Google affila nell'ombra il suo Linux

BigG si sta preparando al grande salto, quello che potrebbe dare filo da torcere a Microsoft nel suo regno. La sua arma si chiama Goobuntu e dietro c'è un grosso investimento. Pochissimi i dettagli disponibili

Roma - Come profetizzato dai tuttologi "esperti" di Google, pare che gli uomini di Googleplex si stiano preparando a sferrare un attacco a Microsoft là dove questa si è da sempre dimostrata più coriacea: il mercato dei sistemi operativi desktop.

Stando ad un articolo apparso nelle scorse ore su The Register, il gigante dei motori di ricerca sta sviluppando una propria distribuzione Linux desktop derivata dalla popolarissima Ubuntu.

Come si è detto, non è la prima volta che circolano voci del genere, ma il noto e-zine inglese afferma di aver attinto le proprie informazioni da fonti ufficiali. Fonti che tuttavia non hanno rivelato dettagli sul progetto, ad eccezione del suo nome: Goobuntu. Se questo sarà anche il nome del sistema operativo finale, non è ancora dato sapere.
Essendo basata su Ubuntu, la distribuzione della grande G avrà come fondamenta il codice di Debian e il desktop environment Gnome: l'uso di quest'ultimo software verrà considerato da alcuni come una sorta di "scelta di campo", e sicuramente non mancherà di sollevare polemiche fra i molti estimatori della piattaforma rivale KDE.

Stando a The Register, Goobuntu verrà inizialmente utilizzata solo all'interno dello staff di Google come sistema operativo predefinito per le normali attività lavorative. "Ma è possibile - scrive il giornale inglese - che Google abbia in progetto di distribuire la propria distribuzione al pubblico come alternativa a Windows".

Proprio questo mese, in occasione del CES di Las Vegas, Google ha annunciato Google Pack, una collezione di software open source per il desktop installabili attraverso un'unica interfaccia grafica. Sebbene alcuni abbiano messo in dubbio l'effettivo valore aggiunto di questa suite, molti hanno visto in Google Pack la volontà del colosso californiano di saggiare il prossimo terreno di scontro con Microsoft: le piattaforme desktop.

In questi anni Google ha dimostrato una grinta e una vitalità senza pari, e gli analisti sono in genere concordi nell'attribuirgli grandi potenzialità. Proprio di recente Stephen Arnold, consulente IT statunitense ed ex vice-presidente di Ziff Communications, si è persino spinto a dichiarare che Google spodesterà Microsoft dal trono dell'IT. Ma fare di Goobuntu un rivale capace di impensierire Windows XP e Vista potrebbe rivelarsi un compito decisamente arduo anche per la "fabbrica dei miracoli" di Googleplex.

Update (ore 11,00) - Un portavoce di Google ha confermato che la propria azienda sta utilizzando internamente "la tecnologia di Ubuntu", ma ha smentito il fatto che Google starebbe forgiando una distribuzione destinata al pubblico. Il portavoce non ha confermato neppure l'uso del nome "Goobunto". Resta il fatto che la società californiana sta utilizzando al proprio interno una distribuzione Linux desktop, e a quanto pare esiste almeno un progetto basato sulla tecnologia di Ubuntu: queste rivelazioni lasciano aperte molte ipotesi.
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