Crimini informatici e diritto, il quadro

Si è tenuto a Varenna (Lecco), 20 gennaio, un importante incontro di studio su Reati informatici e attività di indagine organizzato da Ciricolo Giuristi Telematici. Un resoconto informale di cosa è stato detto

Roma - Il prof. Lorenzo Picotti, ordinario di diritto penale a Verona, ha sintetizzato in parole efficaci quello che è quasi lo slogan dell'incontro di studi di Varenna: i temi trattati sono di grande attualità e soprattutto affrontati in una prospettiva interdisciplinare, di diritto penale sostanziale, di diritto penale processuale, di tecniche e misure tecniche di prevenzione e di tutela. È ribadita l'importanza di mantenere ferme le radici della cultura giuridica, di logica, di rigore metodologico, di linguaggio, coerenza interna sulle scelte di politica criminale. La politica criminale nell'adeguarsi alle norme internazionali deve fare scelte migliorative e dove il legislatore internazionale lascia spazio di scelta bisognerà decidere secondo le nostre tradizioni legislative, secondo le nostre categorie giuridiche, secondo la nostra logica di penalisti e spruzzi solisti senza scardinare l'impianto logico e sistematico del nostro sistema penalistico.

I lavori sono stati aperti dall'intervento del dott. Antonio Leonardo Tanga, sostituto procuratore a Monza e componente della Commissione Nordio che ha sottolineato che il quadro di riferimento per la riformulazione dei crimini informatici è costituito dalla convenzione di Budapest del 23 novembre 2001, sottoscritta anche dal nostro Stato, dalla decisione quadro del consiglio d'Europa relativa agli attacchi contro i sistemi di informazione del 19 aprile 2002 e dalla decisione quadro 2004/68 del consiglio d'Europa del 22 dicembre 2003 relativa alla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e della pedopornografia infantile.

Alla luce del principio di tassatività e di offensività e nell'ambito del c.d. diritto penale costituzionalmente orientato è stato fatto uno sforzo per fornire definizioni puntuali e ampie in modo da comprendere anche i futuri sviluppi tecnologici. L'elaborato di riforma dei reati informatici tiene conto della progressività dell'offesa e tutti i reati contenuti sono stati pensati non solo per la tutela dei beni giuridici ma anche per la tutela degli interessi.
L'informatica dalla parte dell'utente è diventata una parte propria della personalità dell'utente. È l'ingresso nel computer che deve essere autorizzato indipendentemente dai sistemi che lo impediscono. Sulla scorta dei principi già stratificati da tempo dalla nostra giurisprudenza e dalla nostra dottrina a proposito dei delitti di ulteriore offesa si è voluto inserire anche l'uso abusivo dei dati acquisiti che manifesta una ulteriore offesa rispetto a quella di intrusione e di intercettazione.

Oltre a questo vi è la rivelazione del contenuto di dati informatici. I beni giuridici sono diversi e variegati a seconda della fattispecie concreta che eventualmente sarebbe andata a sussumersi in questa astratta. Come progressione criminosa vi è il danneggiamento e la distruzione di dati informatici. Il problema della steganografia è esploso dopo i fatti tragici del 11 settembre: non solo gli amici o gli appartenenti ad un ordine goliardico possono trasmettersi foto steganografate, ma anche soggetti che violano norme penali di più alto spessore come terroristi, organizzatori di rapine e possono parlare senza essere intercettati.

L'uso illegale di dati criptati o stenografati è limitato dall'elemento soggettivo che in questo caso è il dolo specifico, cioè a condizione che l'uso sia al fine di organizzare o commettere ovvero di consentire che altri organizzino o commettano reati per i quali è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.

La disciplina sulla pornografia infantile è stata presa integralmente dalle norme internazionali con un'unica modifica: non mutuare dalle direttive comunitarie e dalla convenzione di Budapest il termine di 18 anni per la definizione di bambino, considerando che fosse l'età di 14 anni.
Il progetto di riforma è stato sottoposto ad una verifica comparativa con la disciplina vigente dall'avv. Daniele Minotti del Foro di Genova che ha sottolineato che soprattutto a causa della convenzione di Budapest, alcune definizioni possono essere troppo ampie violando in qualche modo il principio di tassatività e altre definizioni rischiano di diventare obsolete.

Per esempio il termine " computer" è un termine commerciale e non tecnico perché i tecnici tra di loro parlano di macchina o sistema, ma non di computer. E' posto in discussione il termine "domicilio informatico" perché un'intrusione di tipo informatico non coinvolge i sensi come un'intrusione tradizionale. È per questo che è giusto che rimangano le misure di sicurezza almeno a livello simbolico e non che siano idonee come certa giurisprudenza ha ritenuto, altrimenti si parla di privacy e sicuramente anche di questo si tratta per responsabilità civile.
L'intrusione in un sistema informatico non deve essere punita in quanto intrusione in un domicilio informatico ma in quanto in un ambiente riservato. Per quanto riguarda crittografia e steganografia c'è un diritto all'anonimato che non è un principio costituzionalmente riconosciuto ma è un diritto che le persone hanno.
28 Commenti alla Notizia Crimini informatici e diritto, il quadro
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  • Sto cercando l'articolo «I delitti di sfruttamento sessuale dei bambini» del Prof. Lorenzo Picotti. Mi potreste indicare dove (=via Internet) reperirlo?

    Grazie, Francesca
    non+autenticato
  • Vi ricordate il latinorum di Don Abbondio ????

    Quando i giuristi inziano a interessarsi di informatica dovrebbero utilizzare la consulenza di esperti riconosciuti e non di ragionieri o di periti (lo dico con grande rispetto alle categorie).

    Altrimenti si incorre in errori grossolani non afferrando la differenza tra stenografia e steganografia.
    La prima è quella che si studia (o forse si studiava) nei corsi di ragioneria. La seconda è relativa a tematiche di crittografia e sicurezza informatica.

    Rimando i più curisosi alla wikipedia (it.wikipedia.org) per leggere definizioni rigorose su i due termini.

    Spero altresì che l'errore sia di chi ha riportato la notizia e non del legislatore perchè altrimenti la cosa sarebbe alquanto preoccupante.
    Personalmente non ho avuto il tempo di leggere tutto l'articolo ma solo un paio di frasi.
    Non oso pensare quanti altri errori ci possano essere.

    Se chi scrive le leggi non capisce nemmeno il tema di cui tratta, come andremo a finire ?

    Saluti

    A:
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Vi ricordate il latinorum di Don Abbondio ????

    <cut>

    >
    > Altrimenti si incorre in errori grossolani non
    > afferrando la differenza tra stenografia e
    > steganografia.
    > La prima è quella che si studia (o forse si
    > studiava) nei corsi di ragioneria. La seconda è
    > relativa a tematiche di crittografia e sicurezza
    > informatica.

    ** Chiedo scusa, forse ho bisogno di un buon paio di occhiali, ma dov'e' che si parla di stenografia in luogo di steganografia oppure si confondono i due termini?
    Un saluto.
    Daniele Minotti
  • ...perfettamente d'accordo.
    Ma come si fa a confondere la stenografia con la steganografia?
    Poi, ad un esperto come me di steganografia......gli vengono i brividi a sentire queste cose!
    I giuristi che volessero approfondire la steganografia, possono prendere visione del sito:
    http://it.geocities.com/steganomania
    non+autenticato
  • ottimo contributo, sono un po' spaventato da come norme e codicilli vengano presi ed applicati ad internet, ma sono felice di sapere che se ne parla apertamente, non come certe censure di stato (vedi ip) di cui non si parla affatto (apparte qui)
    non+autenticato
  • :@ Siamo alle solite in perfetto stile di chiacchieroni della rete si riportano tanti bla bla bla falsi e infondati. Il circolo è stato costituito nel 2005 a roma e questo è un dato di fatto. I suoi soci si vantano di essere presenti dal 1998, ma dicono sul serio? ci fanno o credono che il popolo della rete sia formato da imbecilli? non basta scimmiottare un paio di convegni per essere punto di riferimento in rete!!! sono iscritto alla lista del circolo dei giuristi ma non sono e non mi riterrò mai un socio di una associazione falsa che perde il suo tempo a litigare al suo interno. pensate anche in questo sito si sono lamentati perchè francesca RUSCONI non gli ha nominati...ma andate a crescere.....chiacchieroni del valore probatorio della mail....evviva la libertà di critica e di informazione ed anche la libertà di restare anonimi. evviva Costabile evviva Rusconi
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    E già questo basta a qualificarti sufficientemente. Nome e cognme per cortesia come si usa tra persne educate, civili e sopratutto cme si usa tra gli iscritti della lista (cfr. regolamento)

    TRalaltro penseri che tu abbia davvero pco da fare nella vita dato che perdi temp a scrivere della storia del Circolo su un forum del cui circocolo non penso interessi a molti !

    Il circolo è stato costituito nel 2005 a roma e questo è un dato di fatto. I suoi soci si vantano di essere presenti
    > dal 1998, ma dicono sul serio? ci fanno o credono
    > che il popolo della rete sia formato da
    > imbecilli?

    DI solito imbecilli ce n'è dovunque quindi non ved perchè non possano essercene anche in rete.

    Ad ogni modo il Circolo è nato nel 1998 con nomi e cognomi indicati nello statut vigente (che si trova pubblicato sul sito).
    ANche il sito esiste da quell'epca e lo si trova all'indirizzo www.giuristi.thebrain.net

    La "costituzione di Roma" non è altro che la frmalizzazione di una struttura che esiste da quell'epca e che ha sempre avuto un Presidente ed un moderatiore di lista.
    L'attività del Circolo è consistita sin dall'anno 2000 di attività periodiche e reiterate di convegnistica, pubblicazione atti (non è che per qualificare una associazione ha bisogno di costruire il ponte sullo stretto che io sappia).


    > sono iscritto alla lista del circolo dei
    > giuristi

    Nome e cognme per favre anche perchè sai...in rete c'è molta gente che può spacciarsi per presidente del consigli dei ministri firmand anonimo....


    > ma non sono e non mi riterrò mai un
    > socio di una associazione falsa che perde il suo
    > tempo a litigare al suo interno.

    sarebbe più o meno come dire che non voglio essere cittadino italiano sol perchè in parlamento si azzuffano da sera a mattina.


    pensate anche in
    > questo sito si sono lamentati perchè francesca
    > RUSCONI non gli ha nominati...ma andate a
    > crescere.....chiacchieroni del valore probatorio
    > della mail....evviva la libertà di critica e di
    > informazione ed anche la libertà di restare
    > anonimi. evviva Costabile evviva Rusconi

    Per quel che mi riguarda evviva anche per me entrambi a qui ho sempre manifestato stima incondizionata (non sapevo piuttsto avessero anche un fan club ma forse non l sanno neanche loro !)

    Ad ogni modo quanto scrivi confermano i miei dubbi sulla pubblicizata anzianità di servizio .... tant'è che dimentichi di ricordare quel passo del regolamento che limita la diffusione dei discorsi in lista ai soli iscritti. Sicchè se mi dai nme e cognome provvederemo subito all'applicazione di un altro passo del regolamento.

    Chi ti scrive è il presidente dell'associazine denominata "Circolo dei Giuristi Telematici" .... mi chiamo Sigillò..... Fabrizio Sigillò (ricordi Bond...James Bond) e di solito ho quel pò di coraggio che mi spinge a mettere al termine delle mie lettere un nome ed un cognome.

    Saluti Anonimo e cortesemente lasciaci in pace... potremmo stare meglio certamente
    non+autenticato
  • L'importante Convegno è stato organizzato e promosso in seno al Circolo dei Giuristi Telematici (www.giuristitelematici.it), prima ML di giuristi curiosi del diritto dell'informatica nata - se non sbaglio - nel 1998 (http://it.groups.yahoo.com/group/Circolo/).
    Tutti gli abstract del convegno si trovano alla pagina http://www.convegnovarenna.giuristitelematici.it/
    Cordiali saluti a tutti. P.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > L'importante Convegno è stato organizzato e
    > promosso in seno al Circolo dei Giuristi
    > Telematici (www.giuristitelematici.it), prima ML
    > di giuristi curiosi del diritto dell'informatica
    > nata - se non sbaglio - nel 1998
    > (http://it.groups.yahoo.com/group/Circolo/).
    > Tutti gli abstract del convegno si trovano alla
    > pagina
    > http://www.convegnovarenna.giuristitelematici.it/
    > Cordiali saluti a tutti. P.

    ** Grazie a P. per aver ricordato questa cosa, anche se il sito e' momentaneamente down (ma mi assicurano che sara' up entro breve).
    Per il resto... il mio abstract non c'e' ancora Occhiolino
    Un po' perche' sono il solito ritardatario, un po' perche' e' stato recentemente approvato un ddl sulla pedopornografia e mi sembrava giusto fare gli aggiornamenti del caso.
    Un saluto.
    Daniele Minotti
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