Denunciati gli hacker del DVD

Nel mirino gli autori ma anche tutti coloro che hanno postato il programmino di cracking online. Denunce anche soltanto per i link. Offensiva scomposta dell'industria

Web (internet) - Uno showdown che dimostra l'incapacità di rapportarsi ad internet: così molti giornalisti online hanno descritto l'attacco senza precedenti dell'industria cinematografica contro il DeCSS, il programma "crack" sviluppato di recente che consente la duplicazione dei DVD, i videodischi digitali utilizzati per la commercializzazione, tra l'altro, dei lungometraggi di Hollywood.

Proprio Hollywood, con la "DVD Copy Control Association" voluta dalla Motion Picture Association of America (MPAA) e dall'onnipresente Business Software Alliance (BSA), ha denunciato ad un tribunale di Santa Clara in California 72 persone "ree" di aver postato su internet il programma di cracking o aver linkato a pagine che ne consentono il download.

DeCSS è un programma che permette di superare senza difficoltà le protezioni apposte dai produttori sui DVD e pensate per impedire la duplicazione dei contenuti. Un programma che ha iniziato a diffondersi sulla rete lo scorso novembre e che ha scosso l'industria di settore inducendo molti produttori a ritardare l'uscita dei nuovi lettori fino al momento in cui si fosse trovato un nuovo sistema di protezione. L'azione giudiziaria è quindi pensata per dare nuova forza al criticatissimo DVD Content Scrambling System, il sistema di protezione che Matsushita (Panasonic) ha già affermato di considerare obsoleto e ormai anche causa dei ritardi sulle produzioni già annunciate di player DVD.
Fino ad oggi l'industria si era limitata a inviare lettere di diffida ai gestori dei siti che hanno pubblicato il DeCSS per download ma ora si è fatto un passo avanti citando nella denuncia anche molti ignoti, colpevoli di aver postato semplici link al programma di cracking. Durissima la DVD Copy Control Association nella denuncia laddove cita "gli hacker" del DVD: "le loro attività illegali senza controllo rallenteranno lo sviluppo futuro delle tecnologie cinematografiche e nelle industrie dell'elettronica e dell'informatica nonché scoraggeranno i produttori dal rendere i propri contenuti disponibili al pubblico, come hanno fatto gli industriali del cinema, in nuovi formati".

La denuncia negli States si basa su una legge recente che rende illegale la creazione, vendita o distribuzione di sistemi di cracking di prodotti protetti da copyright. L'idea degli industriali è quella di fermare la diffusione del DeCSS sulla rete, una "missione" stigmatizzata da molti e su cui ora ironizzano molti di più...

Interessante il parallelo fatto da CNET, secondo cui l'operazione DeCSS ricorda quella della Recording Industry Association of America ([RIAA[http://www.riaa.org]) che nelle scorse settimane ha denunciato un'azienda che ha creato online un forum che secondo la RIAA consente a chi partecipa di scambiarsi file musicali illegalmente?