Il DRM può uccidere le biblioteche

Questo l'allarme di una delle maggiori istituzioni culturali del Mondo. Le tecnologie di protezione dei contenuti possono trasformare le opere in un sapere elitario, contraddicendo secoli di lavoro e di crescita sociale

Londra - L'editoria digitale è ad un bivio e una scelta sbagliata potrebbe segnare il futuro delle biblioteche e della libera circolazione del sapere. Queste le preoccupazioni che ha voluto rendere pubbliche British Library, l'istituzione bibliotecaria più importante del Regno Unito.

Il ragionamento è semplice: l'incremento della produzione digitale, a scapito di quella cartacea, potrebbe creare in futuro seri ostacoli per la fruibilità e circolazione delle opere. E questo perché l'uso pervasivo delle soluzioni DRM (Digital Rights Management) si traduce sempre più spesso in un impedimento all'uso legittimo delle opere da parte delle biblioteche. Come a dire cioè che le prossime generazioni potrebbero trovarsi nella condizione di non poter accedere liberamente a migliaia di testi.

British Library, ogni anno, investe l'equivalente di circa 2,9 milioni di euro per acquistare contenuti digitali, come magazine e manuali, una fetta consistente dei 12,3 milioni che compongono il proprio budget. Ma, affermano ora i responsabili dell'importante istituzione britannica, dal 2020 il 90% delle opere sarà distribuito in formato digitale, trasformando le biblioteche in mediateche, costringendole a vivere la gestione del diritto d'autore come un "problema" quotidiano.
"Abbiamo sempre cercato di mantenere equilibrato il rapporto tra il pubblico interesse e i diritti di chi detiene il diritto d'autore sulle opere. Ma l'avvento del digitale potrebbe disturbare questo equilibrio, e scontrarsi con gli interessi culturali nazionali", ha dichiarato Clive Field, direttore della British Library.

Alle biblioteche è permesso di dare accesso ai testi grazie ad una clausola "di privilegio" presente nelle normative dedicate, ma l'adozione da parte degli editori di tecnologie DRM potrebbe far decadere questo vantaggio, che oggi viene considerato costitutivo di una società aperta e centrale per la diffusione della conoscenza.

Per questo motivo, la Libraries and Archives Copyright Alliance (LACA), organizzazione che rappresenta le istituzioni bibliotecarie anglosassoni, si sta impegnando per ottenere un aggiornamento delle norme, per evitare che confliggano con gli interessi della collettività.

In una nota, LACA spiega: "(...) vi è una preoccupazione diffusa per gli effetti dannosi che potrebbero provocare le soluzioni DRM nel comparto delle biblioteche, in quello degli archivi e nella comunità dell'informazione. L'uso eventuale di tecnologie DRM da parte dei detentori dei diritti sulle opere non è contemplato dalle leggi (..) Questa politica di controllo si scontra con i privilegi delle biblioteche, e insidia il diritto legittimo dell'accesso pubblico alla memoria". "Questa sarà una delle più importanti sfide per i prossimi anni", ha ammesso Field.

Google, ad esempio, pur criticata da molti editori per il suo servizio Print, collabora con alcuni di loro per lo sviluppo di una piattaforma di noleggio dei contenuti editoriali a pagamento, sempre però con dure limitazioni licenziatarie - il Wall Street Journal ha stimato tempi di prestito non superiori a una settimana.

Lo scontro fra gli editori e gli interessi del pubblico è sempre più acceso, e nelle ultime settimane ha visto persino il Vaticano schierarsi contro la libera circolazione dei testi papali. Insomma, secondo alcuni analisti il problema della portabilità dei diritti non sembra essere più solo una questione legislativa, ma ideologica. Le scelte che verranno fatte in questo campo condizioneranno l'accesso alla cultura. Chi potrà permetterselo continuerà ad acquistare libri o diritti di lettura, gli altri rimarranno fuori e non potranno che affidarsi all'elusione delle leggi.

Dario d'Elia
50 Commenti alla Notizia Il DRM può uccidere le biblioteche
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  • Ho da poco iniziato questa attività... al momento non ho ancora pubblicato nulla perchè sono in attesa di ricevere il materiale originale dall'America.
    Sono anche io allettato dall'idea di affiancare ai libri normali gli e-book. Lo vorrei fare senza DRM anche perchè mi è capitato di comprarne uno dall'America e non poterne fare assolutamente nulla, neanche stamparlo. E questo mi ha fatto incazzare.

    Però il problema da parte mia è un altro.
    Se realizzo degli e-book (diciamo dei PDF) sicuramente ne vendo una copia soltanto e poi lo trovo su emule. Che valore aggiunto c'è in un ebook? Non è musica che uno potrebbe avere il CD con la copertina..ecc..ecc..

    Chi mi ripaga dell'acquisto dei diritti e della traduzione?
    Non sono incazzato, ci mancherebbe, sto parlando con molta tranquillità... solo che questa ipotesi (ebook) l'ho momentaneamente accantonata. Forse in futuro, quando avrò recuperato i soldi spesi, e (scusate) avrò anche guadagnato qualcosa allora forse realizzerò gli e-book. Farlo prima significherebbe chiudere prima ancora di iniziare.

    E non credete che anche questo sia un problema? Se non li porto io questi libri in Italia, lo farà qualcun altro? Forse si, forse no. Avranno tutti perso la possibilità di leggerli in italiano.

    Spero che in questo thread non mi arrivino risposte tipo: cambia lavoro, non servono gli intermediari o devi lavorare gratis per il sapere comune.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Ho da poco iniziato questa attività... al momento
    > non ho ancora pubblicato nulla perchè sono in
    > attesa di ricevere il materiale originale
    > dall'America.
    > Sono anche io allettato dall'idea di affiancare
    > ai libri normali gli e-book. Lo vorrei fare senza
    > DRM anche perchè mi è capitato di comprarne uno
    > dall'America e non poterne fare assolutamente
    > nulla, neanche stamparlo. E questo mi ha fatto
    > incazzare.

    Ha fatto incazzare te, pensa che cosa dovrebbe dire un non vedente che potrebbe potenzialmente fruire di quel libro grazie alla tecnologia e invece niente!

    > Però il problema da parte mia è un altro.
    > Se realizzo degli e-book (diciamo dei PDF)
    > sicuramente ne vendo una copia soltanto e poi lo
    > trovo su emule. Che valore aggiunto c'è in un
    > ebook? Non è musica che uno potrebbe avere il CD
    > con la copertina..ecc..ecc..

    Mettiamola cosi': un libro non e' musica.
    Un libro e' ancora un oggetto con copertina, pagine, parole scritte, da leggere in treno o a letto prima di addormentarsi.
    Non si puo' leggere un libro in formato e-book.
    Quindi, chi e' interessato al libro, se lo compra.
    Chi non e' interessato non lo compra.
    Magari lo scarica, ma non lo avrebbe mai comprato.

    Viceversa, quanta gente che non sa se comprarlo, trovandolo sul mulo, ne legge qualche riga e si convince ad acquistare il libro?

    > Chi mi ripaga dell'acquisto dei diritti e della
    > traduzione?

    Proviamo a dividere i due concetti.
    Da una parte il testo tradotto.
    Dall'altra il costo per la stampa e la copertina.
    Un libro e' la somma dei due.
    Il testo in digitale invece possiede solo la prima componente.
    Ti basta vendere 100.000 copie del testo digitale a 1 euro l'una per rientrare nei diritti e nella traduzione?

    Tu dici: "perche' la gente dovrebbe pagare 1 euro quando invece puo' scaricarlo gratis?"

    E io ti rispondo: "perche' la gente che legge e' gente intelligente, e onesta".
    Predisponiti per permettere facili pagamenti digitali di un euro con un click, e vedrai che i click arriveranno.

    E' un rischio imprenditoriale, ma ti esponi di meno distribuendo copie digitali, che mandando in stampa 10.000 volumi rischiando l'invenduto.

    > Non sono incazzato, ci mancherebbe, sto parlando
    > con molta tranquillità... solo che questa ipotesi
    > (ebook) l'ho momentaneamente accantonata. Forse
    > in futuro, quando avrò recuperato i soldi spesi,
    > e (scusate) avrò anche guadagnato qualcosa allora
    > forse realizzerò gli e-book. Farlo prima
    > significherebbe chiudere prima ancora di
    > iniziare.

    E' il tuo punto di vista. Io non sono un editore e non mi permetto di addentrarmi in problematiche che non conosco.
    Io conosco solo il mio punto di vista di lettore di libri.

    > E non credete che anche questo sia un problema?
    > Se non li porto io questi libri in Italia, lo
    > farà qualcun altro? Forse si, forse no. Avranno
    > tutti perso la possibilità di leggerli in
    > italiano.

    Se parliamo di libri cartacei, non cambia niente rispetto a qualche anno fa. Se pensi che l'italia sia interessata a quei libri puoi lanciarti nell'impresa. Questo non c'entra col digitale: il digitale e' un di piu', non un obbligo.

    > Spero che in questo thread non mi arrivino
    > risposte tipo: cambia lavoro, non servono gli
    > intermediari o devi lavorare gratis per il sapere
    > comune.
    Arriveranno, non preoccuparti.
    Del resto l'italia e' il paese occidentale con la piu' alta percentuale di analfabetismo e dove piu' del 50% non ha mai aperto un libro in vita sua.
    Non sono costoro il tuo target.
    non+autenticato
  • > Ha fatto incazzare te, pensa che cosa dovrebbe
    > dire un non vedente che potrebbe potenzialmente
    > fruire di quel libro grazie alla tecnologia e
    > invece niente!

    ma infatti. Io non userei mai protezioni DRM
    preferisco venderlo ad un prezzo minore. E dare la possibilità a più persone di acquistarlo.

    > Mettiamola cosi': un libro non e' musica.
    > Un libro e' ancora un oggetto con copertina,
    > pagine, parole scritte, da leggere in treno o a
    > letto prima di addormentarsi.

    Si ma io sto parlando di ebook.
    stamparsi in casa un ebook credo non sia tanto conveniente. si spende meno a comprarlo.

    > Viceversa, quanta gente che non sa se comprarlo,
    > trovandolo sul mulo, ne legge qualche riga e si
    > convince ad acquistare il libro?

    ho messo online un il prologo ed il primo capitolo del libroSorride

    > Ti basta vendere 100.000 copie del testo digitale
    > a 1 euro l'una per rientrare nei diritti e nella
    > traduzione?

    sei convinto che in Italia si riescano a realizzare certe cifre? Io no. Neanche se lo regali. Come tu dici sotto, siamo un popolo di ignoranti. Quando sono andato a Londra, la gente leggeva dappertutto. Mi è sembrato così strano vedere ragazzi seduti sulle scale della abitazioni con un libro in mano.

    > Tu dici: "perche' la gente dovrebbe pagare 1 euro
    > quando invece puo' scaricarlo gratis?"

    no. Questo non lo dico. Se una cosa costa poco, la gente la compra. O almeno io ragiono così e penso anche molti altri

    > Se parliamo di libri cartacei, non cambia niente
    > rispetto a qualche anno fa. Se pensi che l'italia
    > sia interessata a quei libri puoi lanciarti
    > nell'impresa. Questo non c'entra col digitale: il
    > digitale e' un di piu', non un obbligo.

    ma infatti, voglio affiancare le due cose. Gli e-book arriveranno, ma più tardi.

    > Arriveranno, non preoccuparti.
    > Del resto l'italia e' il paese occidentale con la
    > piu' alta percentuale di analfabetismo e dove
    > piu' del 50% non ha mai aperto un libro in vita
    > sua.

    che vita triste che fanno. Non si rendono conto di cosa si perdono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Ho da poco iniziato questa attività... al momento
    > non ho ancora pubblicato nulla perchè sono in
    > attesa di ricevere il materiale originale
    > dall'America.
    > Sono anche io allettato dall'idea di affiancare
    > ai libri normali gli e-book. Lo vorrei fare senza
    > DRM anche perchè mi è capitato di comprarne uno
    > dall'America e non poterne fare assolutamente
    > nulla, neanche stamparlo. E questo mi ha fatto
    > incazzare.
    >
    > Però il problema da parte mia è un altro.
    > Se realizzo degli e-book (diciamo dei PDF)
    > sicuramente ne vendo una copia soltanto e poi lo
    > trovo su emule. Che valore aggiunto c'è in un
    > ebook? Non è musica che uno potrebbe avere il CD
    > con la copertina..ecc..ecc..
    >
    > Chi mi ripaga dell'acquisto dei diritti e della
    > traduzione?
    > Non sono incazzato, ci mancherebbe, sto parlando
    > con molta tranquillità... solo che questa ipotesi
    > (ebook) l'ho momentaneamente accantonata. Forse
    > in futuro, quando avrò recuperato i soldi spesi,
    > e (scusate) avrò anche guadagnato qualcosa allora
    > forse realizzerò gli e-book. Farlo prima
    > significherebbe chiudere prima ancora di
    > iniziare.
    >
    > E non credete che anche questo sia un problema?
    > Se non li porto io questi libri in Italia, lo
    > farà qualcun altro? Forse si, forse no. Avranno
    > tutti perso la possibilità di leggerli in
    > italiano.
    >
    > Spero che in questo thread non mi arrivino
    > risposte tipo: cambia lavoro, non servono gli
    > intermediari o devi lavorare gratis per il sapere
    > comune.

    Non vorrei recitare il ruolo del disfattista ma ti risponderei in maniera decisamente imparentata con la tua prima opzione (cambia lavoro). Nel senso che per sua natura la rete ci imporrà cambiamenti epocali in senso sociale, molto più grandi di quelli occorsi sino a oggi.
    Uno dei cambiamenti radicali IMHO riguarderà la libera iniziativa come l'abbiamo finora intesa. Dovremo trovare una forma alternativa di compenso per il lavoro intellettuale che superi il modello attuale compratore-acquirente... Penso a qualche forma di imposizione fiscale universale forfettaria i cui proventi vengano suddivisi tra i produttori/elaboratori di conoscenza.
    Riterrai la mia, sicuramente, una risposta insoddisfacente. Logico, tu devi risolvere un problema concreto e attuale e io ti parlo di soluzioni in prospettiva... Credo che qualsiasi soluzione tu troverai, sarà necessariamente temporanea e altamente instabile. Non a caso esiste la famigerata maledizione cinese ti auguro di vivere in tempi interessanti...

    ==================================
    Modificato dall'autore il 07/02/2006 12.11.02
  • imporre il pagamento all'intera utenza e cose simili sembra ricordare una cosa fallimentare e fascista tipo siae, io la scarterei insieme a quelli che ne fanno parte.

    riguardo al libro, mi hai messo voglia di leggerlo, almeno qualche pagina, non avrei difficolta a versare un euro con paypal per scaricarlo o dopo averlo letto cliccando su un link alla fine del libro, fosse solo per visitare il tuo sito.

    c'e' una cosa che volevo dire, tra gli autori contemporanei piu' famosi che ho letto c'e' Stephen King, almeno 6 libri, ma io non li ho mai comprati, li ho presi in prestito dalla biblioteca o da amici, se questo diventasse illegale sarebbe proprio brutto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > imporre il pagamento all'intera utenza e cose
    > simili sembra ricordare una cosa fallimentare e
    > fascista tipo siae, io la scarterei insieme a
    > quelli che ne fanno parte.

    Guarda a quello che succede in Francia... si tratterebbe di una tassa e non e' detto che debba essere esagerata, in fondo ce ne sono tante su ogni cosa che si acquista, non vedo perche' scandalizzarsi per questa.

    > riguardo al libro, mi hai messo voglia di
    > leggerlo, almeno qualche pagina, non avrei
    > difficolta a versare un euro con paypal per
    > scaricarlo o dopo averlo letto cliccando su un
    > link alla fine del libro, fosse solo per visitare
    > il tuo sito.
    > c'e' una cosa che volevo dire, tra gli autori
    > contemporanei piu' famosi che ho letto c'e'
    > Stephen King, almeno 6 libri, ma io non li ho mai
    > comprati, li ho presi in prestito dalla
    > biblioteca o da amici, se questo diventasse
    > illegale sarebbe proprio brutto.

    Questo e' un punto importante: oggi il fine principale dell' editoria e' quello di alimentare il proprio smisurato ego: quando oltre ad aver recuperato gli investimenti hai anche fatto lauti guadagni che importa se c'e' gente che usufruisce delle tue opere senza aver sborsato un centesimo? Senza contare che le bibiloteche pubbliche acquistano con soldi pubblici quindi e' come se il libro fosse gia' stato pagato da tutti quelli che lo leggeranno. Fino a prova contraria non c'e' nulla di male a comprare qualcosa in colletta.

  • - Scritto da: Alessandrox
    > Fino a prova contraria non
    > c'e' nulla di male a comprare qualcosa in
    > colletta.

    Mi permetto di intervenire per puntualizzare un piccolo concetto a riguardo: esaminando alcuni degli scenari possibili legati al DRM "estremo" come lo vorrebbero alcune major, si perderebbero anche concetti come la colletta e il prestito. Ovvero, una volta che io ho scaricato (legalmente) un'opera protetta da copyright sul mio specifico lettore, la copia è ad esso indissolubilmente legata. Non potendolo copiare non posso prestarlo né avrebbe più senso comprarlo in società.
    Questo non tanto per un preciso disegno a riguardo quanto per una stupida lacuna tecnologica: ad oggi non è possibile produrre un media che può esistere in copia singola, cioè un file che se lo copio su un DVD si cancella dall'hard disk...
    L'industria quindi prende la scorciatoia fascista e ne vieta tout-court la copia, la stampa, la diffusione non autorizzata. Triste? Abbastanza...

    Saluti a tucc
    Sam.
    non+autenticato

  • > Spero che in questo thread non mi arrivino
    > risposte tipo: cambia lavoro, non servono gli
    > intermediari o devi lavorare gratis per il sapere
    > comune.

    io proverei a scrivere a qualcuno che ha fatto qualche esperienza, un bel caso e' quello di Luigi Cascioli, visto che nessuno pubblicava il suo libro lo ha fatto sul sito ad un prezzo per me accettabile ma molto meno di quello che vale. Per la musica c'e' Elio, come qualcuno ricordava, che ha buone idee, e poi fatti venire qualche buona idea anche a te, noi aspettiamo fiduciosi di leggere qualcosa d'interessante oltre a PI.
    ciao.
    non+autenticato
  • primo- non pubblicare ebook di narrativa o poesia.
    (io non sopporto l'idea di leggermi un romanzo sullo schermo di un pc)
    secondo- pubblica ebook ad alta obsolescenza (manuali tecnici o roba che in pochi mesi diventa vecchia, per cui e' necessario procurarsi la versione aggiornata)
    terzo- sviluppa una rete di librai distributori che vendono il tuo ebook tramite un accesso diretto ad un tuo server. Tot copie vendute, meno il 30% del libraio, meno connessione e pc a carico dell'editore, uguale prezzo di vendita dell'ebook (che deve coprire le spese diritti traduzioni e pappa tua)
    quarto- cerca testi "introvabili" ma di culto, e magari con diritti scaduti (chenneso' machen, l'angelo alla finestra o krafft psychopatia o altra robetta simile)
    quinto- usa creative common o licenze simili nel pubblicare testi inediti
    sesto- non ti preoccupare: con i libri in italia non ci si campa
    da un ex piccolo libraio ad un piccolo editore, con simpatia
  • Per secoli, con immane sforzo da parte di amanuensi e copisti, con investimento di risorse da parte di mecenati, l'umanita' e' riuscita a tramandare gran parte delle proprie conoscenze alle generazioni future.
    Molti documenti sono purtroppo andati perduti a causa di sciagurate guerre, incidenti, follie di taluni governanti o religiosi.
    Ma per fortuna il grosso e' giunto a noi e oggi noi possiamo studiare il passato, i classici greci e latini, gli storici, il teatro, Dante, Petrarca, per citare un paio dei nomi piu' famosi della letteratura Italiana, ma poi ci sono stati letterati Francesi, Inglesi, Spagnoli, Tedeschi...
    E la musica? Stiamo dimenticando la musica?
    Quest'anno ricorre il 250' anniversario di Mozart, un pilastro della cultura occidentale.

    E tutto questo, scritto con penna d'oca e inchiostro di seppia, su fogli di pergamena, e' giunto fino a noi!

    E oggi, che finalmente deteniamo il potere digitale, che abbiamo la possibilita' di diffondere la cultura ovunque e senza costi che cosa succede?

    Succede questa cosa schifosa dei diritti d'autore!
    Lucchetti digitali che impediscono l'accesso alla cultura da parte di molti, solo per il meschino interesse di pochi, gia' ricchi sfondati.

    Dov'e' finito il mecenatismo che ha consentito il trionfo del Rinascimento Italiano, l'uscita dai secoli bui e l'ingresso dell'umanita' nell'epoca moderna?

    Bentornati nel medioevo.
    Roghi, caccia alle streghe, eresia e blasfemismo.
    Tutte cose gia' viste.
    Ci manca solo la peste, ma l'influenza aviaria e' in arrivo, non temete.

    Ricordate che dovete morire! Pentitevi!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Per secoli, con immane sforzo da parte di
    > amanuensi e copisti, con investimento di risorse
    > da parte di mecenati, l'umanita' e' riuscita a
    > tramandare gran parte delle proprie conoscenze
    > alle generazioni future.
    > Molti documenti sono purtroppo andati perduti a
    > causa di sciagurate guerre, incidenti, follie di
    > taluni governanti o religiosi.
    > Ma per fortuna il grosso e' giunto a noi e oggi
    > noi possiamo studiare il passato, i classici
    > greci e latini, gli storici, il teatro, Dante,
    > Petrarca, per citare un paio dei nomi piu' famosi
    > della letteratura Italiana, ma poi ci sono stati
    > letterati Francesi, Inglesi, Spagnoli,
    > Tedeschi...
    > E la musica? Stiamo dimenticando la musica?
    > Quest'anno ricorre il 250' anniversario di
    > Mozart, un pilastro della cultura occidentale.
    >
    > E tutto questo, scritto con penna d'oca e
    > inchiostro di seppia, su fogli di pergamena, e'
    > giunto fino a noi!
    >
    Ricorda che inchiostro di seppia e pergamena sono di ordini di grandezze più duraturi degli e-book
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > E tutto questo, scritto con penna d'oca e
    > inchiostro di seppia, su fogli di pergamena, e'
    > giunto fino a noi!
    >
    > E oggi, che finalmente deteniamo il potere
    > digitale, che abbiamo la possibilita' di
    > diffondere la cultura ovunque e senza costi che
    > cosa succede?
    >
    > Succede questa cosa schifosa dei diritti d'autore!
    > Lucchetti digitali che impediscono l'accesso alla
    > cultura da parte di molti, solo per il meschino
    > interesse di pochi, gia' ricchi sfondati.
    >
    > Dov'e' finito il mecenatismo che ha consentito il
    > trionfo del Rinascimento Italiano, l'uscita dai
    > secoli bui e l'ingresso dell'umanita' nell'epoca
    > moderna?
    >
    Fantastico post! Degno di essere protetto da diritti d'autore!
    ps:scherzo ovviamenteOcchiolino
  • mi serve un libro gratis di 1000 pagine su come giocare a golf....potresti spendere gratuitamente sei mesi della tua vita per scrivermelo? sai non ho voglia di spendere 30 euro in libreria
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > mi serve un libro gratis di 1000 pagine su come
    > giocare a golf....potresti spendere gratuitamente
    > sei mesi della tua vita per scrivermelo? sai non
    > ho voglia di spendere 30 euro in libreria
    Troll chiacchierone
    l'hai fatta buca ...

    non+autenticato
  • le prossime generazioni che useranno windows 2000 non finiranno mai di accedere alle biblioteche
    non+autenticato
  • CIAO A TUTTI
    scusate, a me piace leggere libri.
    Se mi compero un Libro Digitale, me lo stampo, me lo leggo, e poi al limite, vedo se tenermelo o se buttarlo...
    e se il mio fratellino me lo straccia, lo rispampo, e se poi, ci rovescio sopra il caffe`, me lo stampo di nuovo, e se mi vola una pagina fuori dal finestrino, lo ristampo, e se per sbaglio lo prendo in mezzo ad altre carte e lo butto via per sbaglio, me lo ristampo, e se mio figlio (non ho figli, intendiamoci) ci spotaccia sopra con i pennarelli, indovinate... lo rispamo ancora.
    Il bello della tecnologia e` questo: mi compro una cosa e se la rovino me la replico.
    i DRM me lo impediscono?
    Allora, vado in biblioteca e mi prendo la versione in copertina rigida con i calchi d'oro zecchino, ma comperare un libro Digitale limitato DRM... MAI
    DISTINTI SALUTI
    Crazy
    1945

  • - Scritto da: Crazy
    > CIAO A TUTTI

    ciao

    > scusate, a me piace leggere libri.

    scusate anche me, alloraSorride

    > Se mi compero un Libro Digitale, me lo stampo, me
    > lo leggo, e poi al limite, vedo se tenermelo o se
    > buttarlo...

    cosa? vorresti decidere tu cosa fare di quel che hai comprato?
    ma cosa credi di vivere nel 1980-1995? eh no!!! si va verso il nuovo medioevo amico!!Sorride

    > e se il mio fratellino me lo straccia, lo
    > rispampo

    il fratellino
    sul muro

    >, e se poi, ci rovescio sopra il caffe`,

    ma!!! disgraziato!!!! ^_________^
    si, pure io "vivo" molto i libriSorride

    > me lo stampo di nuovo, e se mi vola una pagina
    > fuori dal finestrino

    no, qui abbiamo un problema, Houston! Quest'uomo non deve più avere accesso ai libri

    miei.

    :)

    >, lo ristampo, e se per
    > sbaglio lo prendo in mezzo ad altre carte e lo
    > butto via per sbaglio

    definitivamente non ti presto niente!

    >, me lo ristampo, e se mio
    > figlio (non ho figli, intendiamoci) ci spotaccia

    heeeeeeeei!!!!!

    sei del nord!Sorride
    sei veneto, precisamente, vero?Sorride

    > sopra con i pennarelli, indovinate... lo rispamo
    > ancora.

    si però senti, il bimbetto mettiamolo nel box, con anche il coperchio eh?
    che banda di distruggitori di libri!!! disgraziati!!!! io non li tengo certo nel cellophane ... ma qui siamo di fronte alla Tsunami-book!!!

    > Il bello della tecnologia e` questo: mi compro
    > una cosa e se la rovino me la replico.
    > i DRM me lo impediscono?

    certo!
    diritt menagggggments!!! mica i tuoi! i loro!Sorride

    > Allora, vado in biblioteca e mi prendo la
    > versione in copertina rigida

    si, come dire oggi "mi prendo la versione in LP" di un discoSorride
    di quale?

    >con i calchi d'oro
    > zecchino, ma comperare un libro Digitale limitato
    > DRM... MAI
    > DISTINTI SALUTI

    per ora lo puoi fare; ma quanto durerà?

    l'importante è che gli autori non ci caschino e non lo permettano agli editori
    non+autenticato


  • - Scritto da: Crazy
    > CIAO A TUTTI
    > scusate, a me piace leggere libri.
    > Se mi compero un Libro Digitale, me lo stampo, me
    > lo leggo, e poi al limite, vedo se tenermelo o se
    > buttarlo...

    Se il DRM del libro digitale non ti da' il permesso di stamparlo, col cavolo che te lo stampi.
    Ricorda: DRM+Trusted PC+Trusted stampante="Stampi solo quando lo diro' io!"

    > e se il mio fratellino me lo straccia, lo
    > rispampo,

    E se il DRM ti permette UNA SOLA STAMPA (cfr. Trusted PC), dopo che il fratellino te lo ha stracciato sei senza.

    > e se poi, ci rovescio sopra il caffe`,
    > me lo stampo di nuovo,
    (vedi sopra)

    > e se mi vola una pagina
    > fuori dal finestrino, lo ristampo,
    (vedi sopra)

    > e se per
    > sbaglio lo prendo in mezzo ad altre carte e lo
    > butto via per sbaglio, me lo ristampo,
    (vedi sopra)

    > e se mio
    > figlio (non ho figli, intendiamoci) ci spotaccia
    > sopra con i pennarelli, indovinate... lo rispamo
    > ancora.
    (vedi sopra)

    > Il bello della tecnologia e` questo: mi compro
    > una cosa e se la rovino me la replico.
    Il brutto del DRM e' che nonostante tutta questa tecnologia, tu non puoi fare quello che loro non vogliono, anche se e' un tuo diritto farlo.

    > i DRM me lo impediscono?
    Ci stanno apposta.

    > Allora, vado in biblioteca e mi prendo la
    > versione in copertina rigida con i calchi d'oro
    > zecchino,
    Peccato che la versione da biblioteca, sara' solo in digitale col DRM, che ti permettera' una sola lettura di quel libro nel tempo di 7 giorni, dopodiche' tu non potrai piu' accedere a quel testo perche' il DRM cosi' prevede.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > E se il DRM ti permette UNA SOLA STAMPA (cfr.
    > Trusted PC), dopo che il fratellino te lo ha
    > stracciato sei senza.

    Stampato una volta potrebbe bastare, basta fargli subito una bella passata in una fotocopiatrice, ma rimane comunque una soluzione di emergenza.
    non+autenticato
  • DEFORESTAZIONE!

    consiglio di guardare, riguardare, tornare a guardare lo splendido (ma fa venire voglia di vomitare...) BRASIL, e chiedersi perchè quel titolo.

    Arrabbiato
    non+autenticato

  • - Scritto da: Crazy
    > CIAO A TUTTI
    > scusate, a me piace leggere libri.
    > Se mi compero un Libro Digitale, me lo stampo, me
    > lo leggo, e poi al limite, vedo se tenermelo o se
    > buttarlo...

    se compri un libro digitale, lo tieni digitali e lo leggerai su un palmare, magari fra qualche tempo ne usciranno anche di ergonomici.

    > e se il mio fratellino me lo straccia, lo
    > rispampo, e se poi, ci rovescio sopra il caffe`,

    Appiggiare il libro, bere il caffe' e poi ripnrendere il libro tra la varie cose permette di bere meglio.

    > me lo stampo di nuovo, e se mi vola una pagina

    Secondo me ti conviene prenderlo gia' stampato in versione economica (se esiste).

    > fuori dal finestrino, lo ristampo, e se per
    > sbaglio lo prendo in mezzo ad altre carte e lo
    > butto via per sbaglio, me lo ristampo,

    Ma il libri li torturi in questo modo Sorride ?

    > e se mio
    > figlio (non ho figli, intendiamoci) ci spotaccia
    > sopra con i pennarelli, indovinate... lo rispamo
    > ancora.

    Ma i DRM sono fatti per vendere cartucce di stampante Sorride ?

    > una cosa e se la rovino me la replico.
    > i DRM me lo impediscono?

    un motivo in piu' per farlo Sorride


    > DRM... MAI
    > DISTINTI SALUTI


    Sono anni che esistono e tranne pochi casi molti non se ne sono ancora accorti, forse per questo che non si lamentano.
  • dovrete comprarvi con i vostri soldini tutti i libri!!!

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > dovrete comprarvi con i vostri soldini tutti i
    > libri!!!
    >
    dimmi dove verrai sepolto che prima di pisciarti sulla tomba mi bevo 10 birre
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > dimmi dove verrai sepolto che prima di pisciarti
    > sulla tomba mi bevo 10 birre

    ROTFL!!!! STRAROTFL!!!!! Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Già finito ! di cervello intendo
    non+autenticato
  • > dovrete comprarvi con i vostri soldini tutti i
    > libri!!!

    La prossima volta tira fuori il cervello dalla naftalina prima di scrivere qualcosa...
    non+autenticato
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