Informazioni abbonati, i Cittadini vogliono Qualità

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Tariffe più eque, qualità, l'eliminazione di eventuali cartelli anticoncorrenziali sono le richieste che MDC, insoddisfatto dei servizi ex-12, presenterà oggi all'Agcom
Tariffe più eque, qualità, l'eliminazione di eventuali cartelli anticoncorrenziali sono le richieste che MDC, insoddisfatto dei servizi ex-12, presenterà oggi all'Agcom


Roma – C’era una volta il “12”, uno solo, e più o meno tutti sapevano cos’era. Ora, al suo posto, in nome del libero mercato sono spuntati molti “eredi” (numeri 12xy e prefissati con 892). Ma i consumatori non sono soddisfatti dei nuovi servizi che hanno preso il suo posto e chiedono all’ Authority delle Comunicazioni maggiore tutela e più garanzie.

In seguito alle numerose segnalazioni e richieste pervenute dopo l’apertura dei nuovi servizi di informazione, nel novembre scorso l’Authority aveva accertato una condizione di scarsa informazione e trasparenza sui costi dei servizi stessi. Per questo motivo, con una delibera , aveva disposto la pubblicazione sul proprio sito web delle tabelle comparative di tariffe e condizioni praticate dai vari servizi contraddistinti dalla numerazione 12xy e prefisso 892. Per la prima volta, inoltre, il Garante si era espresso auspicando tariffe più basse .

Tale risultato non viene però ritenuto sufficiente dal Movimento Difesa del Cittadino , che intende presentare all’Agcom alcune nuove proposte, durante l’audizione ufficiale convocata oggi sull’argomento. Le richieste, anticipate da MDC in una nota, sono le seguenti:
– abbattimento del tetto massimo delle tariffe attuali stabilite dall’Autorità, di almeno il 50%;
– idonee garanzie di trasparenza e correttezza nelle informazioni su servizi e tariffe con la previsione di sanzioni a carico degli operatori scorretti;
– istituzione di un servizio informazione elenco abbonati con risponditore automatico a valenza sociale con costi minimi;
– imposizione di specifici standard di qualità nell’erogazione del servizio;
– avvio di un’indagine, concertata con l’ Antitrust , volta a verificare l’eventuale esistenza di accordi anticoncorrenziali e cartelli sui prezzi da parte degli operatori.

Francesco Luongo, legale del Dipartimento Nazionale TLC di MDC, non salva nessuno dei nuovi eredi del “12”, evidenziando che in seguito alla “liberalizzazione” del servizio, con un mercato stimato intorno ai 300 milioni di euro l’anno e 16 operatori abilitati, c’è stata l’ennesima beffa per i consumatori, che si sono visti applicare tariffe molto superiori (si stima del 70%) a quelle praticate in precedenza e in condizioni di monopolio.

“Molti utenti – spiega Luongo – ancora ignorano in cosa consistano questi nuovi servizi. Per esempio, molti non sanno che farsi passare il numero richiesto direttamente dall’operatore comporta che la conversazione avvenga con la tariffa maggiorata del servizio e non con quella urbana o interurbana”.

Dario Bonacina

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Pubblicato il
26 gen 2006
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