
Ma, almeno per quanto riguarda i gestori di Coolstreaming, non sembra essere questo l'orientamento. In un comunicato diffuso nelle scorse ore, infatti,
rigettano "le accuse formulate da SKY Italia s.r.l. in merito alla lesione del suo diritto d'autore in quanto né sul proprio sito, né sul mediaplayer (software non peer-to-peer legato allo stesso sito web) sono mai state trasmesse illegalmente immagini di proprietà di SKY Italia s.r.l". In particolare, Coolstreaming sottolinea come "le informazioni contenute nel forum, riguardanti il campionato di calcio di "serie A" e il campionato di "NBA", avevano ad oggetto palinsesti televisivi, pubblicamente reperibili via internet, di canali televisivi cinesi che detengono regolarmente la licenza di trasmissione per gli eventi sopra citati".
Continua poi la nota: "In merito ai programmi peer-to-peer, dei quali si danno informazioni, e che sono attualmente oggetto di indagine, lo staff di coolstreaming.it tiene a precisare che essi sono di proprietà dei rispettivi autori e che tali software, hanno la possibilità di trasmettere soltanto televisioni cinesi o asiatiche in quanto sono dei semplici "client", abilitati cioè soltanto alla ricezione. Pertanto coolstreaming.it si ritiene non colpevole dell'accusa di violazione dell'art 171 comma I lett.A-bis della legge 633/41, in quanto non ha mai immesso materialmente in un sistema di reti telematiche alcuna opera protetta da diritto d'autore.
Coolstreaming, tramite i propri legali, si attiverà nelle sedi competenti prendendo tutte le iniziative del caso, al fine di chiarire al più presto l'incresciosa vicenda, gravemente lesiva dell'immagine del sito".
La reazione di SKYDa parte sua SKY Italia ha espresso soddisfazione per la conclusione dell'operazione denominata
cartellino rosso. "La pirateria audiovisiva - ha dichiarato l'azienda in una nota - rappresenta una minaccia concreta non solo per il settore della televisione a pagamento in ogni sua forma. La riduzione delle risorse causata dalla pirateria colpisce infatti sia l'industria culturale che il mondo sportivo: i danni economici prodotti dalla diffusione illecita di film, serie televisive ed eventi sportivi, si riflettono sulla possibilità di poter continuare ad investire in questo settore, con conseguenze gravi anche sul piano occupazionale".
SKY ha annunciato anche che "intende tutelare i programmi diffusi dalla propria piattaforma digitale, adottando ogni soluzione necessaria a garantire ai propri abbonati l'esclusività del prodotto ed assicurando piena collaborazione alle forze dell'ordine".