Nuovo scanner per le vene della mano

Dopo Fujitsu e Hitachi ecco in arrivo un nuovo sistema statunitense per la rilevazione biometrica delle vene; numerose aziende sono già pronte ad emettere i primi ordini

Los Angeles (USA) - L'ultima novità tecnologica nel campo del riconoscimento biometrico arriva da Memphis: una piccola società specializzata nel settore medico ha sviluppato un dispositivo che è in grado di leggere le vene della mano, ottenendo quella che viene considerate un'identificazione sicura.

A detta dei tecnici della Luminetx questo sistema potrebbe dimostrarsi una valida alternativa rispetto ai lettori di impronte digitali e a quelli per la retina. Nella fase iniziale di sviluppo l'obiettivo era quello di individuare una nuova tecnica che agevolasse i medici e le infermiere nella rilevazione delle vene nei pazienti. Raggiunto lo scopo, i tecnici si sono accorti che era possibile implementare ulteriormente il sistema per dar vita ad un dispositivo di rilevamento biometrico. Da allora l'azienda statunitense ha iniziato a commercializzare il prodotto presso banche, società di credito e aziende per la sicurezza.

"Le strutture delle nostre vene sono completamente diverse in ogni persona, specialmente quelle nel palmo della mano. E' come guardare un codice a barre. Le vene diventano codici", ha dichiarato Jim Phillips, CEO di Luminetx.
La riproduzione digitale in tre dimensioni del sistema venoso è piuttosto complicata, secondo gli esperti. Ma Luminetx è riuscita a risolvere il problema utilizzando un piccolo artificio. Il sistema sfrutta uno scanner a raggi infrarossi in grado di rilevare le vene un centimetro sotto la pelle, analizza i dati raccolti per mezzo di un PC e proietta un'immagine digitale del tratto venoso direttamente sulla pelle. La sensazione è di trovarsi di fronte a una sorta di lastra a raggi X. Tutto questo permette di effettuare, volendo, comparazioni digitali di tratti venosi e quindi di verificare l'identità di una qualsiasi persona.

Luminetx non è l'unica azienda medicale ad essersi concentrata nello sviluppo di questo tipo di soluzioni. Fujitsu, ad esempio, commercializza già da tempo il suo Contactless Palm Vein Authentication: in Giappone ne sono state vendute già cinque mila unità. Hitachi, a listino, dispone di un modello analogo. Insomma, nel settore biometrico lo scanning delle mani si sta affermando sempre di più, anche perché continuano a fioccare le ricerche che ridimensionano l'efficienza dei vecchi sistemi per il riconoscimento delle impronte digitali - probabilmente i più economici e diffusi al momento.

"Ci stiamo muovendo in vari settori. E' eccitante, ma certamente spaventa anche un po'", ha dichiarato Phillips. Già, le tecnologie biometriche, con l'avvento degli e-passport, sono sempre più sulla cresta dell'onda. Ma se non vengono risolti problemi come lo sniffing wireless, le aziende o i Governi potranno essere veramente certi delle identità? L'ultima parola agli analisti.

Dario d'Elia
TAG: biometria
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