Tiffany vuol far di eBay una colazione

Il noto sito di aste è stato denunciato da Tiffany per non aver rimosso le aste di prodotti contraffatti; una sconfitta per eBay si tradurrebbe in una rivoluzione del suo sistema di vendita

New York (USA) - eBay potrebbe cambiare la sua policy commerciale se dovesse perdere la causa intentata ai suoi danni da Tiffany & Co.: ll noto marchio statunitense nel 2004 aveva denunciato, presso la Corte Distrettuale di New York, il più famoso "mercatino" online del mondo per non aver rimosso le aste di prodotti contraffatti. Il confronto in tribunale dovrebbe iniziare entro la fine dell'anno; al momento, le parti sono impegnate nella raccolta di prove e documentazioni al riguardo.

"Se Tiffany dovesse vincere, questo si trasformerebbe in un caso senza precedenti con effetti sul mercato elettronico. eBay non potrebbe più fornire un semplice spazio virtuale, ma dovrebbe provvedere alla realizzazione di un sistema di polizia", ha dichiarato Joseph Berghammer, avvocato dello studio Banner & Witcoff Ltd. specializzato in proprietà intellettuale.

Secondo Tiffany, per lasciare che i suoi prodotti vengano commercializzati sul sito, eBay dovrebbe dimostrare maggiore responsabilità nel controllo e all'autenticazione offerta dai venditori. L'accusa ha confermato che fra il 2003 e il 2004 a eBay è stato richiesto di rimuovere più di 19 mila aste con prodotti di imitazione. Il sito ha sempre sostenuto che il suo è un semplice mercatino che mette in contatto venditori e compratori, e quindi non può essere ritenuto responsabile dei 78 milioni di oggetti in vendita.
"All'inizio le Corti si erano dimostrate caute, dato che il modello di business in questione si gestiva da solo. Da quando eBay è diventata una realtà commerciale di riferimento, e gli utenti sono diventati milioni, le valutazioni potrebbero essere diverse", ha spiegato Ina Steiner, editore e redattore di AuctionBytes.com, uno dei siti di riferimento per gli appassionati della vendita online.

"Siamo delusi del fatto che Tiffany si sia rivolta al tribunale per risolvere la questione, ancor di più se teniamo conto del fatto che nel tempo abbiamo sempre collaborato per rimuovere le aste di prodotti fasulli", ha dichiarato Hani Durzy, portavoce di eBay. "Anche se siamo intenzionati a continuare a cooperare con loro in questo senso, ci batteremo in tribunale per dimostrare che la denuncia non ha senso. In qualità di mercato online forniamo solo uno spazio per le vendite e non vediamo o tocchiamo alcun prodotto".

Durzy sostiene che i proprietari di un marchio sono gli unici ad essere veramente in grado di decidere quale sia un prodotto contraffatto e quale no. La responsabilità, per eBay, è delle aziende: se riescono a dimostrare che vi sono prodotti contraffatti, la collaborazione è massima per l'annullamento delle vendite.

Tiffany è certamente di un altro avviso e ha lasciato intendere che eBay nel tempo si sia dimostrata se non connivente, certamente non neutrale nei confronti di alcune aste. Durante l'ultima "Festa della mamma", e non solo, avrebbe pubblicizzato, sulla sua homepage, su Google e Yahoo, prodotti di argento marchiati Tiffany commercializzati dai suoi utenti. Peccato che, secondo James Swire, avvocato della parte lesa, tutti i monili erano dei falsi. "Questo dimostra che cosa facciano realmente, e dimostra che non sono solo dei gestori di spazi", ha dichiarato Swire. "eBay ha la responsabilità della autenticità dei prodotti. Ancor di più se guadagna milioni di dollari su questi". Le stime di Tiffany sul mercato contraffatto sono piuttosto impressionanti: almeno tre prodotti su quattro, presenti sul sito, sarebbero falsi.

eBay nel tempo, comunque, si è distinta per aver cercato di far fronte al problema delle truffe e delle contraffazioni anche in ambito software. Nel dicembre scorso, dopo aver collaborato con Microsoft per sgominare una gang pirata, aveva siglato con la stessa il programma VeRO. Una sorta di contratto che serve a garantire che i prodotti in vendita non violino il copyright, i marchi registrati o altri diritti di proprietà intellettuale. Anche BSA (Business Software Alliance) ha ora aderito all'iniziativa, rendendo così più veloci le operazioni di "banning" nel caso vengano commercializzate applicazioni pirata appartenenti ad una delle 14 mila aziende affiliate.

"Il rispetto della legge e dei diritti sulla proprietà intellettuale nelle transazioni effettuate online sono un nostro obiettivo prioritario, per questo abbiamo creato una metodologia che consente ai titolari dei diritti sui prodotti offerti di segnalarci eventuali illegalità come ad esempio software riprodotti al di fuori dei regolari contratti di licenza", ha dichiarato Marco Pancini, Responsabile Affari Legali di eBay Italia.

"L'impegno assunto da eBay con VeRO è un passo molto importante, anche simbolicamente, nel cammino verso la creazione di un spazio in rete sempre più sicuro e trasparente per chi vi intende condurre negoziazioni convenienti sì, ma sempre sicure e legali. Siamo certi che il Programma contribuirà ad aumentare la fiducia degli utenti nei confronti delle offerte provenienti dalla Rete e ad una migliore collaborazione fra operatori di e-commerce e titolari dei diritti. Anzi, a tal fine, il nostro auspicio è che questo sia solo il primo passo di un'intesa sempre più stretta e vicendevolmente proficua", ha confermato Norberto Didier, Vice Presidente di BSA Italia.

Dario d'Elia
TAG: mercato
23 Commenti alla Notizia Tiffany vuol far di eBay una colazione
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  • Un semplice "spazio" non può interferire tra le parti obbligando una o l'altra ad accettare o non accettare determinati sistemi di pagamento ad esempio

    Questa è interferenza, ma il contratto stesso di ebay afferma che ebay non prende posizione. Sacrosanta dicitura, se prendi posizione ti assumi responsabilità.
    FALSO! EBAY PRENDE PARTE.

    Ebay non può sperare di stare con un piede in due scarpe. Hanno dimostrato spesso e volentieri la loro INTERFERENZA tra le parti.
    Hanno deciso come pagare e come no, cosa che tra l'altro è ILLEGALE, perchè NON SONO intermediatori, nè banditori d'asta. Si dichiarno NON ESSERE tali.

    Ebay poggia interamente sull'errore di fronte alla legge...A partire dalle sue stesse regole vessatorie.
    Fino ad oggi è andata bene, mi auguro che Tiffany abbia la mano pesante perchè può dimostrare FACILMENTE che ebay interferisce tra le parti e che quindi PRENDE PARTE alla transazione

    Il loro accordo con gli utenti è da cestinare e riscrivere a cominciare dalle regole vessatorie. Se interferisce tra le parti ebay rischia SERIAMENTE di dover chiudere baracca, perchè dopo tiffany ce ne saranno altri.

    Non possono controllare tutto, lo confermo. Non ce la farebbero mai. Allo stesso tempo devono smetterla di interferire. Diversamente PAGHINO DAZIO.

    Se la sono voluta, ora pedalino.
    non+autenticato
  • ma se sono arrivati al punto ormai di CANCELLARE inserzioni (già profumatamente pagate) solo perche' nel "mercatino virtuale" un singolo accetta pagamenti con il vietatissimo strumento terroristico PostePay (commissioni di incasso 0%) invece del LORO sistema fantastico Paypal (commisoni di incasso 3,4%)...
    e questo sarebbe libero scambio nel mercatino ?
    ma se addirittura dicono loro come ci si deve scambiare il denaro!
    sono ridicoli.. spero falliscano!
    non+autenticato
  • Bisogna far decollare QXL!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > ma se sono arrivati al punto ormai di CANCELLARE
    > inserzioni (già profumatamente pagate) solo
    > perche' nel "mercatino virtuale" un singolo
    > accetta pagamenti con il vietatissimo strumento
    > terroristico PostePay (commissioni di incasso 0%)

    Paga, pezzente, e non rompere le balle!
    non+autenticato
  • Sono stato un estimatore di ebay dalla primissima ora, ne ho una discreta esperienza sia da venditore che da compratore, e in genere ne ho sempre pensato bene.
    Purtroppo ora e' diventato chiaro che la societa' si e' ingrandita eccessivamente e manca un concorrente di rilevo. Ebay non ha (giustamente) alcuna intenzione di ridurre i propri profitti per sembrare onesta e generosa, ed ecco che saltano fuori le enormi contraddizioni: siamo un mercato, non controlliamo cio' che si vende, ma poi controlliamo come si paga, ossia vietiamo la Postepay e ti fracassiamo le OO finche' tu non ti registri a Paypal.
    Ovviamente, NON e' vero che Paypal e' piu' sicura di Postepay per molti motivi, e NON e' vero che con Paypal non si subiscono truffe, che sono diventate la merce piu' diffusa su ebay.
    Faccio parte della numerosa schiera di ebayer che VOLEREBBERO su un concorrente diffuso e conosciuto, se solo ne saltasse fuori uno. Alla lunga questo farebbe bene anche a chi restera' utente di ebay
  • ... e soprattutto si continua a vendere materiale contraffatto nonostante le continue segnalazione fatte ad E-Bay, vedi i DVD di anime giapponesi prodotti mixando l'audio italiano storico sui DVD originali giapponesi...
    non+autenticato
  • E a te che te frega se le vendono? C'e' chi le compra, basta che siano consapevoli che non sono originali.

    Fatti i fatti tuoi per una buona volta

    - Scritto da: Anonimo
    > ... e soprattutto si continua a vendere materiale
    > contraffatto nonostante le continue segnalazione
    > fatte ad E-Bay, vedi i DVD di anime giapponesi
    > prodotti mixando l'audio italiano storico sui DVD
    > originali giapponesi...
    non+autenticato
  • Ed ecco il classico omertoso preoccupato solo a coltivare il proprio orticello. Bravo!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E a te che te frega se le vendono? C'e' chi le
    > compra, basta che siano consapevoli che non sono
    > originali.

    Certo bravo furbo, poi sky fa la denuncia e si vanno a
    bevere il releaser che lo fanno solo per passione e che
    non hanno niente a che fare con la gentaglia che vende
    su ebay.

    Nota : questo non è frutto di fantasia e successo
    veramente e le persone sono tutt'ora indagate

    http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=6704...

  • - Scritto da: Anonimo
    > ... e soprattutto si continua a vendere materiale
    > contraffatto nonostante le continue segnalazione
    > fatte ad E-Bay, vedi i DVD di anime giapponesi
    > prodotti mixando l'audio italiano storico sui DVD
    > originali giapponesi...
    Solo una domanda: Quei DVD di anime originali giapponesi con audio italiano storico sono disponibili alla Feltrinelli, su IBS od DVD-Italia?
    Se "si", hai ragiione. Ma se "no" allora si tratta di materiale non in commercio, e delle due l'una:
    . c'è qualcosa di strano, perché c'è una domanda ma qualcuno ha scientemente deciso di non volerla soddisfare.
    . i costi di produzione industriale sarebbero più alti dei ricavi e quindi non è economicamente conveniente produrli. Ed allora non stanno rubando niente a nessuno, perché quel Qualcuno al quale li ruberebbero in realtà sa che se lo facesse lui addirittura ci perderebbe.

    Tanti anni fa, quando facevo l'università, la cooperativa che stampava i libri dei docenti, nella copisteria all'interno dell'università aveva affisso un cartello con scritto:"E' vietato fotocopiare i libri, a meno che siano i nostri e siano fuori commercio".
    Forse mi hanno traviato loro. Sorride
    non+autenticato

  • > . c'è qualcosa di strano, perché c'è una domanda
    > ma qualcuno ha scientemente deciso di non volerla
    > soddisfare.
    > . i costi di produzione industriale sarebbero più
    > alti dei ricavi e quindi non è economicamente
    > conveniente produrli. Ed allora non stanno
    > rubando niente a nessuno, perché quel Qualcuno al
    > quale li ruberebbero in realtà sa che se lo
    > facesse lui addirittura ci perderebbe.

    Non e' cosi' semplice, in realta' c'e' dietro una concezione di proprieta' intellettuale che dalle nostre parti non abbiamo ancora ben compreso, io per primo.

    Resta da definire il diritto che ha il titolare di un'opera (ad es. i manga) nel volerla diffondere oppure no.

    In generale siamo tutti d'accordo nel dire che chi ha scritto e prodotto un cartone possa decidere che la sua opera non venga distribuita e diffusa, in qualche forma o in ogni forma. Diremmo, la roba e' sua e ci fa quel che gli pare.
    E se invece un'opera diventa a far parte del patrimonio culturale di una comunita'? Se ci sono persone che desiderano l'opera, e sarebbero anche disposte a pagare per averla a casa, e il titolare dei diritti non ha intenzione di vendere i supporti?
    Gli amanti dell'opera hanno il diritto o no di procurarsela e di godersela?
    Forse la politica dovrebbe darci qualche indicazione...
  • > poi controlliamo come si paga, ossia vietiamo la
    > Postepay e ti fracassiamo le OO finche' tu non ti
    > registri a Paypal.

    Un altro venditore rompiballe che vuole usare solo PostePay. Siete veramente patetici!
    non+autenticato
  • > Un altro venditore rompiballe che vuole usare
    > solo PostePay. Siete veramente patetici!

    Un altro troll! Ma non vi siete ancora estinti?
    Sorride
    non+autenticato
  • GBay? A bocca aperta
    non+autenticato
  • Perchè un semplice "spazio" non può interferire tra le parti obbligando una o l'altra ad accettare o non accettare determinati sistemi di pagamento ad esempio

    Questa è interferenza, ma il contratto stesso di ebay dice che loro non si occupano di interferenza tra venditore ed acquirente

    Ebay non può affermare il falso scrivendolo per giunta. Ebay non può sperare di stare con un piede in due scarpe.

    Hanno dimostrato spesso e volentieri la loro INTERFERENZA tra le parti. Si sono messi a decidere come pagare e come no, cosa che tra l'altro è ILLEGALE, perchè NON SONO intermediatori, nè banditori d'asta.

    Ebay poggia interamente sull'illegalità a partire dalle sue stesse regole vessatorie.
    Fino ad oggi è andata bene, mi auguro che Tiffany abbia la mano pesante perchè può dimostrare FACILMENTE che ebay interferisce tra le parti e che quindi PRENDE PARTE alla transazione

    Bene hanno voluto la bici, ora che pedalino. Il loro accordo con gli utenti è da cestinare e riscrivere a cominciare dalle regole vessatorie

    Se interferiscono tra le parti ebay rischia SERIAMENTE di dover chiudere baracca, perchè dopo tiffany ce ne saranno altri.

    Facciano pure, qualcuno se l'è cercata stavolta.
    non+autenticato
  • Come da oggetto
    sticazzi Ebayz
    yeahhh A bocca aperta .
    non+autenticato
  • Bravo, sei il frequentatore tipo dei forum, lo squllore fatto persona.

    Nel nostro paese non andrebbe diversamente.

    Se io lucro da un atto illecito sono complice.

    Su e-Bay l'illegalità eè la norma, specie sui film ed è palase quando vendono prodotti che in vendita non esistono, come le serie di cartoni animeti in DVD.
    non+autenticato
  • Sentite fate come me: non compro e non vendo su ebay. Basta ho risolto.
    non+autenticato

  • > Se io lucro da un atto illecito sono complice.
    Il problema è la definizione di "atto illecito"
    Se tu possiedi la casa in cui abiti, che sul mercato vale 160.000-200.000 Euro, tu firmi il compromesso con un acquirente che te ne offre 200.000 e ti fai dare una caparra di 40.000 Euro (20%).
    Forte di questo compri finalmente la casa della tua vita che ne costa 400.000, e versi 80.000 Euro di caparra (20%), oltre a preparare tutto per il mutuo per 200.000 Euro.
    Visto che nella casa ci abiti, chi compra non ti da i soldi finché tu non sei fuori e chi ti vende non ti da le chiavi finché non paghi, fai in modo che le due cose siano estremamente ravvicinate in modo da ridurre il tempo che i tuoi mobili staranno nel garage dei genitori di lei e voi sarete ospiti dai tuoi.
    Di fatto tre giorni: tu esci, incassi i soldi, firmi il mutuo e paghi l'altro, prendi le chiavi ed entri nella nuova casa.

    Cinque giorni prima del D-Day il tuo acquirente, avendo messo in piedi serie di truffe colossali proponendo la vendita di case non sue (tra cui la tua), si dilegua. In teoria a te è andata bene: tu non gli hai dato casa tua e ti tieni pure i 40.000 di caparra, che ostinatamente avevi voluto in contanti e non tramite assegno postdatato.
    Peccato che tu a tua volta ne abbia versati 80.000 al venditore della tua nuova casa, con impegno di versare gli altri 320.000 al D-Day+3.
    Solo che a questo punto tu quel giorno avrai solo 200.000 Euro (Mutuo) + 40.000 (caparra).

    Te ne mancano 80.000, da trovare in 8 giorni.

    La banca, per modificare il tuo mutuo ed incrementarlo di 80.000 Euro vuole almeno due settimane.

    Rioffri il tuo appartamento sul mercato a 160.000 Euro (200.000 - i 40.000 della caparra che ti sei tenuto) ma nessuno di quelli che potrebbero pagare in contanti in otto giorni è disposto ad acquistare a quel prezzo (che sarebbe il limite inferiori di mercato)

    Ci sarebbero diverse coppie ben felici di acquistartela a 160.000 Euro, ma devono fare il mutuo ed anche a loro la banca chiede due settimane.

    Il venditore, magnanimo, decide di venirti incontro: tu gli dai la tua casa e solo 200.000 Euro (invece di 320.000) e lui ti da la casa nuova. Ti avanzano addirittura 40.000 euro.

    Ora ciò che fa il venditore è "lucrare da un atto illecito": è complice?
    Lo stesso suo atto di "strozzinaggio" è lecito?
    Sicuramente è legale.

    Caso opposto:
    Ho la registrazione su cassette di un telefilm degli anni 80 che fu un mezzo fiasco, ma che a me ed a pochi altri piaceva. Grazie ad Internet, oggi un non più ragazzo ha messo su un forum dedicato a questo telefilm. Ci siamo ritrovati in quasi duecento, ma pochi all'epoca avevano un Betamax e solo io ho conservato tutte le cassette. La serie non è stata più trasmessa. Il webmaster del sito ha cercato di contattare la società che l'aveva prodotto, ma è fallita molti anni fa. Una società di produzione video, contattata sempre dal webmaster, ha risposto che "non ci si mette neanche" a provare a contattare tutti gli aventi diritti su quella serie per poi produrre dei DVD per duecento persone perché sarebbe un lavoro dal costo fuori mercato e ci sarebbe solo da perderci.
    Se io ora digitalizzassi quelle Betamax, le ripassassi a computer per pulire un po' l'immagine, faccessi authoring e realizzassi un cofanetto di 20 DVD e duplicassi 200 volte quel cofanetto (facendo fare al mio masterizzatore 4000 masterizzazioni da circa 20 minuti l'una) vendendolo agli altri duecento partecipanti al costo di 20 Euro a cofanetto, se lo facessi, stante la legislazione attuale "lucrerei da un atto illecito". E la mia banca, che guadagnerà 1 euro da ognuno dei 200 bonifici eseguiti, sara "complice"?
    E la SIAE, che porterà a casa 0.69 Euro x 4000 DVD di "pizzo sul CD", cioè 2760 Euro, avrà anche lei "lucrato complicemente da un atto illecito"? Ed i produttori di DVD?

    Ebay è colpevole, ma non di questo, bensi di un altro reato, molto sentito negli anni 70 negli USA e praticamente ignorato oggi: "abuso di posizione dominante", volgarmente abbreviato in "Monopolio". Chiedere info alla AT&T del 1983. O molto prima alla Standard Oil di Rockfeller.


    non+autenticato


  • > Caso opposto:
    > Ho la registrazione su cassette di un telefilm
    > degli anni 80 che fu un mezzo fiasco, ma che a me
    > ed a pochi altri piaceva. Grazie ad Internet,
    > oggi un non più ragazzo ha messo su un forum
    > dedicato a questo telefilm. Ci siamo ritrovati in
    > quasi duecento, ma pochi all'epoca avevano un
    > Betamax e solo io ho conservato tutte le
    > cassette. La serie non è stata più trasmessa. Il
    > webmaster del sito ha cercato di contattare la
    > società che l'aveva prodotto, ma è fallita molti
    > anni fa. Una società di produzione video,
    > contattata sempre dal webmaster, ha risposto che
    > "non ci si mette neanche" a provare a contattare
    > tutti gli aventi diritti su quella serie per poi
    > produrre dei DVD per duecento persone perché
    > sarebbe un lavoro dal costo fuori mercato e ci
    > sarebbe solo da perderci.
    > Se io ora digitalizzassi quelle Betamax, le
    > ripassassi a computer per pulire un po'
    > l'immagine, faccessi authoring e realizzassi un
    > cofanetto di 20 DVD e duplicassi 200 volte quel
    > cofanetto (facendo fare al mio masterizzatore
    > 4000 masterizzazioni da circa 20 minuti l'una)
    > vendendolo agli altri duecento partecipanti al
    > costo di 20 Euro a cofanetto, se lo facessi,
    > stante la legislazione attuale "lucrerei da un
    > atto illecito". E la mia banca, che guadagnerà 1
    > euro da ognuno dei 200 bonifici eseguiti, sara
    > "complice"?
    > E la SIAE, che porterà a casa 0.69 Euro x 4000
    > DVD di "pizzo sul CD", cioè 2760 Euro, avrà
    > anche lei "lucrato complicemente da un atto
    > illecito"? Ed i produttori di DVD?

    Interessante ma fondamentalmente diverso: la tua banca che incassa l'euro a bonifico, la siae che s'acchiappa la sua percentuale a dvd e il produttore del dvd stesso non si trovano allo stesso livello di ebay perchè nessuno dei tre ha un fornito un servizio diretto atto alla vendita dei dvd in questione.

    Banca, siae e produttore non hanno messo sui loro siti la pubblicità di quello che fai in quanto loro attraverso te ci guadagnano.

    Ebay invece lo fa.

    Offre uno spazio dove chiunque può apporrre il suo msg di vendita e da questo ci lucra non solo con il costo d'inserzione (giusto ed incolpevole altrimenti tutti i giornali di usato dovrebbero stare in guardia) ma soprattutto con tutte le percentuali che derivano dopo (che sicuramente nel tuo caso saranno molto elevate visto che saranno anche solo 200 gli appassionati ma è certo che spenderanno molto più di venti euro per avere il famoso cofanetto da cui si deduce che più l'oggetto è raro --> più verrà a costare --> più soldi acchiapperà ebay.)
    non+autenticato
  • Ebay deve eseguire dei controlli molto più approfonditi su quello che viene venduto attraverso le sue pagine. La merce contraffatta va fatta sparire !
    Come si fa a dimostrare se un programma, un gioco o un film è falso ?

    1° Si guarda il prezzo: nessuno vende autocad originale a 10 euro neanche avesse rubato il programma dal negozio.

    2° E' sufficiente leggere le descrizioni del prodotti in vendita. Chi vende originale non ha problemi a dirlo chiaramente mentre tutti gli altri o ammettono palesemente il contrario o chiedono di essere contattati per poter fornire maggiori informazioni (chissà quali).

    Forza Tiffany
    non+autenticato

  • > 1° Si guarda il prezzo: nessuno vende autocad
    > originale a 10 euro neanche avesse rubato il
    > programma dal negozio.
    Guarda che è un'asta, nella quale oltretutto si paga una commissione che dipende dal prezzo iniziale d'asta. Se guardi vedrai diverse proposte di cellulari con una base d'asta di 1 euro. Sono tutti cellulari rubati?
    E perché dovrei acquistare a più di 10 euro una copia originale di Autocad LT 2001 (o dal 15 marzo, Autocad LT 2002), che Autodesk non supporta più, e che non può essere aggiornata ad Autocad LT 2006?

    E ti assicuro che se Ebay mi togliesse un'asta arrivata a 100 euro per una copia di Autocad LT 2001, adducendo il fatto che Autocad costa 1300 Euro, mi incazzerei non poco.

    E' facile dire "Ebay deve togliere tutte le inserzioni illegali", meno facile è stabilire da una pagina descrittiva con una foto se questa sia o meno illegale.
    Alzi la mano chi conosce a menadito tutta la normativa SIAE ed è in grado di dirmi quanto devo pagare alla SIAE se organizzo una festa con amici nel capannone di un amico che me lo affitta per una sera in cambio dell'installazione di Linux sul suo nuovo portatile, suddividendo in parti uguali le spese del mangiare, portando uno stereo portatile stile "truzzo da spiaggia", senza usare CD, e sintonizzato su Studio Più. Quanto pago di più se uso i CD? E se compriamo degli alcolici? Se decidiamo di inserire un microfono nello stereo e Patrizia, che ha una voce spettacolare, ci canta La Canzone del Sole, il costo è lo stesso od aumenta? E se dico ad una ragazza carina sul treno di invitare pure delle amiche, allora diventa una festa pubblica? E se Paolo porta la chitarra?

    Stabilire quale sia il prezzo "troppo basso" di un prodotto, è opera mai risolta. A meno di concedere ai "legittimi (?) proprietari" oltre al completo controllo sul bene, anche il completo controllo sul prezzo dell'usato. O meglio ancora, vietare la vendita dell'usato.
    Strano nessuno ci abbia ancora pensato.

    O forse si: qualcuno mi spiega come faccio a rivendere su ebay l'album degli U2 che ho comprato su ITunes?
    Con i CD passavo CD e custodia e distruggevo la copia che tenevo in auto, ma con quel file AAC?

    non+autenticato
  • Per autocad mi sono riferito all'ultima versione non certo a quella di qualche secolo fa, riguardo alla questione dell'asta, uno può anche farla partire da un euro ma sarebbe un grandissimo imbecille perchè a meno che non l'abbia rubata o avuta in regalo vuole rifarsi il più possibile della spesa di acquisto quindi per sicurezza non va sotto una certa cifra già di partenza
    non+autenticato