iMac G5 che pensavano di ritrovarsi tra le mani una macchina già vecchia.

Alla luce di questi test, viene da chiedersi come mai Apple non abbia preferito realizzare un iMac con un G5 dual-core, processore che già equipaggia i più potenti PowerMac e che probabilmente avrebbe permesso di realizzare un iMac più prestante sia del precedente, che del nuovo iMac-Intel. Forse un iMac con G5 a doppio nucleo avrebbe avuto problemi di dissipazione del calore, ma le motivazioni del passaggio anticipato ad Intel sono da ricercarsi anche in questioni di carattere commerciale: era infatti praticamente necessario proporre macchine nuove.

Il mercato richiedeva al più presto i Macintel, e l'iMac, a livello di immagine, era il miglior candidato per dare inizio allo switch. Questa decisione dev'essere maturata diverso tempo fa, visto che già l'ultima revisione dell'iMac, quella che ha introdotto la videocamera iSight, ha portato alcuni cambiamenti nella disposizione interna dei vari componenti, che ritroviamo identici anche nel nuovo iMac Intel: una volta aperte, processore a parte, le due macchine sembrano perfettamente gemelle, a conferma del lavoro preparatorio eseguito a Cupertino per ottimizzare la transizione.

Per quanto riguarda il MacBook, è un po' presto per dare giudizi in merito: i primi modelli saranno infatti in consegna per un non meglio precisato periodo di febbraio. Partendo però dalle osservazioni fatte per l'iMac, e considerando il fatto che l'architettura del portatile ha sicuramente subito un cambiamento molto più drastico, possiamo immaginare che le applicazioni native riescano effettivamente a girare molto più velocemente di quanto non accade su un G4 (mediamente dalle due alle due volte e mezzo), mentre Rosetta dovrebbe riuscire a fornire prestazioni paragonabili a quelle di un PowerBook.

Al di là dei problemi iniziali legati alla mancanza di determinati software, il MacBook dovrebbe rappresentare quindi una soluzione decisamente migliore rispetto agli attuali portatili: alcuni software non possono essere emulati da Rosetta, ma i software professionali di Apple arriveranno nelle prossime settimane, o comunque entro la fine di marzo. In occasione del NAMM music show che si è tenuto di recente ad Anaheim, in California, Apple ha presentato la nuova versione di Logic, la prima applicazione professionale Apple che sarà disponibile in versione Universal Binary già dal prossimo mese.

In definitiva, i processori di Intel sembrano essere decisamente vantaggiosi nel campo dei portatili, dove Apple era rimasta forzatamente ancorata agli ormai vecchi G4, mentre sui computer desktop, dove vanno a sostituire i G5, i benefici sono al momento più ridotti. Ciò non toglie che Apple può ora contare sulla capacità di Intel di evolvere i propri chip in modo costante nel tempo, seguendo i ritmi del mercato: alla lunga questo risulterà il miglior vantaggio possibile, sia per Apple che per gli utenti.

Altra perplessità sui nuovi processori Intel riguarda il numero di bug che affliggono il processore: in poco tempo ne sono già stati scovati 34, di cui alcuni giudicati di entità tale da poter provocare crash di sistema (per almeno uno di questi, Intel ha già previsto una modifica al progetto del chip). La presenza di questo tipo di errori è comune a tutti i processori, ma quel che lascia perplessi in questo caso specifico è il poco tempo in cui sono si sono palesati: per avere un termine di paragone, il Pentium 4 conta a tutt'oggi 65 errori, emersi però in un lasso di tempo di anni. Sarà interessante vedere il comportamento dei diversi sistemi operativi con lo stesso processore, anche in relazione a questi errori.
TAG: apple
159 Commenti alla Notizia Apple/ Sbucciando il Macintel
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  • Nessun utente Mac OS X (compresi quelli che usano i mac intel) ha ancora notato la presenza del TCPA nei loro computer. Quindi smettiamola di raccontar storie suall Apple e i DRM.
  • Non è quello il problema. Apple è passata ad Intel semplicemente per poter blindare i propri PC ed i propri contenuti con il DRM (Digital Rights Management). Questa è la verità! Vi tolgono le poche libertà rimaste e qui si disserta sulle differenze prestazionali. Apple come Microsoft... nè più, nè meno.
    non+autenticato
  • Perchè che cosa non puoi fare o con windows o con mac che limitano le libertà?...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Perchè che cosa non puoi fare o con windows o con
    > mac che limitano le libertà?...

    Si riferisce ai DRM implementati grazie al Thrusted Computing. La questione riguarda solo le informazioni che richiedono la presenza un tale DRM per essere utilizzate.

    Il punto è che loro continuando a parlare di TC e DRM non chiariscono una cosa fondamentale: lo scenario peggiore si può avverare solo se tutto diventa TC e tu senza rispettare le regole del TC non riesci ad fare nulla computer: non puoi aprire software perché il sistema operativo TC te lo impedisce, non puoi collegarti ad un sito internet perché il sito rileva che tu non hai una macchina TC, non puoi scambiare dati perché il software TC compliant te lo impedisce. Ma se il software applicativo e di sistema non è TC compliant, se i servizi di rete se ne fregano del fatto che forniscono servizio a client non TC compliant, tu puoi vivere tranquillamente. Cioè, il rischio è legato al successo dell'architettura TC nel complesso, cioè all'affermazione nell'intero ecosistema inforamatico. IMHO, considerando che per un tale cambiamento servono diversi anni, che bisogna essere tutti daccordo e soprattuto bisogna fare in modo che tutto funzioni alla perfezione (per capirci, già esistono implementazioni TC incompatibili tra loroA bocca aperta ) e che magari un giorno un banale MOD Chip riesce a scardinare il TC (la cui sicurezza mi pare per ora legata alla mancanza di informazioni)... insoma, penso che sia una cosa troppo complessa per andare proprio come vogliono loro. Ovvero, difficilmente si avvererà lo scenario peggiore.

    Ritornando ad Apple, mi pare che la sua politica in questi anni sia sempre stata quella rendere le protezioni poco fastidiose per l'utente (infatti sono state sempre aggirate facilmente) perché tanto è l'appetibilità dell'offerta ad averla vinta sulla pirateria.
    FDG
    11001
  • onnò!!! un clone di crazy!!!


    - Scritto da: Anonimo
    > Non è quello il problema. Apple è passata ad
    > Intel semplicemente per poter blindare i propri
    > PC ed i propri contenuti con il DRM (Digital
    > Rights Management). Questa è la verità! Vi
    > tolgono le poche libertà rimaste e qui si
    > disserta sulle differenze prestazionali. Apple
    > come Microsoft... nè più, nè meno.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non è quello il problema. Apple è passata ad
    > Intel semplicemente per poter blindare i propri
    > PC ed i propri contenuti con il DRM (Digital
    > Rights Management). Questa è la verità! Vi
    > tolgono le poche libertà rimaste e qui si
    > disserta sulle differenze prestazionali. Apple
    > come Microsoft... nè più, nè meno.
    questa almeno per ora è parte della verità..
    1) su mac il kernel è open ed è pure modificabile
    2) almeno per ora nessuna parte del sys operativo tranne la parte che si occupa del controllo dell'originalità del mac accede al chip fritz... quindi possiamo stare tranquilli...
    3) per il passaggio ad intel l'unica verità è che il g4 sui powrbook non era più accettabile.
    non+autenticato
  • Come fa un sistema operativo che ha un kernel open source a diventare totalmente thrusted? Cioè, vorrei capire come si pretenderebbe che Apple che rilascia i sorgenti di tale sistema decida un giorno di aggiungere un supporto TPC totale ad un kernel che volendo ti puoi compilare per i fatti tuoi.
    FDG
    11001
  • Obbligandoti a compilare tale supporto.

    Immagina soltanto se i sistemi Trusted prendessero così piede, da obbligare governi e in conseguenza tutti gli ISP nazionali a garantire l'accesso alla grande rete solo a macchine Trusted
    non+autenticato
  • Dov'e' il macaco che diceva che in pixar sarebbero migrati ai G5 al posto degli Xeon odierni entro breve?
    non+autenticato
  • Cooosa? Non vorrai dirmi che la Pixar di STEVE JOBS usa degli Xeon!!!
    Ma daaaiii!!
    E magari adesso mi vieni a dire che usano pure Linux!!!
    Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Dov'e' il macaco che diceva che in pixar
    > sarebbero migrati ai G5 al posto degli Xeon
    > odierni entro breve?

    E dopo tre anni lo cerchi ancora?
    FDG
    11001
  • "Sulla possibilità tecnica di installare Windows sui nuovi Mac, ne abbiamo invece già parlato di recente."

    Va bene che qui non si parla di letteratura, e nessuno pretende l'eleganza dello stile. Tuttavia, la grammatica della lingua italiana ha regole precise che anche un informatico dovrebbe imparare a rispettare.
    non+autenticato
  • puntigliosa e inopportuna precisazione di una persona la cui pignoleria sulla grammatica e' assolutamente fuori luogo e denota di non avere assolutamente un cazzo di tecnico da dire sull'articolo in questione. Sicuramente conosce il latino e l'etimologia di ogni parola, e l'uso massimo che fa del personal computer si limita a MS Word con cui redige delicate pagine in endecasillabi. Vai a fare il puntiglioso su www.zingarelli.it che qui stoni assai.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > "Sulla possibilità tecnica di installare Windows
    > sui nuovi Mac, ne abbiamo invece già parlato di
    > recente."
    >
    > Va bene che qui non si parla di letteratura, e
    > nessuno pretende l'eleganza dello stile.
    > Tuttavia, la grammatica della lingua italiana ha
    > regole precise che anche un informatico dovrebbe
    > imparare a rispettare.

    E dove sarebbe l'errore?

    Si parla di due cose:
    -di una cosa non se n'è mai parlato...
    -dell'altra, invece, se n'é "già" parlato ma se ne parla ancora...

    Mi spiace per te, ma tutto fila correttamente, e legarsi a certe cose su un articolo di questo tipo è il classico atteggiamento da troll (puoi controllare la definizione su wikipedia)

    Addio
    non+autenticato
  • Il "ne" è di troppo...
    "Sulla possibilità tecnica di installare Windows sui nuovi Mac, ne abbiamo invece già parlato di recente."
    non+autenticato

  • > Si parla di due cose:
    > -di una cosa non se n'è mai parlato...
    > -dell'altra, invece, se n'é "già" parlato ma se
    > ne parla ancora...

    LOLL
    Questo ha rifatto lo stesso tipo di errore nella risposta!
    Che sia il Galimberti?

    comunque, ecco un aiutino:

    di una cosa non si è mai parlato...

    dell'altra, invece, si è "già" parlato ma se ne parla ancora...

    non+autenticato
  • Tra le varie specie di troll ci mancava proprio "il professore"... certo che quando non avete più niente a cuio aggrapparvi le andate a cercare proprio tutte... ridicoli...

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    non+autenticato
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