10 anni di Punto Informatico: buon compleanno!

Il primo quotidiano italiano nato e cresciuto su Internet doppia la boa del decennale. Il numero 1 del giornale e i contributi di chi segue Punto Informatico, testimonianze di un decennio indimenticabile

10 anni di Punto Informatico: buon compleanno!Roma - "Ti rendi conto? 10 anni. Sono d i e c i a n n i!" Così, quasi all'improvviso, ci siamo accorti in redazione che sono passati dieci anni da quando Punto Informatico ha dato vita alle sue pubblicazioni su Web. Dieci anni importanti, perché di acqua sotto i ponti, anzi di bit dentro i cavi, ne sono passati davvero tanti.

I fatti raccontati da Punto Informatico, il primo quotidiano online a doppiare la boa dei 10 anni, sono la testimonianza di un decennio di evoluzione e sviluppo della rete, un periodo di tempo in cui il quotidiano ha navigato tra gli alti e i bassi della Internet nostrana dandone testimonianza. "Diciamo grazie a chi segue Punto Informatico da vicino, giorno per giorno - ricorda alla redazione Andrea De Andreis, ideatore del quotidiano - Sono loro che ci hanno aiutato, e sono loro ad aver reso PI uno strumento aperto, sicuramente unico e con qualche merito nel dare rilievo a questioni essenziali e spesso del tutto trascurate dal mondo dei media".

Oggi dunque compiamo 10 anni e vogliamo festeggiare con tutti coloro che seguono il quotidiano, con chi utilizza i suoi servizi, con chi dibatte sui forum ma anche con chi lo critica, perché sono le critiche più intelligenti e ragionate quelle che, più di ogni altra cosa, hanno contribuito a fare di Punto Informatico un... punto di riferimento.
Vorremmo però fare di più, raccontando aneddoti, curiosità, momenti particolari, successi e sconfitte del "progetto PI", perché pensiamo che possano interessare chi ci segue da tanto tempo, e che possano offrire un angolo visuale diverso anche su eventi e accadimenti della rete italiana. Nelle prossime settimane su queste pagine presenteremo alcune delle "Storie di PI", un modo per far conoscere anche qualche episodio "dietro le quinte" di un quotidiano che in Italia rappresenta "la voce fuori dal coro", come è stato recentemente definito PI dalla giuria del premio WWW de IlSole24Ore.com.

Punto Informatico, come tutti gli utenti Internet italiani e non, ha davanti degli anni importanti, perché dovrà riuscire a raccontare non solo le grandi opportunità che la rete mette a disposizione e i cambiamenti epocali che rappresenta ma anche le criticità e i rischi delle censure, delle normative restrittive, dei tanti paletti che in troppi cercano di mettere alle libertà digitali.

Abbiamo raccolto negli ultimissimi giorni alcuni commenti e ricordi di persone che abbiamo avuto modo di incontrare nel corso degli ultimi 10 anni. Eccoli di seguito.

Per ora... Buon compleanno a PI!
la Redazione
TAG: italia
247 Commenti alla Notizia 10 anni di Punto Informatico: buon compleanno!
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  • Bravi! Buon compleanno!
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Bravi! Buon compleanno!

    ROTFL
    non+autenticato
  • In questi 10 anni siete stati sempre un sito di qualità.
    non+autenticato
  • Angiolettoauguri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Dedica
    testi:Frankie hi Energie

    Sono intorno a noi, in mezzo a noi
    in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai, se non per calcolo
    il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile
    la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere
    e non far partecipare nessun altro
    nella logica del gioco la sola regola è esser scaltri
    l'importante è essere scaltro
    niente scrupoli o rispetto verso i propri simili
    perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili
    Sono tanti, arroganti con i più deboli e zerbini coi potenti
    sono replicanti
    sono tutti identici, guardali
    stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere,
    come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano
    fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno
    spendono, spandono e sono quel che hanno.

    Sono intorno a me , ma non parlano con me
    Sono come me ma si sentono meglio...

    E come le supposte, abitano in blister full-optional
    con cani oltre i 120 decibel sei nani manco fosse disneyland
    vivon con il timore di poter sembrare poveri
    quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano
    poi lo comprano
    in costante escalation con il vicino costruiscono
    parton dal pratino e vanno fino in cielo
    han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo
    e sono quelli che di Sabato lavano automobili
    e che alla sera sfrecciano fra l'asfalto i pargoli
    medi come i ceti a cui appartengono
    terra-terra come i missili a cui assomigliano
    tiratissimi, s'infarinano, s'alcoolizzano e poi si
    impastano su un albero boom
    nasi bianchi come fruit of the loom che diventano più rossi di un livello di doom

    Sono intorno a me , ma non parlano con me
    Sono come me ma si sentono meglio...

    Ognun per se, Dio per se ,
    mani che si stringono oltre i banchi della chiesa la domenica
    mani ipocrite
    mani che fan cose che non si raccontano,
    altrimenti le altre mani chissà cosa pensano si scandalizzano
    mani che poi firman petizioni per lo sgombero
    mani lisce come olio di ricino
    mani che brandiscon manganelli
    che farciscono gioielli
    che si alzano alle spalle dei fratelli
    quelli che la notte non si può girare più,
    quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv
    che fanno i boss
    che compran class
    che son sofisticati da chiamare i nas
    incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara
    ma l'unica che accendono e quella che da loro l'elemosina ogni sera...





    Fan Linux
  • Dedica
    testi:Frankie hi Energie

    Sono intorno a noi, in mezzo a noi
    in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai, se non per calcolo
    il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile
    la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere
    e non far partecipare nessun altro
    nella logica del gioco la sola regola è esser scaltri
    l'importante è essere scaltro
    niente scrupoli o rispetto verso i propri simili
    perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili
    Sono tanti, arroganti con i più deboli e zerbini coi potenti
    sono replicanti
    sono tutti identici, guardali
    stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere,
    come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano
    fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno
    spendono, spandono e sono quel che hanno.

    Sono intorno a me , ma non parlano con me
    Sono come me ma si sentono meglio...

    E come le supposte, abitano in blister full-optional
    con cani oltre i 120 decibel sei nani manco fosse disneyland
    vivon con il timore di poter sembrare poveri
    quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano
    poi lo comprano
    in costante escalation con il vicino costruiscono
    parton dal pratino e vanno fino in cielo
    han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo
    e sono quelli che di Sabato lavano automobili
    e che alla sera sfrecciano fra l'asfalto i pargoli
    medi come i ceti a cui appartengono
    terra-terra come i missili a cui assomigliano
    tiratissimi, s'infarinano, s'alcoolizzano e poi si
    impastano su un albero boom
    nasi bianchi come fruit of the loom che diventano più rossi di un livello di doom

    Sono intorno a me , ma non parlano con me
    Sono come me ma si sentono meglio...

    Ognun per se, Dio per se ,
    mani che si stringono oltre i banchi della chiesa la domenica
    mani ipocrite
    mani che fan cose che non si raccontano,
    altrimenti le altre mani chissà cosa pensano si scandalizzano
    mani che poi firman petizioni per lo sgombero
    mani lisce come olio di ricino
    mani che brandiscon manganelli
    che farciscono gioielli
    che si alzano alle spalle dei fratelli
    quelli che la notte non si può girare più,
    quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv
    che fanno i boss
    che compran class
    che son sofisticati da chiamare i nas
    incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara
    ma l'unica che accendono e quella che da loro l'elemosina ogni sera...





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