Mercato VoIP, Skype perde quota

La quota di mercato del diffuso sistema VoIP si sta riducendo. Il numero di clienti non diminuisce, è il mercato ad essersi ampliato

Roma - Un tempo Skype poteva essere considerato il leader tra i servizi di telefonia IP, ma oggi non è più vero: l'agenzia Sandvine, in un suo recente studio ha rilevato infatti che lo "share" del "figlio di eBay" si è ridotto a circa la metà.

A fine 2005, Skype rappresentava il 45% di tutto il traffico VoIP europeo, mentre i servizi di telefonia su internet forniti da competitor come NTL/Telewest, FastWeb e Free Telecom raggiungevano una quota del 51,2%. Un anno prima, la fetta di torta detenuta da Skype era pari al 90%. In Nord America la sua quota di mercato è persino inferiore, non arriva al 15% e si trova alle spalle di Vonage (21,7%). "Gli utenti stanno scegliendo le offerte VoIP degli ISP in Europa e Nord America" riferisce Tom Donnelly, vice presidente marketing di Sandvine. La ricerca si basa sui dati forniti da vari provider, con un bacino di utenza pari a 6 milioni di clienti ed evidenzia un trend in crescita soprattutto per i servizi IP che integrano connettività, VoIP e IPTV.

Tutto questo non significa che Skype stia per soccombere, né che perda utenti. E' il mercato a crescere e molti nuovi utenti si affidano ai servizi del provider che fornisce la connettività. Servizi che un anno fa si trovavano solo allo stato sperimentale e che oggi sono stati inclusi nelle offerte commerciali proposte ai clienti. Una scelta che sta già portando frutti interessanti per i provider nordamericani, che fatturano l'81,8% del traffico VoIP che corre sulle loro reti.
In Europa, Skype deve vedersela con una concorrenza di alto livello e, sebbene possa vantare oltre 245 milioni di download, Point Topic rileva che la scorsa estate il numero di utenti effettivi ammontava a circa 5,3 milioni.

Dario Bonacina
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