Rai, le olimpiadi sul telefonino

A Torino 2006, la tv di Stato sperimenterà la tecnologia DVB-H per 200 utenti

Milano - Le Olimpiadi di Torino 2006 rischiano di diventare una provvidenziale vetrina per gli sponsor, tra cui varie aziende che operano nel campo della comunicazione. E così come Telecom Italia sfrutterà l'evento per la presentazione del WiBro di Samsung, anche la Rai farà dell'evento il "laboratorio" per la sperimentazione della sua tv mobile.

Il centro Ricerche Rai di Torino coglierà infatti l'occasione per sperimentare la tecnologia DVB-H (Digital Video Broadcasting - Handheld), per portare i programmi televisivi sul cellulare. Il consigliere d'amministrazione Carlo Rognoni fa capire che la tv di Stato riversa molte aspettative sugli sviluppi del DVB-H, riguardo al quale si stima che entro il 2010 conterà "125 milioni di utenti nel mondo per un giro d'affari previsto per il 2009 di tre miliardi di dollari".
E si lancia in un paragone storico: "Come già avvenne in occasione dei Giochi Olimpici di Monaco 1972 quando si sperimentò per la prima volta la tv a colori, la Rai lancerà un'altra e ancor più affascinante sfida tecnologica, impegnando anche quello straordinario laboratorio scientifico che è il Centro Ricerche di Torino: la nuova frontiera della "televisione mobile" che in occasione delle Olimpiadi sarà sperimentata per la prima volta in Italia e che sarà possibile ricevere a Torino sui telefoni cellulari di nuova generazione grazie alla tecnologia DVB-H".

Ad un gruppo selezionato di 200 utenti sarà dato modo di assistere alle gare olimpiche dal telefonino. "Si tratta di una tecnologia diffusiva - riferisce Alberto Morello, direttore centro ricerche e innovazione tecnologica della Rai - simile a quella utilizzata dalla comune televisione casalinga, e, come tale, è caratterizzata dal fatto che può essere ricevuta contemporaneamente da un numero elevatissimo di utenti ad un costo nettamente inferiore ai sistemi attuali. Nei prossimi due mesi ci sarà una accelerazione da parte della Rai che punta a creare un prodotto originale specifico per la tv mobile: al momento sono al vaglio 9 progetti editoriali".
Rai spiega che la tecnologia DVB-H potrà essere utilizzata da tutti gli operatori telefonici e il suo utilizzo in sinergia con le altre reti permette la fruizione di servizi interattivi, "ad alto valore aggiunto", relativi alla trasmissione tv in corso.

D.B.